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Fuga a Merano e dintorni: tra borghi e boschi per una pausa di riposo e…

ITINERARI DI MONTAGNA

Fuga a Merano e dintorni: tra borghi e boschi per una pausa di riposo e remise en forme

  • – di Lucilla Incorvati

Quest'anno Merano celebra il Giubileo per i suoi 700 anni: correva il 1317 quando fu dotata per la prima volta di un ordinamento civico. Ma a renderla famosa, oltre alla posizione incastonata tra alcune delle montagne più belle di tutto l'arco alpino, c'è il suo microclima. Si può andare a Merano anche solo per passeggiare, salire su una bici e fare i 12 chilometri del Lungo Passirio, il fiume della città, o come molti vip passare una settimana nelle strutture specializzate nella remise en forme (come Silvio Berlusconi che ha soggiornato in un albergo termale).

In questa stagione, ma fino ad ottobre, fiori, piante multicolori restano sui balconi delle tipiche case e degli edifici storici. Come il Kurhaus, in stile Liberty tra i più belli della zona. E poi che dire delle sue Terme oppure dei Giardini di Sissi dove perdersi per un'intera giornata. Ma la vera sorpresa è andare nei dintorni di Merano. Ecco tre itinerari che non vi deluderanno.

Alla Cascata di Parcines: ideale con la famiglia
La cascata di Parcines precipita al suolo da un'altezza di quasi 100 m di parete rocciosa. A inizio primavera con lo scioglimento della neve è imponente, quando si riversano a valle fino a 6.000 litri d'acqua al secondo. La si può raggiungere dal paese di Parcines con una passeggiata di un'ora e mezza oppure con la navetta. Se avete al seguito ragazzi e bambini, è l'ideale per organizzare una bella gita. Anche dalla stazione a monte della funivia Texel si dipartono belle passeggiate alla volta della cascata. Dietro il punto panoramico si celano molte altre cascatelle immerse in una natura incontaminata che si addentrano nella Val di Tel fino ad arrivare ai pascoli e agli alpeggi di Parcines. Pranzo al sacco suggerito.

Al cinema di Knottnkino al Verano: super con un gruppo di amici
Tra i paesi di Avelengo e Verano c'è un monumento naturale d'eccezione: il cosiddetto Knottnkino di Verano. Da Merano in circa 25 minuti si raggiunge il borgo di Verano: a quel punto si deve salire sul monte Rotsteinkogel dove a 1.457 metri troneggia il particolarissimo “cinema Knottnkino“. E' stato allestito dall'artista del Renon Franz Messner ed è come trovarsi in una sala del cinema all'aria aperto. Questo punto panoramico, attrezzato con 30 poltrone in metallo e legno di castagno, vi inviterà ad accomodarvi per godere di una vista panoramica. La proiezione è verso il Gruppo del Parco naturale del Tessa, sul Penegal fino all'imponente picco del Corno Bianco. In dialetto sudtirolese Knottn significa roccia. Da milioni di anni, quando il Monzoccolo si formò dalla lava e dalla pioggia di cenere vulcanica, si sono plasmate rosse e tondeggianti creste rocciose. Si tratta di formazioni uniche in tutto l'Alto Adige. Vale la salita, soprattutto in compagnia.

Alla scoperta dei Larici della Val d'Ultimo: per una fuga romantica
La Val d'Ultimo è una delle valli più incontaminate dell'Alto Adige. Con i suoi piccoli laghi e le antiche fonti sorgive, la vallata affascina per i prati scoscesi, i fitti boschi ma soprattutto i larici millenari che si portano bene i loro 2000 anni: con un diametro di quasi otto metri e un'altezza di 35 sono probabilmente gli agrifogli più antichi d'Europa. Segnati da vento, intemperie e fulmini, questi giganti di legno si trovano al limitare del bosco di S. Geltrude che si raggiunge facilmente con una passeggiata nel centro di questo borgo, ultimo paese della vallata a circa 25 minuti da Merano. Ai piedi dei tre giganti, potete sedervi in una delle panchine e, come già accadeva in epoca medievale, anche a voi regaleranno ombra e relax.

Dove dormire
Per l'ospitalità si può optare per una grande struttura come l'hotel DolceVita Alpiana resort con la sua ampia area Spa e un pool garden mediterraneo, ideale per famiglie con bambini. Se amate un'atmosfera più intima la scelta può ricadere per l'Ottmanngut. Non è un hotel in senso classico ma una villa di famiglia, allestita con grande senso dell'estetica, trasformata in hotel a pochi passi dal centro della città. È il tipico albergo meranese: pace, cura per il dettaglio e intimo comfort raccolto in 11 camere deliziose. Per chi è in cerca di un posto in mezzo alla natura, l'indirizzo è sull'altipiano di Avelengo (10 km da Merano) allo Josef Mountain Resort, un 4 stelle, aperto un anno che fa della sinergia con la natura circostante il proprio tratto distintivo. Collocato in una scenografica location a circa 1700 metri di altitudine e vicino alla stazione a valle della cabinovia Falzeben, Josef Mountain Resort è la struttura giusta che con la sua atmosfera informale invita a dire: “Stacco tutto”. A proposito di relax, nell'hotel c'è anche una bella piscina esterna con idromassaggio, un magnifico giardino che invita alla lettura e a lunghe dormite, oltre naturalmente alla Josef Forest SPA: 1300 metri quadrati di benessere dove riacquisire armonia vitale, energia e bellezza esteriore e interiore anche grazie a linee cosmetiche naturali che sfruttano i benefici delle essenze del territorio. Se però siete in compagnia con un gruppo numeroso di amici o in più famiglie o semplicemente con nonni al seguito potete optare per un maso appartenente al circuito Gallo Rosso. Proprio nel territorio di Merano ce ne sono di bellissimi: storiche case vacanza e chalet in legno che possono essere affittati interamente, con spazi grandi sufficienti per tutti.

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