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Liguria, itinerari tra borghi e natura

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Liguria, itinerari tra borghi e natura

  • – di Francesca Pace
(PH TurismoinLiguria)
(PH TurismoinLiguria)

Da Ventimiglia a Luni, alla scoperta della Liguria, a piedi o in bicicletta. Un'idea per un break all'aria aperta, magari approfittando dei prossimi ponti di primavera, lungo i diversi sentieri tra mare e montagna che permettono di visitare alcuni luoghi più belli della riviera in totale libertà, tra facili escursioni per una giornata di relax e ciclabili da percorrere in sella a una due ruote per una vacanza più sportiva. In quest'ultimo caso, poi, si può contare sui bike hotel, indicati con il marchio LBC – Liguria Bike Club, che offrono servizi pensati per chi si muove in bici.

Si chiama Sentiero Liguria ed è formato da 29 tappe che percorrono tutta la regione lungo la costa, da Luni a Ventimiglia, per un totale di 650 chilometri. Un nastro verde-azzurro che passa a pochi passi da spiagge sabbiose e da scogliere a strapiombo sul mare. Seguendo l'apposita segnaletica ci si immerge, passo dopo passo, in panorami sospesi tra il blu del mare e il verde della macchia mediterranea. In particolare, in primavera, è il percorso ideale per camminare nel silenzio circondati dai mille colori delle nuove fioriture e distese di ulivi millenari. Adatto a escursioni a piedi, questo sentiero fa parte della rete escursionistica ligure e si collega sia con la rete ciclabile ligure che con l'Alta Via dei Monti Liguri.

Quest'ultima, chiamata anche Sentiero delle Alte Vie, è un itinerario adatto a tutti e che permette di scoprire anche angoli insoliti dell'entroterra ligure. Il tracciato, segnato da una bandierina bianco/rossa con la scritta “AV”, si snoda per 400 chilometri, tra Ventimiglia e Sarzana, lungo gli Appennini liguri. Oltre ad ammirare il paesaggio e a fare il pieno di ossigeno nella natura, qui si trovano antichi edifici sacri che possono diventare meta dell'escursione. Ad esempio, sulle alture di Savona si trovano il Santuario della Misericordia e l'abbazia di Santa Maria di Finale Ligure dove la vita monastica è ancora molto attiva e dove acquistare prodotti derivati dal miele e dalle erbe. Nel Comune di Varazze, il percorso porta fino all'Eremo del Deserto, tra i più antichi eremi italiani, attorno al quale si sviluppa un percorso botanico di eccezionale bellezza. E poi, ancora, a Toirano, un suggestivo antico borgo ben tenuto dove visitare le famose grotte, un complesso di cavità carsiche, caratterizzate dalla varietà di forme di stalattiti e stalagmiti e il Santuario rupestre di Santa Lucia.
Dall'Alta Via, si può godere di un panorama unico e, se il tempo è favorevole, è possibile ammirare, nello stesso momento, la Corsica, il Monviso e il Massiccio del Monte Rosa.

Verso la riviera di Levante, invece, si trova uno dei percorsi più famosi al mondo. E' il Sentiero delle Cinque Terre dove si gode di una vista sul mare a 180 gradi. Per secoli i sentieri delle Cinque Terre sono stati l'unico collegamento tra un paese e l'altro e con l'entroterra. Oggi sono stati trasformati in una rete di oltre 120 chilometri che permette di visitare tutto il territorio. E si cammina tra i pittoreschi borghi di case colorate, calette nascoste e antiche abbazie, tra il Monte di Portofino e il Parco di Montemarcello di fronte a Porto Venere.
Il più noto è il Sentiero Azzurro da cui partono decine di mulattiere che salgono fino al crinale, attraverso muretti a secco, piccoli nuclei abitati e Santuari. E proprio a questi è dedicata la Via dei Santuari delle Cinque Terre, un percorso che unisce i cinque luoghi sacri di questa area: il Santuario di Montenero, il Santuario di Nostra Signora della Salute, il Santuario di San Bernardino, il Santuario della Madonna di Reggio e quello della Madonna di Soviore. Un vero e proprio viaggio dell'anima con suggestive viste sul mare, da percorrere a piedi, in bici o a cavallo.

Lungo questa riviera si trova, poi, la pista ciclabile del Levante che si snoda tra Levanto, Bonassola e Framura. Un percorso pianeggiante, alla portata di tutti, ricavato lungo il tratto della vecchia ferrovia che correva pochi metri al disopra del mare. Questa ciclabile unisce i tre borghi e permette di pedalare in tutta sicurezza, grazie anche al recente restauro delle gallerie illuminate, lungo il quale fermarsi ad ammirare gli scorci più belli e accedere a spiagge e calette nascoste.

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