Tecnologia

La corsa di Spotify, la rincorsa di Apple e l’incognita smart speaker

streaming musicale

La corsa di Spotify, la rincorsa di Apple e l’incognita smart speaker

C’è fermento tra le piattaforme protagoniste del mercato dello streaming musicale: Spotify presto si quoterà in Borsa, mentre Apple Music secondo un recente articolo del Wall Street Journal nel mercato statunitense sta crescendo più in fretta: un balzo di abbonamenti mensile del 5% contro il 2% del leader svedese. Se dovesse continuare così, Apple Music potrebbe superare Spotify entro l’estate. Sempre secondo le indiscrezioni diffuse dal quotidiano, rispetto a Spotify Apple avrebbe “3-4 volte più utenti” che provano il servizio gratuitamente per tre mesi, e che possono tradursi in clienti paganti.

Se si esce degli Stati Uniti, tuttavia, il vantaggio di Spotify è notevole: il mese scorso ha annunciato di aver raggiunto i 70 milioni di utenti paganti, mentre Apple ne ha 36 milioni. Inoltre Spotify ha anche utenti che ascoltano musica con la pubblicità senza abbonamento premium. Come sottolinea Music Business Worldwide il ritmo di crescita internazionale è più spedito: Spotify aggiunge 2 milioni di utenti ogni mese contro 1,2 milioni di Apple Music.

Ha il vantaggio di essere stato il primo brand associato allo streaming musicale, come Netflix per il video. Ha lasciato alle spalle diversi competitor, ad esempio Deezer che ha scelto di differenziarsi puntando sulle nicchie locali. Allo stesso tempo ha lo svantaggio di non avere la forza di colossi come Apple, appunto, o Amazon. Perché a oggi in termini di prezzi le offerte sono pressoché identiche per il singolo, 9.99 euro/dollari al mese. Però sia Apple che Spotify stanno spingendo su offerte aggressive per studenti e famiglie: MBW ha calcolato che alla fine il prezzo medio di un abbonamento negli Stati Uniti è di circa 5 dollari al mese.

E se Amazon decidesse di abbassare i prezzi, utilizzato un modello già ampiamente sperimentato nell’ecommerce e non solo (si pensi a quanto fatto con Whole Foods)? E se lo facesse Apple, sfruttando l’integrazione con iOS, come già oggi sta facendo?

Inoltre c’è l’incognita dei diffusori musicali e dell’effetto che avranno. Apple HomePod è in vendita in questi giorni in alcuni Paesi, Italia esclusa. Le recensioni dei giornali americani sono positive sulla qualità del suono, lo svantaggio è che supporta solo Apple Music. O vantaggio, per Apple, se spingerà gli abbonamenti. Amazon Echo invece è aperto a tutti i servizi, come Google Home.

© Riproduzione riservata