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Francia, la vita dolce di Chambery

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Francia, la vita dolce di Chambery

  • – di Francesca Pace
(PH Chambery Tourisme)
(PH Chambery Tourisme)

Se c'è una città al mondo dove si gode la dolcezza di vivere... è Chambery”. Così scriveva il filosofo Jean-Jaques Rousseau, che qui visse per molti anni. Da allora è diventata una città moderna e vivace pur restando legata al suo passato di capitale della Savoia. Che si ritrova nel suo centro storico, considerato uno dei più belli di Francia, nei castelli e palazzi nobiliari in stile italiano o, ancora, nella splendida Sainte Chapelle, che ospitò la Sacra Sindone. Chambery è una meta sempre più amata dai viaggiatori, per un weekend romantico e rilassante, raggiungibile comodamente anche in treno dall'Italia (in Tgv dista 4 ore da Milano e meno di 3 ore da Torino prenotabile su Voyages-sncf con tariffe a partire da 29 euro).

Capoluogo del dipartimento della Savoia e circondata dai parchi regionali del Massiccio delle Bauges, a est, e di Chartreuse, a ovest, Chambery è un luogo che invita a godersi la vita, tra la scoperta della sua storia, un giro in bici nel verde o a un aperitivo con gli amici in uno dei tanti locali che animano la città. Si visita a piedi, percorrendo le strette vie tortuose del centro storico, che si apre proprio di fronte alla stazione. Dove si viene accolti dalla famosa Fontana degli Elefanti, il monumento più famoso della città, costruito nel 1838 in memoria delle vittorie in India. Alta 17 metri, è composta, alla base, da una vasca a pianta ottagonale dove 4 elefanti gettano acqua dalle loro proboscidi. Sopra di loro di erge una colonna e una statua con la croce della Savoia.

Da qui si passeggia sotto i portici che portano al Castello dei Duchi di Savoia, noto anche come Castello di Chambery, e che domina il centro storico. Risale al XIII secolo e, pur essendo stato più volte modificato nel tempo, conserva tutto il fascino e l'imponenza originarie. Accanto si trova la famosa torre campanaria, chiamata Tour Jolande, composta di 70 campanelle ancora oggi funzionanti che ne fanno il quarto carillion di campane più grande al mondo.
All'interno, tra le sontuose sale del castello, si trova la Sainte Chapelle, in stile gotico fiammeggiante, realizzata per volontà del conte Amedeo VIII di Savoia e terminata nel 1430 e ospitò tra il 1502 e il 1578, la Sacra Sindone prima di essere trasferita a Torino.

Da non perdere, poi, la bella Cattedrale dedicata a San Francesco di Sales, nata come cappella francescana edificata nel XV secolo e diventata cattedrale nel 1779. Tutelata come monumento storico di Francia dal 1906, all'interno si può ammirare il più grande insieme di pittura trompe-l'oeil d'Europa e un dittico medievale in avorio d'ispirazione bizantina.

Fuori dai palazzi storici, Chambery è una città da vivere all'aperto, tra le tante aree verdi come il Parco du Verney, il più vecchio della città, il Clos Savoiroux con il monumento alla vittoria e il Parco Talweg, dove fare sport o percorsi in bicicletta.
Spostandosi nei dintorni, vale la pena fare una crociera sul Lago di Bourget, il più grande lago naturale di tutta la Francia, a circa 10 km dalla città. Oppure, visitare il Parco des les Charmettes, alle pendici della Chartreuse, che circonda l'omonima tenuta della nobildonna Françoise-Louise de Warens dove visse Rousseau per alcuni anni. Oggi la proprietà è stata trasformata in un museo dedicato alla sua memoria e il parco aperto al pubblico. Dove è facile ritrovare quella dolcezza di vivere assaporata dal filosofo.

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