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La prima startup di flower delivery italiana accetta i bitcoin

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La prima startup di flower delivery italiana accetta i bitcoin

(Agf)
(Agf)

Scarichi l'app, scegli i bouquet disponibili in base all'occasione (anniversario, scuse, auguri, ringraziamenti, congratulazioni...) e paghi in bitcoin.

Bloovery, la prima startup di flower delivery Italiana, aveva già trovato il modo di rivoluzionare un settore tradizionale come quello dei fiori attraverso un'esperienza mobile e un chatbot che guida gli utenti nell'acquisto e nell'invio dei fiori 24 ore su 24 ore. Ora sfrutta e aggiunge una tecnologia in più, quella della criptovaluta.

La startup lo scorso marzo si è aggiudicata un bando da 300mila euro da Invitalia per lo sviluppo della tecnologia, e da alcuni giorni ha lanciato una raccolta fondi in crowdfunding sulla piattaforma Opstart.it alla quale tutti possono partecipare.

«Abbiamo bisogno di capitali per realizzare le innovazioni che cambieranno per sempre il settore, e con questa campagna puntiamo a raccogliere 100.000 euro - racconta Michele Dondi, responsabile del Marketing di Bloovery - ma non restiamo fermi in attesa dei fondi e l'apertura al pagamento con criptovalute ne è l'esempio».

Non solo. Bloovery dopo aver lanciato il flower delivery su scala nazionale -con un'esperienza cliente facile e ottimizzata per uso da smartphone- ha deciso di ampliare il modello di business: a breve lancerà la prima piattaforma digitale per offrire servizi a tutti gli attori coinvolti nel settore, non più solo fioristi e clienti privati, ma anche clienti aziendali, grossisti e distributori fino ad arrivare ai produttori e scuole di arte floreale.

«Con l'innovazione dei modelli produttivi e distributivi e con l'aiuto della tecnologia, Bloovery vuole eliminare le molte inefficienze di un settore ancora quasi totalmente analogico - sottolinea il ceo Simone Guzzetti , fiorista con un passato anche come e-commerce manager per Vodafone Italia - e generare maggiori guadagni per tutti riducendo i costi, gli sprechi e aumentando i ricavi. Un mazzo di fiori potrà costare fino al 40% in meno rispetto a oggi».

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