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Alto Adige, il gusto della primavera

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Alto Adige, il gusto della primavera

  • – di Arianna Garavaglia
Veduta del lago di Caldaro e dei suoi vigneti ( © Alto Adige Marketing_Clemens Zahn )
Veduta del lago di Caldaro e dei suoi vigneti ( © Alto Adige Marketing_Clemens Zahn )

Dal 22 aprile fino al 10 giugno la Strada del Vino dell'Alto Adige si anima degli eventi culturali ed eno-gastronomici della rassegna Vino in Festa. L'appuntamento, alla sua undicesima edizione, prevede degustazioni di vini e piatti del territorio e poi musica, escursioni, feste e moda.

Si inizia il 22 aprile a San Michele Appiano con la presentazioni di 100 vini di produttori del territorio accompagnati da degustazioni di piatti locali. Il 23 tappa a Caldaro per scoprire questo comune della Strada del Vino con una passeggiata nel borgo. Sempre ad Appiano dal 4 al 21 maggio tocca a eppanCulinaria, manifestazione che coinvolge i ristoranti locali che preparano creazioni primaverili a base di asparagi, rape rosse, porri, erbe selvatiche e tartufo, tutto accompagnato naturalmente da vini selezionati dei viticoltori locali.

Anche il Pinot nero è protagonista di diversi eventi: dalle notti del Pinot nero alle “Giornate Altoatesine del Pinot nero”di Ora, Montagna, Egna e Salorno.
Tante anche le feste come il Wineparty di Caldaro del 6 maggio con degustazioni di vini rossi e bianchi e dj-set. Si torna in pista anche il 19 maggio alla Tenuta Vinicola Mayr-Unterganzner di Bolzano per il Tirolensis ars vini, evento che proporrà la degustazione di circa settanta vini abbinati a preparazioni culinarie, il tutto accompagnato da musiche e giochi di luce fino a mezzanotte. Il 26 maggio a Nalles va in scena Wine & Fashion, inedita accoppiata tra vino e moda.
Per gli appassionati di Gewüztraminer poi appuntamento con la passeggiata tra i vigneti in programma il 28 maggio a Termeno.
Vino in Festa chiude il 10 giugno con la Notte delle Cantine nei comuni di Appiano e Bolzano con cantine aperte fino a mezzanotte con degustazioni, musica e incontri.

IL VINO
L'Alto Adige è una delle zone viticole meno estese d'Italia ma grazie alla sua posizione geografica è una delle più varie. I vigneti altoatesini si distendono lungo i versanti che costeggiano l'Isarco e l'Adige da quota 200 fino ai 1000 metri e i diversi climi consentono di coltivare una ventina di vitigni diversi. Tra i vini bianchi spiccano il Gewüztraminer, il Pinot bianco, il Sauvignon, il Müller-Thurgau, il Sylvaner, il Kerner, il Riesling e il Veltliner. Tra i vini rossi, oltre ai due vitigni autoctoni Schiava e Lagrein da 150 anni in Alto Adige, si coltivano anche varietà internazionali più classiche come il Pinot nero, il Merlot, il Cabernet sauvignon e il Cabernet franc.

I COMUNI DELLA STRADA DEL VINO
Vino in festa è un'occasione per scoprire i sedici comuni della Strada del vino che punteggiano un tracciato di 40 chilometri su un territorio coperto di vigneti, alberi da frutta, laghi e castelli tra Bolzano, la Val d'Adige, l'Oltradige e la Bassa Altesina. 

Tra i paesi si segnala Appiano, il comune altoatesino con la maggior superficie dedicata alla viticoltura (1200 ettari). Appiano oltre a vigneti e frutteti ospita nel suo territorio due castelli, segno dell'importanza storica di questo comune. Tappa quindi al medievale Castel Moos-Schulthaus, castello di caccia in stile gotico edificato come torre abitativa romanica per volontà della casata dei Rottenburg attorno la metà del XIII secolo. Il castello venne ampliato nella metà del secolo successivo e trasformato in castello di caccia. Dopo l'estinzione dei Rottenburg, nel 1410, il maniero passò nelle mani di diversi proprietari che aggiunsero ambienti in stili diversi alla struttura originaria. Da vedere gli affreschi murali di epoca gotica e la cappella. Nelle vicinanze di Castel Moos-Schulthaus si trova anche Castel d'Appiano,  arroccato in posizione panoramica su uno sperone roccioso. Il castello, costruito nel XII secolo e sede dei conti di Appiano, si può raggiungere a piedi partendo da Missiano di Appiano.

Un altro comune è Caldaro famoso per i suoi vigneti e frutteti ma anche per la sua architettura. Un tour per la città passa per la piazza del Mercato con la fontana in stile barocco e la chiesa con campanile gotico e poi tappa al Museo Provinciale del Vinocon oggetti legati alla storia del vino. Infine non può mancare una visita anche al suo lago di origine alluvionale dove si pratica vela e windsurf.

E poi Terlano famoso per il “Terlaner, il vino bianco e suoi asparagi bianchi  tutelato dal marchio Margarete, ispirato al nome dell'ultima contessa del Tirolo. Tra le attrattive di Terlano, oltre al cibo e al vino, si trovano anche le rovine di Castel Neuhaus. Le prime notizie della fortificazione risalgono al Duecento. Qui, vissero probabilmente i conti del Tirolo. Dal ‘300 al ‘500 il castello passò ai Signori von Niedertor di Bolzano e poi, fino al ‘700, ai conti di Wolkenstein-Trostburg. Oggi le sue rovine sono una meta escursionistica. 

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