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Curiosity scova su Marte i “mattoni della vita”: ora è…

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scoperte nello spazio

Curiosity scova su Marte i “mattoni della vita”: ora è caccia al primo microbo

La lunga catena di indizi che potrebbero portare alla scoperta della vita, passata soprattutto ma forse anche presente, su Marte, si è arricchita di due importanti punti, che scienziati di Nasa hanno illustrato durante in una conferenza stampa accessibile a tutti, anche via rete. Quel che hanno descritto con dovizia di particolari gli scienziati è una doppia scoperta dovuta al rover marziano Curiosity: sui sedimenti del fondo di un grande lago marziano, ovviamente essiccato completamente, il rover ha trovato materia organica complessa, cioè composti di Carbonio e Idrogeno, risalenti al almeno 3 miliardi di anni fa. È stata poi confermata la presenza stagionale di metano nell'atmosfera, già messa in evidenza da satelliti precedenti.

La scoperta è finora l'indizio più intrigante che può farci pensare come, molto tempo prima che il pianeta diventasse il mondo secco e sterile che ora vediamo, Marte poteva avere laghi pieni di composti a base di carbonio, che sono necessari per la vita, almeno come la conosciamo. Attenzione, perché qui sta il punto: condizione necessaria ma non sufficiente, come recitavano molte dimostrazioni di matematica delle scuole superiori di un tempo.

Come mai ci sono questi composti sul pianeta rosso, si sono chiesti gli scienziati senza arrivare a una risposta univoca, sono i resti di organismi di quelle ere lontane, li hanno portati comete arrivate da lontano che si sono schiantate al suolo, che altro? Comunque sia la loro presenza è importante: «Sappiamo che sulla Terra per tutti i tipi di microrganismi composti come questi sono una fonte di cibo prezioso», ha detto Jennifer Eigenbrode, un biogeochimico del Goddard Space Flight Center della NASA nel Maryland. Con i piedi di piombo lo scienziato ha detto che non è stata trovata nessuna prova dell'esistenza di una forma di vita, per quanto elementare, ma, attenzione, è stato trovato tutto quanto necessario per mantenerla in vita. Come dire da mangiare , da bere e altro.

Scoperta di antichi materiali organici su Marte

Il rover Curiosity, grande come un moderno Suv e con il peso di oltre 1000 chili, in sei anni, da quando è arrivato sul pianeta rosso, ha percorso 19 chilometri circa nel cratere Gale e ha rilevato una grande quantità di molecole organiche in pezzi di fango provenienti da quello che sembra proprio essere il fondo di un antico lago disseccato.

La scoperta di composti organici pochi centimetri sotto la superficie di Marte esalta ovviamente le speranze che i prossimi rover, sia americani che, soprattutto europei, con i loro trapani molto più performanti, arriveranno fino a due metri sotto la superfice, possano trovare giacimenti di composti organici complessi e forse anche i primi segni di presenze biologiche. Manca poco, parliamo del 2020. La caccia al primo microbo marziano, che cambierà la Storia della vita nell’universo, continua.

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