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Il televisore torna a essere bello (e un oggetto d’arredo)

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Il televisore torna a essere bello (e un oggetto d’arredo)

Come saranno i televisori del futuro? La prima risposta potrebbe essere: molto diversi da quelli di oggi. L'impressione di un'evoluzione profonda è stata netta, fra i padiglioni dell'ultimo CES di Las Vegas. I major dell'elettronica stanno lavorando a innovazioni che mirano a trasformare l'oggetto TV, a farlo diventare centrale nella domotica della casa e sempre più “mobile” di design.
Samsung ha presentato il pannello modulare chiamato “The Wall”, il primo televisore al mondo da 146 pollici, che fa utilizzo della tecnologia MicroLED: rispetto al passato non c'è più bisogno di illuminazione posteriore ed esiste la possibilità di unire tra loro i moduli in modo da creare un pannello delle dimensioni desiderate. Con questa tecnologia ognuno, teoricamente, potrebbe creare il pannello delle dimensioni desiderate, senza preoccuparsi di una perdita di qualità dell'immagine.

Lg, dal canto suo, ha risposto con un il Tv Oled arrotolabile. Il risultato è quello di avere un televisore che scompare all'interno di un piccolo rettangolo bianco. Un oggetto di design e tecnologia molto interessante.
Design a parte, poi, un po' tutte le case produttrici hanno presentato processori sempre più performanti e integrazioni con gli assistenti vocali (Sony ha aperto le porte a Google Assistant e Alexa di Amazon, ad esempio). Un passo importante per quello che sembra destinato a essere il nuovo ruolo del televisore: l'interlocutore che dal salotto gestirà la domotica della casa dietro i nostri comandi vocali.

C'era una volta il 3D
Dal punto di vista strettamente tecnologico, invece, prendono forma quelli che sono i piani di tutti i produttori per i prossimi 5 anni. E le tendenze portano dritte all'arrivo della definizione 8K e della tecnologia a microLED. Un denominatore comune che, di fatto, conferma il tramonto di una innovazione che, a quanto pare, è destinata a finire negli almanacchi dei flop: il 3D. Quella che fino a un paio di anni fa sembrava essere la nuova frontiera dell'home entertainment del futuro, è ormai sparita dai radar dei maggiori produttori. Il tridimensionale non è mai decollato veramente, e i modelli arrivati sul mercato negli ultimi cinque anni non hanno fatto breccia nel cuore dei consumatori.
Il televisore del futuro, insomma, non sarà 3D. Ma molto probabilmente sarà fatto di pannelli modulari che consentiranno ad ognuno di scegliere la dimensione ideale, o sarà un oggetto di design che scompare in un mobile, arrotolandosi. Di certo sarà in altissima definizione e collegato a tutto il resto della casa connessa

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