Tecnologia

1/8 Apple Pay

    CONTI CORRENTI

    Ecco le app digitali che hanno rivoluzionato i pagamenti e ora puntano al credito

    Il mondo del credito sta cambiando. Le nuove regole del Mifid II sono un grande assist per il mondo del fintech, che a colpi di innovazione sta sgretolando i vecchi sistemi. A giocare a favore dei nuovi attori finanziari - che poi sono i colossi del web (da Amazon a Facebook, da PayPal ad Apple) – c'è tutta la velocità delle nuove tecnologie. Spesso basta uno smartphone e un codice da scannerizzare per aprire un conto. Nuove abitudini che i sistemi bancari tradizionali hanno scoperto, probabilmente, troppo in ritardo. Ed è per questo che in questa corsa alla nuova finanza si trovano nella posizione di inseguitori. La storia di copertina di Plus24 oggi in edicola è dedicata al mondo del credito nelle App: quelle riportate qui di seguito sono al momento le più interessanti

    1/8 Apple Pay

    È il servizio di pagamento istantaneo made in Apple. Consente di pagare beni o servizi senza utilizzare carte o contanti, ma semplicemente avvicinando l'iPhone (o il Watch) ad un pos con tecnologia NFC. Consente anche il pagamento anche all'interno delle App per pagare - tra le altre cose – un taxi, una pizza a domicilio o un nuovo paio di scarpe: basta un tap. Presto il servizio consentirà lo scambio di denaro fra utenti in modalità P2P. La sicurezza di questo sistema è legata, di fatto, alla sicurezza dell'iPhone: per procedere con un pagamento è necessario, infatti, dare l'ok con l'impronta digitale (o la scansione del viso in cado di iPhone X). Apple Pay, come scritto nelle specifiche fornite da Apple, non archivia dati sulle transazioni che possano essere ricollegati all'utente. Le banche aderenti al servizio, in Italia, sono le seguenti: Banca Mediolanum, boon. by Wirecard, Carrefour Banca, ExpendiaSmart, Hype, N26, Nexi (comprese le carte emesse da CartaSi e ICBPI), UniCredit, Widiba e tutte le carte di credito American Express.

    © Riproduzione riservata