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Come archiviare le foto sullo smartphone

SPAZIO AI RICORDI

Come archiviare le foto sullo smartphone

  • –di Biagio Simonetta

Trovarsi nel bel mezzo di un viaggio e scoprire di aver esaurito la memoria del proprio smartphone non è una bella esperienza. Ciononostante capita sempre più spesso. E la colpa è di molteplici fattori: sistemi operativi sempre più ingombranti, applicazioni che “pesano” sempre di più, quantità enorme di foto (che scattiamo o che ci ritroviamo sul device perché ricevute su WhatsApp). Prima di partire, dunque, è meglio fare spazio. Ma soprattutto attrezzarsi per evitare di esaurire anche quello che abbiamo liberato. Come fare? In realtà bastano piccole attenzioni e pochi passaggi. Per alcuni utenti Android il compito sarà semplice: molti device consentono l'estensione di memoria attraverso schede SD. Con 128 gb di memoria aggiuntiva si possono dormire sonni tranquilli. Ma con le dovute attenzioni, anche solo la memoria presente sullo smartphone può bastare. Basta affidarsi ai servizi giusti

Google Foto
Innanzitutto Google Foto. È l'applicazione di Google che serve per raccogliere le nostre fotografie. Gli aspetti sono due. Quello positivo: lo spazio a disposizione è illimitato e gratuito. Quello negativo: ogni foto è custodita online, quindi occhio alla password del servizio. Tuttavia, Google Foto rimane un servizio ormai dispensabile, che ci aiuta a non perdere le nostre foto anche quando cambiamo smartphone. La concentrazione degli ingegneri di Big G sul comparto fotografico, come detto, sembra massima. Le ultime novità annunciate, relativamente a questa App che è stata lanciata qualche anno fa, sono tre: i suggerimenti di condivisione delle immagini, le librerie condivise e i fotolibri cartacei. Grazie al riconoscimento facciale, Google Foto riconoscerà chi è presente in uno scatto e suggerirà all'utente di inviargli le foto. La piattaforma consentirà di condividere intere librerie di foto con persone o gruppi specifici, senza dover selezionare manualmente ogni singola foto. Bella, infine, l'idea degli album cartacei. Google Foto crea l'album che desideri, te lo fa editare, e poi ti permette di riceverlo, stampato, a casa. Un colpo notevole per i vari siti che offrono questi servizi. L'applicazione è gratuita.

Dropbox
Fra gli irrinunciabili, senza alcun dubbio, c'è Dropbox. La piattaforma di file hosting consente un'archiviazione semplice e immediata di ogni file che ci interessa. Dalle foto che scattiamo agli scontrini che scannerizziamo (in questo caso consigliamo l'App CamScanner) e archiviamo senza timore di perderli, anche se siamo in vacanze. Su Dropbox (servizio molto simile a Google Drive, iCloud di Apple e OneDrive di Microsoft) possiamo custodire biglietti aerei, documenti e rubrica telefonica (utile nel caso smarrissimo il telefono). Il servizio è gratuito con un limite di 2 gigabyte. Poi esistono vari piani a pagamento.

Occhio a WhatsApp
La piattaforma di messaggistica istantanea è molto spesso causa della saturazione dello spazio sul proprio smartphone. Soprattutto quando si fa parte di gruppi. Ogni foto che riceviamo su una chat di WhatsApp, di default viene salvata nella memoria del nostro device. E qui i problemi sono due: da una parte lo spazio d'archiviazione che si riduce, dall'altra il guaio di trovarsi in possesso di foto verso le quali spesso non abbiamo alcun interesse. Esiste un modo per evitare tutto ciò. Per chi possiede un iPhone è molto semplice: basta entrare nelle impostazioni di WhatsApp, cliccare su Chat e deselezionare l'opzione “salva media ricevuti”. È possibile farlo anche per i singoli gruppi o persone. Per chi ha un Android, invece, non esiste un modo per non salvare foto e video che riceviamo in chat. C'è tuttavia una possibilità: nasconderli dal rullino. Per farlo è necessario andare sul proprio file manager e seguire il percorso WhatsApp/Media/WhatsAppImages/. Qui va creato un file chiamato “.nomedia”.

Musica e film in streaming
Ultima accortezza, prima di partire. Esistono diverse piattaforme per usufruire di musica e film in streaming, quindi tenendo al riparo la memoria del proprio smartphone. Certo, è necessario avere una connessione a Internet. Ma basta averla anche per poche ore al giorno, così da fare dei download temporanei che in molti casi vengono eliminati automaticamente dopo 48 ore.

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