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Salento, campagna e mare per l’ultimo scampolo di estate

VACANZE A FINE STAGIONE

Salento, campagna e mare per l’ultimo scampolo di estate

  • –di Lucilla Incorvati

Prendere un volo lowcost e arrivare in Puglia dove le temperature miti assicurano anche a fine stagione una super vacanza. Andare alla scoperta di spiagge e lidi poco affollati e a prezzi decisamente più competitivi. Ecco un itinerario. La zona del Salento si conferma una delle mete più gettonate soprattutto per il suo divertimento notturno. E anche nell'estate 2017 ha fatto registrare il tutto esaurito. Ma quando molti tornano in città e il silenzio si appropria di quei luoghi e si possono apprezzare alcune delle sue spiagge bellissime e soprattutto andare alla scoperta dei borghi antichi. Perché il Salento è soprattutto campagna e mare. Anzi, proprio stando all'interno in paesi come Nardò, Galatina, Maglie a seconda di come tira il vento o se si vuole spiaggia o roccia si può scegliere di andare da un lato o dall'altro.

Da Porto Selvaggio a Marina di Pescoluse
Atterrati a Brindisi in direzione Gallipoli è d'obbligo spostarsi a nord per raggiungere la Riserva naturale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano, fino ad arrivare alla bellissima Torre Lapillo, simbolo di Porto Cesareo, insieme a Torre Chianca dove c'è il centro di primo soccorso di Tartarughe Marine. Chi ama fare le immersioni non resterà deluso neppure dai fondali nei pressi di Torre Inserraglio e Santa Maria a Bagno dove c'è una comoda spiaggia. Il versante jonico, dove il sole tramonta nell'acqua, regala tramonti da cartolina in ogni stagione. A nord di Porto Selvaggio e della Baia di Uluzzo, lo Jonio si lascia abbracciare dalla terra rossa e attraversando Serra Cecora, si arriva a Torre Inserraglio in un incanto di colori: il blu di cielo e mare, il rosso della terra, spruzzati di verde di alberi e macchia mediterranea.

Il clamore della mondanità è lontano.

È proprio in questo tratto di costa che ci sono immersioni di piccola profondità che regalano grandi emozioni: già a pochi metri di acqua si fanno incontri bellissimi. Seguite i sub di Oltremare, un diving Padi 5 stelle vi porteranno ad ammirare i cavallucci marini, che sono diventati le mascotte del posto e si lasciano fotografare dai tanti fotografi subacquei che accorrono per immortalare la bellezza della vita sottomarina. Scendendo verso sud non si può non fermarsi nella famosa Punta della Suina e poi da li si scende verso sud passando all'interno di uno scenario naturalistico preservato, caratterizzato da 80 torri militari costruite alla fine del 1500 per difendere il Salento dalle invasioni via mare di Turchi e Saraceni. Così prima di arrivare alla famosa spiaggia di Marina di Pescoluse (le note Maldive del Salento) si passa per Torre san Giovanni, Torre Mozza e Marina d'Ugento.

Da Santa Maria di Leuca a Savelletri
Arrivati a Santa Maria di Leuca verso l'insenatura del Ciolo la diversa sfumatura del colore del mare ci dice che quello è il punto dove Ionio e Adriatico s'incontrano. Siamo nel territorio del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase” e quindi inutile dirvi quanta bellezza ci sia custodita. Superato Gagliano del Capo, è d'obbligo fermarsi a Marina di Serre, protetta dalla roccia c'è una delle piscine naturali più belle del Mediterraneo. Il mare spinto dal vento, ha plasmato le rocce arenarie che creano un'ansa di acqua cristallina. Da non trascurare Acquaviva Marittima e poi ancora Castro. Superata Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l'estremo più orientale d'Italia c'è Baia dei Turchi, luogo dove l'esercito turco sbarcò durante l'assedio di Otranto (luglio-agosto 1480) onde aggirare le imponenti mura della cittadina affacciata sull'Adriatico. È una lingua di sabbia bianca, costeggiata dalla ricca vegetazione mediterranea, un luogo paradisiaco che si raggiunge percorrendo un sentiero a piedi dalla strada.

Prima di ripartire da Brindisi si può andare a fare un ultimo bagno a Cala Masciola a Savelletri di Fasano dove l'ospitalità raggiunge tra i migliori livelli della Puglia.

Dove dormire nelle masserie
Tra le tante masserie si può optare per Le Pezzate” che risale al V-VIsec, è stata utilizzata fino all''800 per l'allevamento di pecore e capre. In piena campagna a sud di Maglie, è a metà strada tra Otranto e Gallipoli, completamente ristrutturata ha conservato l'autenticità e l'atmosfera del passato. Non lontano da Gallipoli per raggiungere le spiagge dell'Ionio c'è la Masseria Li Foggi romantica e di charme. Per le spiagge dell'estremo lembo nel territorio di Tricase c'è invece la storica Masseria Uccio oppure Picca Picca a Morciano di Leuca immersa in un uliveto. Nascosto nei meandri del centro storico di Galatina, un edificio di pregio del 1723, dopo un periodo di abbandono durato 50 anni, è tornato a vivere grazie al pregevole restauro dei due proprietari che lo hanno arredato con meravigliosi pezzi di design. Si tratta di Palazzo Mongiò Dell'Elefante della Torre: spesso ospita anche mostre d'arte. Sempre a Galatina l'ultima nata è l'elegante e moderna Masseria Mo'.

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