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Dossier | N. 49 articoliFacebook e il datagate

Stretta di Facebook sulle inserzioni politiche: sapremo chi le paga e da dove arrivano

Le inserzioni politiche sono il vero nervo scoperto di Facebook. Sul quel campo si sono giocati alcuni degli scandali più grossi che hanno travolto la società di Menlo Park, e che ancora oggi alimentano pesanti dubbi sul risultato di alcune elezioni. Proprio per questo, nelle ultime ore, il social network di Mark Zuckerberg ha annunciato importanti novità sugli annunci sponsorizzati a scopo politico. Segno evidente che, parallelamente all’impegno per ridefinire il trattamento dei dati personali, corre la strada per rendere Facebook uno strumento migliore in chiave elezioni. Ed è chiaramente un effetto dei problemi scaturiti dagli scandali Russiagate e Cambridge Analytica.

Nel post firmato dai due VP Rob Goldman e Alex Himel, vengono esposte tutte le nuove azioni intraprese, che riguardano Facebook ma anche Instagram. Cambiamenti «volti ad aumentare la trasparenza e la responsabilità, nonché a prevenire le interferenze elettorali».

Prima l’autorizzazione

«Lo scorso ottobre - scrivono da Facebook - abbiamo annunciato che solo gli inserzionisti autorizzati saranno in grado di gestire gli annunci elettorali su Facebook o Instagram. E oggi, stiamo estendendo questo requisito a chiunque voglia mostrare “annunci sensibili” - come argomenti politici che vengono discussi in tutto il Paese. Stiamo lavorando con terzi per sviluppare un elenco di questioni chiave che affineremo nel corso del tempo. Per ottenere l’autorizzazione da Facebook, gli inserzionisti dovranno confermare la loro identità e la loro posizione. Agli inserzionisti sarà proibito pubblicare annunci politici - elettorali fino a quando non saranno autorizzati».

Come cambieranno gli annunci politici
Gli annunci elettorali, inoltre, «saranno chiaramente etichettati nell’angolo in alto a sinistra come “Annuncio politico”». E Facebook mostrerà anche informazioni come “pagato da”, così che sia chiara l’origine dell’annuncio e il finanziatore. Zuck e i suoi stanno investendo, inoltre, in intelligenza artificiale e in più personale «per aiutare a trovare gli inserzionisti che avrebbero dovuto passare attraverso il processo di autorizzazione, ma non lo ha fatto».

“«Incoraggiamo chiunque veda un annuncio politico non etichettato a segnalarlo»”

 

C’è inoltre l’invito agli utenti: «Incoraggiamo chiunque veda un annuncio politico non etichettato a segnalarlo. Le persone possono farlo toccando i tre punti nell’angolo in alto a destra dell’annuncio e selezionando “Segnala annuncio”».
Nel mese di giugno è inoltre prevista la pubblicazione di un archivio pubblico di annunci politici. Questo conterrà tutti gli annunci con il marchio “Political Ad”, e mostrerà l’immagine e il testo, così come ulteriori informazioni come la quantità spesa e le informazioni demografiche del pubblico per ogni annuncio.

Pagine più trasparenti
Facebook ha anche annunciato che da oggi in poi «le persone che gestiscono le Pagine con un gran numero di follower dovranno essere verificate. Questo renderà molto più difficile per le persone amministrare una pagina utilizzando un account falso, che è strettamente contro le nostre politiche.

Il mea culpa sulle elezioni Usa

Infine, l’ennesimo mea culpa di questi giorni: «Sappiamo di aver tardato a raccogliere l’interferenza straniera alle elezioni del 2016 negli Stati Uniti. Gli aggiornamenti di oggi sono progettati per prevenire futuri abusi durante le elezioni e per aiutarvi a disporre delle informazioni necessarie per valutare gli annunci politici e pubblicare annunci, oltre che i contenuti delle Pagine. Aumentando la trasparenza degli annunci e delle pagine su Facebook, possiamo aumentare la responsabilità degli inserzionisti, migliorando il nostro servizio per tutti».

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