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Space X, pronto al lancio il super razzo di Musk (con Tesla a bordo)

dalla base di cape canaveral

Space X, pronto al lancio il super razzo di Musk (con Tesla a bordo)

È partito il Falcon Heavy, il razzo della Space X di Elon Musk. Dal Kennedy Space di Cape Canaveral si è alzato sulle note della celebre Life on Mars di David Bowie. A bordo del gigante dello spazio c'è la Tesla Roadster, l'auto elettrica rossa che il razzo dovrebbe immettere su una traiettoria che la porterà nell'orbita di Marte. I due razzi laterali sono aterrati perfettamente alla base della Nasa dopo il lancio.

È un momento cruciale per la storia delle missioni spaziali: per la prima volta un “privato” riesce a mettere sulla pista di lancio un razzo vettore del genere, il più potente mai costruito dai tempi del Saturn V che portò gli astronauti sulla Luna. Non solo potente comunque, anche molto innovativo, in un'ottica a basso costo, tipica di SpaceX, che non è basata sul consueto taglio indiscriminato a tutti i comparti che partecipano alla realizzazione del vettore, ma riposa su una progettazione che prevede il riuso dei primi stadi, che tornano a terra dopo aver portato all’altezza giusta per l’inserimento in orbita il carico pagante, come viene chiamato il, o i, satelliti trasportati negli stadi successivi. Questa volta poi la scommessa sarà tripla: il Falcon Heavy è infatti realizzato mettendo assieme i booster di 3 modelli Falcon 9, il razzo vettore attuale di Space X, che funziona perfettamente e porta normalmente in orbita satelliti e anche rifornimenti alla Stazione spaziale internazionale. Per questo vettore il recupero del primo stadio è già realtà, ne sono stati recuperati più di uno e il loro riuso, a minor costo per il cliente, è già normale.

Questa volta poi la scommessa prevede una posta che pare irrealizzabile, dato che si presume che i tre Falcon 9 che compongono il grande Heavy torneranno a terra all'unisono: due atterreranno a Cape Kennedy e una su una piattaforma di SpaceX in mezzo all’Oceano. Un sotto progetto importante insomma per il nuovo razzo che, spinto da 27 motori Merlin, sviluppa una potenza notevolissima, come abbiamo detto, tale da permettergli di portare in orbita terrestre un carico da 64 tonnellate circa, oppure 17 tonnellate fin verso Marte.

Se tutto va bene al Falcon Heavy avremo anche il colpo di teatro. Musk non poteva farsi scappare l'idea assolutamente originale, a mezzo fra marketing e pubblicità. Infatti non c'è sulla sommità del vettore il solito blocco di cemento e metallo che si usa nei voli di prova per testare il comportamento, ma un'auto Tesla Roadster che, se arriverà in orbita attorno a Marte, accenderà l'autoradio per ripetere all'infinito la famosa canzone di David Bowie, Space Oddity. Sarà la prima auto a viaggiare per due miliardi di chilometri. Un tocco di classe indubbiamente, anche se al limite del kitsch, ma l’uomo che ha reinventato l'astronautica se lo può permettere.

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