Tecnologia

Roaming, meno stress per chi viaggia nella Ue

  • Abbonati
  • Accedi
Prodotti

Roaming, meno stress per chi viaggia nella Ue

  • –di -

Per chi viaggia all’interno della Ue l’uso del cellulare è diventato meno stressante da quando sono entrate in vigore le norme comunitarie sull’abolizione del roaming, o “roam like at home”. Da giugno 2017, infatti, in tutto il territorio dell’Unione si può usare il proprio smartphone per telefonare, ricevere chiamate, navigare in rete o utilizzare altri servizi con traffico dati (email, whatsapp, mappe, eccetera) alle stesse condizioni che si applicherebbero nel proprio Paese.

Queste regole sono una forma di protezione per chi viaggia occasionalmente, quindi non si applicano a chi, per esempio, ha una sim italiana ma vive stabilmente un altro Paese Ue. Se si usa il cellulare all’estero in modo permanente, l’operatore può applicare delle tariffe aggiuntive di roaming, per le quali sono tuttavia previsti dei massimali. Non solo. Anche per chi è occasionalmente all’estero, se pure per chiamate e sms non sono applicabili restrizioni, possono tuttavia essere previsti dei limiti per l’uso di dati, quindi con l’applicazione di un sovrapprezzo al di là di un certo volume di traffico dati. Quando si arriva in un Paese estero si riceve un sms con le condizioni applicate dal proprio operatore, cui è bene dare un’occhiata e magari evitare di esagerare con chat, social e internet.

Ci sono anche altri aspetti cui prestare attenzione: innanzitutto, le regole Ue implicano che non paghi il roaming chi, per esempio, si trova in Francia e telefona dal proprio numero italiano a un altro numero italiano, o riceve una telefonata dall’Italia; ma se invece la stessa persona dal proprio cellulare italiano chiama un numero francese (o di qualsiasi altro Paese Ue) in quel caso si applicheranno le normali tariffe previste dal proprio operatore per le telefonate verso i numeri esteri.

Inoltre, è bene sottolineare che l’assenza di roaming vale solo all’interno dei Paesi Ue (più Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Quindi se si va in un Paese che fa parte dell’Europa ma non dell’Unione europea (come Albania, Bosnia o parte della Turchia), se non si ha un piano tariffario convieniente per queste destinazioni è meglio limitare le chiamate (sia quelle in entrata, sia quelle in uscita) e disabilitare il roaming dati. In ogni caso, sul mercato ci sono delle soluzioni più o meno convenienti anche per l’uso extra Ue: piani tariffari che valgono anche per l’uso del telefono in o verso alcune destinazioni estere, o dei “pass”, pacchetti che possono essere attivati pagando pochi euro al giorno o alla settimana.

© Riproduzione riservata