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Pagamenti digitali, Nexi compra la fintech Sparkling 18

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Pagamenti digitali, Nexi compra la fintech Sparkling 18

Il valore finanziario dell'operazione non è stato reso noto ma i diretti interessati la ritengono un importante passo in avanti nel mondo dei pagamenti omnicanale, un business che, parole di Roberto Catanzaro, Business Development Director di Nexi, dovrebbe raggiungere in Italia quota 15/20 miliardi di euro entro i prossimi cinque/otto anni.
L'obiettivo è ben definito: accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni di pagamento via smartphone sfruttando gli asset di una startup che dal 2013 ha puntato sulla finanza in chiave digitale, diventando una delle sette aziende al mondo annoverate da MasterCard fra i propri Platinum Digital Vendor. Le sue specialità sono diverse, ruotano intorno a una piattaforma tecnologica sviluppata in house e spaziano dai mobile wallet alle app per gli acquisti in modalità multicanale. Le sue soluzioni sono utilizzate oggi da nomi noti della grande distribuzione, del retail e delle telecomunicazioni come Eataly, Auchan, e Rosso Pomodoro.
L'ingresso in Nexi di Sparkling 18 (nelle prossime settimane verrà definito il piano di integrazione della società nella divisione Nexi Payments) avrà ovviamente una ricaduta sulle banche partner del Gruppo, che avranno nello specifico la possibilità di usufruire di una serie di nuovi servizi da mettere a disposizione dei propri clienti. Ma perché la scelta di Nexi, fra le tante fintech italiane, è caduta su Sparkling 18? A precisa domanda, Catanzaro ha osservato come la startup abbia “delle capabilities assolutamente distintive sul mercato, perchè sviluppa componenti applicative per i pagamenti in mobilità e perché sviluppa per grandi marchi ed esercenti applicazioni mirate ad esperienze di acquisto multicanale. Crediamo che entrambi gli aspetti siano una chiave per aumentare la penetrazione dei sistemi di digital payment”.
L'arrivo sul mercato italiano di Samsung Pay, il borsellino elettronico della casa coreana utilizzabile sugli smartphone Galaxy (Nexi è fra i partner del servizio), ha dato probabilmente un'ulteriore accelerazione a un fenomeno che già correva parecchio, visto e considerato che nel 2017 le transazioni di acquisto operate via telefonino sono cresciute di sette volte rispetto all'anno precedente, toccando i 70 milioni di euro. “È un mercato ampio, in crescita, ben lontano dall'essere saturo”, precisa ancora Catanzaro, “in quanto la quota di pagamenti digitali sul totale consumi delle famiglie italiane è di circa il 20% contro una media Ue del 40%. La nostra convinzione è che anche in Italia ogni pagamento sarà digitale e la nostra missione è far sì che ciò avvenga il prima possibile”. Le potenzialità dei servizi digitali per i merchant è quindi un tema caldo e lo è su scala internazionale. La conferma? Nexi sta lavorando con la fintech californiana Poynt per lanciare sul mercato SmartPOS, una nuova generazione di terminali in grado di offrire soluzioni a volore aggiunto agli esercenti attraverso un approccio simile agli “app store” degli smartphone.

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