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Aumento di capitale di un milione di euro per Le Cesarine, la startup dell'home food

È nata in forma di associazione nel 2004 a Bologna, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e con l'obiettivo dichiarato di salvaguardare cibi dimenticati e tramandare la tradizione cucinaria regionale italiana. Oggi “Le Cesarine-Home Food” è un network che comprende oltre 500 cuoche casalinghe distribuite in circa 90 città (di fatto la principale piattaforma di home cooking in Italia) e sale alla ribalta annunciando un aumento di capitale di un milione di euro. A sottoscriverlo una serie di manager del settore food and beverage, fra cui gli amministratori delegati di Venchi e gruppo Branca (Daniele Ferrero e Niccolò Branca) e vari altri imprenditori, fra cui Marco Airoldi, ex Ceo di Benetton Group.
Un passo importante che arriva a due anni di distanza dall'acquisizione del marchio finalizzata da Davide Maggi, a cui si deve ufficialmente la nascita della startup (di cui è amministratore delegato) e lo sviluppo ulteriore del progetto al fianco dell'investitore seriale Massimiliano Benedetti (ex capo della logistica e del marketing di Yoox), con le collaborazioni avviate con Expo, Coop e Fico Eataly World. Il nuovo finanziamento seed, come confermano i portavoce della soecietà, verrà impiegato per promuovere il servizio sui mercati esteri, con particolare attenzione ai Paesi anglosassoni, e per ampliare ulteriormente la copertura del territorio nazionale. Nei primi dodici anni di attività, Le Cesarine ha ospitato, complessivamente circa 5mila turisti alle proprie tavole, il 90% dei quali stranieri, e ora guarda a un mercato – quello del food&esperience – che viene stimato in circa due miliardi di euro l'anno, con un potenziale di crescita di oltre il 40%.
Che il comparto sia in fermento, anche e soprattutto fuori dai confini italiani, lo dimostrano diverse operazioni di funding registrate negli scorsi mesi. Lo scorso settembre, per citarne una, la piattaforma europea VizEat (nata nel 2014 e con 20mila cuochi affiliati), dopo aver raccolto nel 2016 un investimento di 3,8 milioni di euro, ha acquisito l'americana EatWith, startup fondata nel 2012 e finanziata due anni dopo con un round series A da otto milioni di dollari. Su scala internazionale i portali di home restaurant più conosciuti sono Feastly, nata nel 2013 a San Francisco, e quelli delle startup EatWith e MealSurfers, israeliana la prima e canadese la seconda.
In Italia, dove si era provato a inizio 2017 a disciplinare con apposito Ddl l'attività di home restaurant (attualmente il provvedimento è fermo in Senato dopo la “bocciatura” dell'antitrust Ue), opera invece Gnammo, piattaforma nata presso l'incubatore I3P del Politecnico di Torino. Oggi coinvolge oggi circa 8mila cuochi (240mila gli utenti registrati al sito e 30mila persone che si sono sedute a tavola almeno una volta) e nel triennio 2013-2015 ha ricevuto tre diversi finanziamenti da 50mila (a firma di Club Italia Investimenti 2), 150mila (Ebano) e 400mila euro (dal fondo Club Digitale).

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