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Philips, ecco le nuove tv Oled e Lcd (con Google Assistant)

il lancio

Philips, ecco le nuove tv Oled e Lcd (con Google Assistant)

Il “leit motiv” dei nuovi televisori Android a marchio Philips è Google Assistant. Il maggiordomo virtuale della casa di Mountain View, che ha già trovato dimora in un'ampia collana di smartphone, altoparlanti wireless e apparecchi elettronici di vario genere e di vari produttori, arricchirà dunque la dotazione di tutti i modelli di TP Vision destinati al mercato europeo e disponibili fin dalla prima metà di quest'anno. Una seconda primizia che riguarderà selezionate famiglie della gamma Lcd e Oled 2018 è lo standard HDR10+, e cioè l'evoluzione ultima del sistema High Dynamic Range che assicura una resa visiva ottimale in termini di profondità dei neri e nitidezza dei colori.

A fare la differenza, per altro difficilmente riscontrabile agli occhi del consumatore medio, c'è una tecnologia (Dynamic Tone Mapping) che utilizza metadati dinamici per impostare il contrasto e le curve di colore per ogni scena in modo indipendente e ottimizzato, fotogramma per fotogramma.

Comandi vocali al telecomando per scegliere la serie preferita su Netflix
L'idea di Philips Tv, come dicevamo, è soprattutto quella di rendere ancora più intelligenti i televisori smart che funzionano con il sistema operativo di Google adattato al piccolo schermo, anche grazie a un telecomando con microfono incorporato per gestire i comandi vocali e alla disponibilità dell'interfaccia utente Saphi (per accedere al catalogo di app disponibili) sulla gamma di apparecchi entry level equipaggiati con sistema operativo Linux.

Se la maggiore interazione fra consumatore e device digitale è considerato un must per i gadget della casa connessa, la scelta di Philips appare assolutamente in linea con la tendenza: grazie a Google Assistant si potrà infatti parlare al Tv di casa, chiedergli di trovare il titolo desiderato, a cominciare da film e serie disponibili su Netflix, Amazon Prime Video o su You Tube, per proseguire con la ricerca di informazioni e news in tempo reale o delle proprie foto su Google Foto. Una volta collegato il televisore a Internet, basterà premere un pulsante dedicato sul telecomando e impartire i comandi direttamente dal telecomando stesso. L'unico inconveniente è la disponibilità della versione in lingua italiana di Google Assistant, che sarà rilasciata solo a fine 2018. Per il momento ci si deve accontentare dell'inglese, ma l'intento di Philips Tv è quello di estendere l'upgrade di Google Assistant anche ai televisori Android 2017 e di aumentare il numero di dispositivi smart collegati alla rete domestica supportati dall'assistente virtuale (si parte da subito con le lampade della serie Hue). A completare le funzionalità dei modelli Android 2018, infine, c'è anche il supporto della tecnologia Miracast per visualizzare sullo schermo documenti e foto da smartphone o tablet.

Una cinquina di nuovi Oled per tutti i gusti
La convinzione (di TP Vision) di poter recitare un ruolo importante nell'arena dei televisori ultrapiatti con il marchio Philips arriva probabilmente dal credito (e dai riconoscimenti) ottenuti l'anno passato con la famiglia 9002. I cinque nuovi modelli del 2018, questa la strategia, andranno a combinare i pannelli a tecnologia Oled con il motore proprietario P5 Perfect Picture e il sistema per la diffusione della luce su tre lati Ambilight Spectra XL. Fra le new entry spiccano in particolare la serie 873 da 65 pollici e la serie 973 realizzata in vetro, alluminio e tessuto danese Kvadrat per ricoprire i diffusori, pronta al debutto sul mercato europeo dopo l'anteprima di Ifa 2017. Dal punto di vista tecnico, questa famiglia di apparecchi promette luminosità al top per avere bianchi più accessi (900 nits), un livello di contrasto particolarmente spinto per la riproduzione in ultra definizione (4K), assicurato dall'opera multipla del processore all'interno dell'immagine, e le prestazioni di un sistema audio (da 60 Watt) integrato all'interno della base e composto da sei diffusori frontali.

La potenza del processore P5 sugli Lcd
Miglioramento del 25% nell'elaborazione dell'immagine e aumento del 25% nella potenza di elaborazione, con un guadagno complessivo del 50% in termini di prestazioni rispetto al motore esistente. Il tutto accompagnato da un'intelligenza softttware che permette di analizzare, decostruire e indirizzare individualmente ciascuna delle variabili che definiscono la qualità dell'immagine (fonte, nitidezza, colore, contrasto e movimento). Il biglietto da visita con il quale si presenta il processore P5, almeno sulla carta, è sicuramente apprezzabile e Philips se lo gioca per alzare i livelli prestazionali dei nuovi modelli 4K Lcd (alcuni dei quali dotati di pannelli a tecnologia NanoLed) di fascia media e alta delle serie 6000, 7000 e 8000.

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