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Emozioni ad alta quota al Cervino CineMountain

Tra Valturnanche e Cervinia

Emozioni ad alta quota al Cervino CineMountain

  • – di Lucilla Incorvati

Se amate la montagna anche per quelle imprese solitarie ed eccezionali compiute su cime ai più irraggiungibili non perdetevi il Cervino CineMountain, il Festival dedicato ai film di montagna, in programma dal 5 al 14 agosto tra Valturnanche e Cervinia in Val D'Aosta.

Gli scenari dall'Artico all'Iran, dalle Americhe all'Est Europa e fino alle nostre Alpi faranno da scenario alle pellicole, protagoniste della ventesima edizione di uno dei festival internazionali più alti d'Europa.

Il festival dalla A alla Z
In nove giorni di programmazione il pubblico troverà in cartellone, nelle varie categorie, 48 opere cinematografiche per oltre 2000 minuti di “girato”. Lo schermo del festival ospiterà anche tre proiezioni speciali fuori concorso. Nel menù ci sono 10 film che hanno vinto i festival del circuito dell'International Alliance for Mountain Film e che concorrono per il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée, dove la montagna è raccontata in tutte le sue innumerevoli declinazioni: etnografiche, sociali, ambientali, antropologiche, naturalistiche, spirituali, sportive.

La sezione Montagne d'Italia unisce le opere realizzate nel nostro Paese, tra cui “Il passo”, ovvero la prima estate in alpeggio del 13enne Gabriele (Mattia Colombo, Francesco Ferri e Alessandra Locatelli, Italia, 2016, 52 minuti) , “Monviso monamour” che filma il dialogo tra tre generazioni di sciatori estremi che si sono confrontati con il Monviso (Fabio Gianotti, Italia, 2016, 32 minuti). E ancora “Senza possibilità di errore”, dedicato al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Mario Barberi, Italia, 2017, 60 minuti), e “L'ultima risalita” che racconta l'avventura sul Monte Cristallo delle Lepri di Misurina (Alessandro D'Emilia, Italia, 2017, 6 minuti). La sezione Film Commission Vda presenta i film girati in Valle d'Aosta, o da registi locali, Montagne Tout-Court è la sezione dei cortometraggi, ovvero piccole grandi storie concentrate in un formato breve ( dai 4 ai 10 minuti). La sezione From The World è il giro del mondo in 6 film, tra cui:
“W” di Steven Schwabl (Canada, 2016, 29 minuti) dove il protagonista è un eccentrico scalatore che vuole salire una torre pubblicitaria;
“4634 - Perception - The mountain within” di Philippe Woodtli (Svizzera, 2016, 27 minuti) dove Géraldine Fasnacht, l'alata “donna uccello” accompagna sul Monte Rosa; 
“Alptraum - the last great adventure” di Manuel Lobmaier (Svizzera, 2016, 88 minuti) che promette di appassionare con le disavventure di due amici d'infanzia che scoprono la montagna.

Infine, tra le tre opere Fuori Concorso c'è la proiezione speciale del film Alain Robert, “L'homme araignée”, di William Japhet, (Francia, 2016, 26 minuti), a cui parteciperà lo stesso “uomo ragno”, autore di grandi scalate sui più alti grattacieli del pianeta.

Gli eventi collaterali
Saranno numerosi gli eventi collaterali che renderanno speciale l'edizione n.20. In un continuo di dialoghi e racconti sulla vita di grandi alpinisti ed esploratori (tra gli altri Walter Bonatti e Guido Monzino) animati da personaggi che amano la montagna come Renato Pozzetto o Lella Costa, e dagli alpinisti Hervé Barmasse, Maurizio “Manolo” Zanolla una leggenda nel free climbing italiano e l'“uomo ragno” Alain Robert che scala grattaceli e montagne.

Tre percorsi suggeriti da Hervè Barmasse: dal principiante all'esperto
Se in inverno il comprensorio sciistico di Breuil Cervinia è tra i più grandi e spettacolari d'Europa (350 km di piste tra le stupende montagne del Cervino e del Monte Rosa, collegando Cervinia, Valtournenche e la svizzera Zermatt) in estate quello spazio infinitamente bianco diventa lo scenario per grandi itinerari a piedi oppure in bicicletta (Mbt). Per chi ama fare belle passeggiate ecco i tre percorsi consigliati dal celebre alpinista Hervè Barmasse.

Per i principianti c'è la l'itinerario verso il rifugio Duca degli Abruzzi. Si tratta di una passeggiata unica perché ti porta a toccare con mano il Cervino, la montagna che, come diceva la più famosa delle guide alpine francesi, Gaston Rébuffat, non lascia mai indifferenti. Inoltre, la salita di 800 metri di dislivello positivo, può essere affrontata sia per una piacevole strada sterrata dalle pendenze contenute, che dal sentiero di una delle più famose ed importanti gare vertical dei circuiti di Trail Runnig: il Cervino Xtrail.

A chi è mediamente allenato Hervé suggerisce la passeggiata Al Pancherot partendo da Perrères. Si tratta di un'escursione di circa due ore e trenta che porta ad una cima con un panorama unico non solo sul Monte Cervino ma anche sul massiccio del Monte Rosa. L'ascesa si può fare da diversi punti ma meglio arrivare al parcheggio di Perreres. Infine, per i più esperti c'è l'itineriario Al Grand Tournalin. Si tratta della gita che Hervé Barmasse proporrà ai fortunati fans, estratti durante la serata del 7 agosto al Cinemountain film festival, che lo seguiranno sulla cima che fu l'osservatorio durante i momenti epici della conquista al Cervino. Non è alla portata di tutti , si tratta di un percorso che propone anche diversi passaggi alpinistici veri e propri.

Dove dormire

Tra Valtournenche e Cervinia c'è solo l'imbarazzo della scelta dipende dal vostro budget. A Cervinia accanto al lusso e l'eleganza dell'Hotel Hermitage, un relais chateaux, c'è quella del Saint Hubertus Resort un resort (offre camere ed appartamenti), con vista mozzafiato sulle montagne, caratterizzato da un'architettura elegante ed è a 5 minuti a piedi dal centro di Cervinia (bellissima la sua zona benessere dove si può accedere anche come ospiti esterni) e il Principe delle Nevi.

Per soluzioni più semplici si può optare tra Le Samovar Guest House oppure L'Ancien Paquier a Valtournenche o l'Albergo Grandes Murailles e la Locanda 4.

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