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Videogiochi, sette regole per proteggere i nostri figli

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Videogiochi, sette regole per proteggere i nostri figli

(Marka)
(Marka)

Il gioco online è una delle attività preferite dai più giovani che hanno terminato le scuole. Sul Web, però, sappiamo che non tutto è rose e fiori a causa delle migliaia di trappole preparate dai cybercriminali per scucire soldi a chi non è molto avvezzo alle minacce virtuali o per infettare smartphone e computer con malware di vario tipo. Vediamo come possiamo proteggere i nostri ragazzi e i loro dispositivi seguendo 7 semplici regole.

1. Parlare con i ragazzi è indispensabile
A prescindere da quale soluzione di sicurezza software andremo a prevedere per i dispositivi, il parlare continuamente dei pericoli della Rete con i ragazzi è l'unico modo per far crescere in loro la consapevolezza che su Internet bisogna esser cauti esattamente come nella vita reale. Inoltre, è utile che anche loro leggano queste regole, dal momento che servono a proteggere proprio loro.

2. L’impazienza fa cadere in trappola
Se c'è un gioco che viene atteso con grande impazienza dai potenziali giocatori, ci saranno dei criminali pronti a mettere finte guide per scaricarlo in anticipo che, invece, serviranno a infettare di malware i dispositivi. Un esempio è quello di Fortnite Battle Royal per Android. Il gioco, famosissimo e attesissimo anche sulla piattaforma di Google, ancora non è disponibile per gli smartphone in verde, ma la società specializzata in sicurezza G Data ha diramato un report in cui si vede come decine di bande di criminali stiano mettendo a disposizione del malware camuffandolo da programma di installazione per Fortnite.
Ovviamente, in questo caso la regola uno è importantissima: se non si parla con i ragazzi, non si sa cosa stanno aspettando con ansia e non si può metterli in allerta.

3. Non barate, MAI!
Un altro sistema che i criminali usano per indurre i giocatori più giovani a installare malware è quello di camuffarlo da programma che promette facili vittorie: «Volete essere invincibili a questo gioco? Installate questo programma che vi dà vite infinite». Alcune volte, le promesse di invincibilità saranno mantenute, altre volte no, ma quello che resterà costante è l'installazione di malware insieme a quanto promesso.

4. Attenti ai forum dedicati alle strategie di gioco
I criminali cercano sempre di attirare i giocatori e quello di condividere strategie è uno dei migliori. La maggior parte dei siti è affidabile, ma attenzione: molti sono stati creati solo per farvi visitare pagine malevole che cercheranno di installare del malware tramite vulnerabilità del browser.

5. Limitate le chat a gente che conoscete
Giocare Online può essere un ottimo modo per fare delle amicizie, ma bisogna essere molto attenti. Concedere a chiunque di diventare nostro amico in game non è una buona idea perché si apre, letteralmente, una porta a degli sconosciuti. Molto meglio entrare a far parte di una gilda, dove ci sono gruppi di amici già formati e che tendono a proteggere l'ambiente da persone potenzialmente pericolose. Sono anche i gruppi migliori per giocare, ottenere aiuti e trovare gente simpatica.

6. Separate sempre vita reale da vita online
Ricordate di tenere sempre molto separate le due esperienze. Online dovete avere un nickname diverso dal vostro nome reale e dovete condividere solo le informazioni strettamente necessarie. L'ultima cosa che volete è scoprire che uno dei vostri compagni di gioco è uno stalker che abita vicino a casa vostra

7. Installate sempre una suite di sicurezza informatica
Come avrete capito dai sei punti di cui sopra, le cose a cui fare attenzione sono tante. Troppe perché si possa sperare di non commettere mai degli errori. È quindi un'ottima idea quella di avere un compagno elettronico che filtri le comunicazioni indesiderate, controlli tutto quello che scarichiamo, si assicuri che i siti sui quali navighiamo non siano conosciuti per spargere malware. Installiamo anche una soluzione di controllo genitoriale sui dispositivi dei più piccoli: un occhio in più è sempre meglio di uno in meno.

A volte queste regole potrebbero sembrarvi esagerate, ma i pericoli sono tutti reali e, dopotutto, neanche così diversi da quelli dai quali vogliamo tenere al sicuro i nostri ragazzi quando escono per strada.

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