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eSport, arriva fino a un milione il pubblico italiano potenzialmente interessato

Diciamo subito che stiamo parlando di pubblico potenziale. Aesvi, l'Associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi, ha presentato oggi a Roma il primo Rapporto sugli Esports in Italia, realizzato in collaborazione con Nielsen. Secondo la ricerca, «nel nostro paese oltre 260 mila persone (definite “Avid Fan”) seguono quotidianamente eventi Esports. Il 35% delle stesse, circa 90 mila persone, afferma che molto probabilmente assisterà anche a un evento dal vivo in futuro. Questo bacino di utenza si allarga fino a raggiungere 1 milione di persone se si considerano anche coloro che dichiarano di seguire eventi non ogni giorno ma più volte durante la settimana (“Fanbase”)».

Prima di affidarci a questi numeri vediamo cosa si intende per eSport e i criteri dello studio. Il campione è composto da mille interviste (rappresentativo della popolazione italiana con età da 16-59 anni). A questi si aggiungono 100 interviste a persone appassionate di eSport. In base ai risultati dei questionari web è stato individuato un campione di di 575 appassionati di Esports in Italia. Quindi poco meno della metà del campione è in qualche modo già in partenza interessato agli eSport. La stima di 260mila persona è quindi un di cui dei 575 appassionati. Quello che viene descritto nella ricerca e quindi un universo contenuto ad oggi. E proprio per questo con grandi potenzialità.

Cosa sono gli Esports?
Il Rapporto definisce gli Esports come «una modalità di gaming competitivo e organizzato, che coinvolge di solito (ma non esclusivamente) singoli player o team professionisti». È quindi una categoria ‘ombrello', che racchiude al suo interno differenti generi di videogiochi in funzione dei diversi titoli utilizzati per le competizioni. E fin qui tutto bene.
Chi sono gli appassionati di Esports in Italia?
In Italia gli Avid Fan, ovvero coloro che dichiarano di seguire eventi Esports ogni giorno, sono principalmente uomini (62%), con un livello di educazione medio-alto, di età compresa per lo più fra i 16 ed i 30 anni (52%), ma con discreta incidenza anche fra i 31 ed i 45 anni (33%). Le tipologie di videogiochi con il più alto livello di conoscenza tra gli Avid Fan (95%) sono i videogiochi di corse o sportivi, mentre il livello di interesse più elevato in assoluto nei confronti degli Esports si registra tra chi conosce i First Person Shooter (83%). Fifa si posiziona al primo posto per la partecipazione a competizioni gaming (62%) e la categoria dei videogiochi sportivi è quella più utilizzata per eventi Esports: quattro tra i primi cinque titoli per frequenza di gioco appartengono a questa categoria. La notorietà delle singole leghe di giocatori professionisti va di pari passo con la popolarità dei relativi videogiochi di riferimento. La notorietà dei team di Esports creati dalle squadre di calcio, per esempio, è chiaramente influenzata da quella del relativo club calcistico, con i team di AS Roma (45%), Ajax (35%) e Valencia (34%) a occupare le prime posizioni della classifica.

Cosa dicono sui social. Le conversazioni rilevate nell'ambito del Rapporto provengono da profili social appartenenti principalmente a maschi con meno di 25 anni, localizzati in Lombardia e Lazio. Le conversazioni si concentrano nel pomeriggio fino alle 19.00, con un picco nel primo pomeriggio, e, come emerge dall'analisi quantitativa sul numero di discussioni relative ai titoli più giocati in Italia, riguardano principalmente Overwatch, FIFA18 e Call of Duty. Twitter, le News e i Forum rappresentano le 3 piattaforme digitali in cui si rintraccia il 76% delle conversazioni sugli Esports in Italia. Twitch è la piattaforma preferita per la fruizione di contenuti in live streaming, mentre Instagram e Youtube stanno guadagnando utenza tra quanti vogliono seguire i loro eventi e professionisti degli Esports preferiti.

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