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Arriva Oculus Venues: ecco come funziona la realtà virtuale in diretta

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Arriva Oculus Venues: ecco come funziona la realtà virtuale in diretta

Oculus Venues
Oculus Venues

Nel recente film di Steven Spielberg, “Ready Player One”, a un certo punto il protagonista, Wade, danza con Samantha, la sua innamorata. I due non sono lì in carne e ossa; sono i loro avatar a incontrarsi in una discoteca virtuale.
Lanciato da Facebook con un concerto del cantautore australiano Vance Joy al Red Rocks Anphitheatre, in Colorado, da una settimana Oculus Venues permette la stessa cosa: partecipare a un evento in diretta mentre si è fisicamente altrove.

Indossati Oculus Go o Gear Vr di Samsung – visori wireless che condividono l'infrastruttura software – è possibile accedere a un palinsesto live che annovera già spettacoli comici e musicali (prodotti in partnership con NextVR), cui in estate si aggiungeranno eventi in collaborazione con Showtime e Aeg, proiezioni di film speciali targati Lionsgate e competizioni sportive, anche della Nba.

La differenza con un video a 360 gradi è sostanziale: non si tratta solo di guardarsi intorno a piacimento, ma di interagire in un ambiente come ci si fosse immersi. E in compagnia.

Sebbene sia infatti possibile scegliere un'esperienza solitaria, l'obbiettivo di Facebook è diverso: incoraggiare le relazioni in ambienti virtuali. Già durante il concerto di Joy era possibile circondarsi di avatar altrui, invitare i propri Oculus Friends, iniziare una chiacchierata o muoversi insieme. Se in base ai propri profili, Facebook avesse rivelato interessi in comune, prontamente un pop up l'avrebbe evidenziato.

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Per evitare comportamenti inappropriati da Menlo Park hanno già predisposto un codice di condotta da sottoscrivere prima di poter accedere agli show. È comunque sempre possibile bloccare o ammutolire qualcuno, oppure segnalare atteggiamenti inopportuni, in modo da avviare una verifica e le eventuali conseguenze.

Per quanto le dirette vr non siano una novità – l'anno scorso NextVR ha addirittura trasmesso un Manchester United - Barcellona -, il debutto di Facebook evoca scenari più ampi: Venues è l'anticamera di una nuova socialità digitale, quella auspicata da Mark Zuckerberg all'acquisizione di Oculus, per 3 miliardi di dollari nel 2014. Attraverso la realtà virtuale l'obbiettivo è ridefinire le nostre relazioni, dal lavoro all'intrattenimento fino, chissà, all'amore. Per farlo, il ceo di Facebook si è detto pronto a investire altri 3 miliardi nei prossimi 10 anni.

Che poi il mondo prospettato da Oculus Venues sia tanto asettico da sembrare una distopia, forse è solo perché quel che permette l'abbiamo visto solo nella fantascienza di visionari come Spielberg. Adesso è realtà.

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