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Pavia e l'Oltrepò, tra vigneti e castelli

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Pavia e l'Oltrepò, tra vigneti e castelli

  • – di Arianna Garavaglia
La facciata della Certosa, costruita tra il ‘300 e il ‘400 per volere di Gian Galeazzo Visconti (ph IPA).
La facciata della Certosa, costruita tra il ‘300 e il ‘400 per volere di Gian Galeazzo Visconti (ph IPA).

Manieri, eremi, colline, vigneti, la splendida certosa e i tesori d'arte. Ecco che cosa fare durante un gita fuori porta tra l’Oltrepò e Pavia.
Oltrepò, terra di vini e castelli
Tra boschi di querce e acacie si dipana la Strada del Vino e dei Sapori dell'Oltrepò Pavese, itinerario enogastronomico che tocca diversi comuni del pavese. Un'esperienza da non mancare durante l'esplorazione di questo territorio è una tappa alle cantine e assaggi di prodotti locali come il salame di Varzi DOP, pancetta pavese, lardo, caprini, risotti, agnolotti e polenta accompagnati da Oltrepò Metodo Classico DOCG, Oltrepò Pavese DOC Pinot Nero e poi Riesling, Bonarda, Barbera, Malvasia e Moscato.
Questa zona è anche punteggiata da castelli di privati e abbazie. Tra queste il Castello Dal Verme di Zavattarello di origine medievale e arroccato in posizione dominante sul borgo, il castello d'Oramala dei Malaspina, il duecentesco castello di Cicognola, il cinquecentesco castello di Montaldo Pavese e l'Eremo di S. Alberto di Butrio, complesso di chiese e oratori fondato nell'XI secolo famoso per i suoi affreschi quattrocenteschi.

Pavia, tra storia e arte contemporanea
Animali e autoritratti. I temi cari ad Antonio Ligabue sono al centro dei quadri in mostra alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 18 giugno.
La mostra propone oltre cinquanta opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni del maestro della corrente naif.
Tra i lavori Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell'Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957.
La mostra è curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE).

Chi si trova a Pavia ha l'occasione di scoprire la città lombarda come meta d'arte. Si inizia dagli edifici legati ai Visconti: il Castello Visconteo e la Certosa.
Il Castello Visconteo, che ospita nelle sue scuderie la mostra di Ligabue, fu costruito nel 1360 per volere di Galeazzo II Visconti. L'edificio è stato sede di corte, presidio miliare e oggi ospita i Musei Civici.  
Sempre legata ai Visconti è la magnifica Certosa che sorgeva ai margini del parco di caccia del Castello e che oggi si trova a una decina di km dal centro città. Costruita tra il ‘300 e il ‘400 per volere di Gian Galeazzo (figlio di Galeazzo II) il fasto della certosa rispecchia le ambizioni della dinastia dei Visconti. Splendida la facciata in marmi policromi chiari con elementi rosa e verdi, sculture, colonne e formelle. Da non perdere le visite guidate dei monaci che raccontano la lunga storia della Certosa, illustrano le decorazioni della chiesa, le pitture del Perugino e del Bergognone, il monumento funebre di Gian Galeazzo e quello di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este.

La Pavia dei filosofi
Pavia è anche una città di filosofi. Qui, nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, sono custiditi i resti di Agostino di Ippona e Boezio
La chiesa, eretta nel VII secolo e ricostruita in stile romanico alla fine del XII secolo, custodisce le reliquie di Agostino in un'arca in marmo del XIV secolo decorata con statue e rilievi e posta sopra l'altare maggiore. Le spoglie di Boezio si trovano nella cripta.
Tappa anche a uno dei capolavori dell'architettura romanica, la Basilica di San Michele Maggiore, dove fu incoronato Federico Barbarossa.
Infine il Duomo, in stile rinascimentale lombardo voluta dal cardinale Ascanio Sforza. Alla sua realizzazione lavorarono anche Bramante e Leonardo. 

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