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C’è una massa enorme di dati personali sensibili in rete (anche…

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C’è una massa enorme di dati personali sensibili in rete (anche senza Facebook)

Epa
Epa

Non solo Facebook o gli attacchi hacker. A disseminare in rete dati personali sensibili ci pensiamo noi stessi o le aziende per cui lavoriamo attraverso comporamenti e condivisioni poco attenti e un po’ troppo spregiudicati.

A lanciare l’allarme è una società di cybersicurezza, Digital Shadows, che in soli tre mesi a inizio anno ha potuto raccogliere in rete un miliardo e mezzo di file “liberi”, 4mila volte i Panama Papers. Dati assolutamente liberi e a disposizione di tutti, tra cui file sanitari gestiti dall’Italia e proprietà intellettuale, attraverso strumenti di uso comune: cloud mal configurati, protocolli di scambio file e servizi di condivisione.

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