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Celgene acquista Juno per 9 miliardi

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Celgene acquista Juno per 9 miliardi

(Afp)
(Afp)

Dopo l'acquisizione della biotech Bioverativ da parte gruppo farmaceutico francese Sanofi-Aventis (per un valore di 11,6 miliardi di dollari), anche Celgene acquista Juno Therapeutics per 9 miliardi di dollari, facendo una costosa scommessa sulle terapie oncologiche all'avanguardia conosciute come Car-T, che utilizzano le cellule del sistema immunitario del paziente per combattere il cancro. Il farmaco in fase di studio noto con la sigla di JCAR017 potrebbe ricevere l'ok della Fda l'anno prossimo.

L'acquisizione consente a Celgene di posizionarsi tra i leader in ambito Car-T, con il potenziale di sviluppare molecole anche per il trattamento dei tumori solidi, per i quali non esistono ancora terapie di questo tipo sul mercato, ha precisato Mark Alles, Chief Executive Officer di Celgene in una conferenza telefonica.

Le due aziende avevano già legami: Celgene possedeva già il 10% di Juno e le due aziende lavoravano insieme dal 2015, dopo aver firmato un accordo di collaborazione di 10 anni finalizzato alla scoperta di trattamenti contro il cancro e le malattie immunitarie.

La decisione di investire sui farmaci anti-tumorali di nuova generazione è successiva alla pesante battuta d'arresto che Celegene ha subito lo scorso anno e che ha fatto crollare il suo valore di mercato. Da un lato il suo blockbuster Revlimid, indicato nei tumori del sangue, si sta avvicinando alla scadenza del brevetto e non sono andati a buon fine gli sforzi fatti dall'azienda per estenderne le indicazioni, dall'altro c'è stato il fallimento a ottobre di un candidato sperimentale di alto profilo per il morbo di Crohn.

Il 2018 per il settore farmaceutico si apre dunque con transazioni per più di 20 miliardi di dollari complessivi, che equivale alla metà delle fusioni e acquisizioni realizzate nelle biotecnologie nel 2017. Effetti della riforma delle tasse di Trump?

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