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Kingdom Come: Deliverance Tutto il realismo del Medioevo

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Kingdom Come: Deliverance Tutto il realismo del Medioevo

Di solito nei giochi di ruolo (single player o online) o sei un mago, o un cavaliere o un guerriero spaziale. Di solito o sei nel futuro o in un mondo popolato di draghi, elfi e magia. Se escludiamo la saga di Assassin's Creed che rappresenta una vera e propria macchina del tempo nessuno si era messo a giocare con la storia medioevale provando a raccontarla. Se infatti usciamo dai cliché dell'assalto al castello e delle guerre con armatura e spada, giochi incentrati su fatti (complessi e articolati) e vicende che vanno dal V secolo al XV secolo, dalla Caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 476 all'Età moderna. Kingdom Come: Deliverance è stato pubblicato il 13 febbraio per PlayStation 4, Xbox One e PC e ha conquistato il primo posto nelle classifiche di vendita internazionali dopo la prima settimana di lancio.

Kingdome come, il video

Questo nonostante i moltissimi bug e difetti che hanno afflitto un gioco che di per sè non è un mostro di innovazione. Ha solo il grande merito di essere realisticamente amante di quel periodo. Gli sviluppatori sono Warhorse, una giovane software house Ceca fondata da Daniel Vávra (Mafia e Mafia 2) e Martin Klìma (Ufo). Nel 2014 si presentano su Kickstarter con l'idea di un Rpg (gioco di ruolo) medioevale e realistico. Chiedono 300mila sterline e ne raccolgono 1,1 milioni. Il progetto qualcuno scrive diventa con gli anni costosetto, oltre 30 milioni di euro. Nonostante gli investimenti si dimostra pieno di bug, graficamente non è male ma ha troppi difetti. Cavalcare è una esperienza insensata, i lucchetti non si aprono, e se entri in un fiume non riesci più a risalire. Tuttavia, a tutti gli effetti è il primo di una nuova specie. Non pretende di raccontare la storia ma è scritto da chi è innamorato del medioevo. Questa passione la scopriamo nei dettagli di un gioco che speriamo riesca a contaminare un po' anche altri studi di sviluppo. Viva il realismo storico.

La storia. È il 23 marzo del 1403. Re Venceslao IV, figlio di Carlo IV, siede sul trono di Boemia come re del Sacro Romano Impero. Non piace ai nobili perché è un indolente. Chiedono quindi l'intervento dell'ambizioso fratello, Sigismondo. Spodestato il legittimo erede, Sigismondo marcia sulla Boemia con un esercito feroce che travolge chi rimane fedele a Venceslao. Noi siamo Henry, figlio di un armaiolo. Dopo aver perso i nostri genitori nell'assedio di Skalica, decidiamo di dedicate la nostra vita a combattere il re d'Ungheria.

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