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Scoperto il «correttore perfetto» per il Dna malato

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svolta nell’editing genetico

Scoperto il «correttore perfetto» per il Dna malato

(Marka)
(Marka)

Svolta importante sull’editing genetico basato sulla tecnica nota come Crispr-Cas9, ovvero un sistema immunitario primitivo impiegato da una vasta gamma di microrganismi che, grazie a un enzima chiamato Cas9, tagliano e incollano la sequenza genetica di un nemico, per esempio un virus, e lo trasferiscono nel proprio Dna. In questo modo si proteggono da eventuali attacchi.

Allo stesso modo i ricercatori possono modificare la sequenza genetica per correggere alcune mutazioni genetiche. Scoperta cinque anni fa, questa forbice molecolare è la più studiata in tutto il mondo e manca poco alla sua applicazione clinica. Però non è ancora perfetta e sicura. Lo studio del Cibio dell’ Università di Trento appena pubblicato su Nature Biotechnology fa un notevole passo in avanti in questa direzione.

Il team di ricercatori guidato da Anna Cereseto, del Cibio-Center for integrative biology di Trento, ha trovato il modo di rendere il Crispr un'arma di precisione pressoché assoluta, che spara un solo proiettile e uccide il Dna malato.

Secondo i ricercatori, ciò renderà il genome editing utilizzabile per la correzione delle alterazioni presenti, ad esempio in malattie genetiche e tumori. «Abbiamo messo a punto un metodo sperimentale attraverso cui otteniamo una molecola, evoCas9, davvero precisa nel cambiare il Dna». Si tratta di «un enzima di affidabilità assoluta, che effettua il cambiamento soltanto nel punto stabilito», aggiunge Cereseto.

Ma l’intuizione dei ricercatori di fare “evolvere” l’enzimaCas9 non in cellule batteriche (si usano di solito due comuni batteri lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes) bensì nei lieviti, potrebbe superare un ostacolo emerso all’inizio di quest’anno, ovvero la possibilità che il nostro sistema immunitario abbia sviluppato anticorpi contro queste proteine batteriche. Una vera svolta nell’ambito dell’editing genetico.

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