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La Grande Bellezza è in Sicilia: 200 tesori da visitare a un euro

IL GRAND TOUR D’AUTUNNO

La Grande Bellezza è in Sicilia: 200 tesori da visitare a un euro

  • – di Luisanna Benfatto

Se il flâneur romano Jep Gambardella, protagonista del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, fosse stato siciliano avrebbe passato le sue notti insonni nel giardino botanico di Agrigento o al Miqveh a Siracusa o alla cripta delle Repentite a Palermo.

Sono queste solo alcune delle sterminate risorse artistiche che questa regione può offrire. Ora la possibilità di visitarle (anche quelle nascoste ai più dove solo Gambardella poteva accedere) è offerta a tutti a solo 1 euro grazie al Festival “Le Vie dei Tesori”, che da Palermo si allarga quest'anno ad altre quattro città siciliane.

Una iniziativa questa, giunta all’undicesima edizione, che permette di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia mettendo a disposizione di cittadini e turisti 200 tesori per cinque weekend tra settembre e ottobre.

Nei weekend del 15-17 e del 22-24 settembre il progetto si estende infatti anche ad Agrigento (19 luoghi) svelando siti di solito non accessibili dalla Valle dei Templi agli ipogei che corrono sotto il centro storico della città; a Caltanissetta, cuore dell'Isola, con le sue abbazie, le sue dimore storiche, i suoi musei nascosti (14 luoghi); a Messina con i luoghi sopravvissuti al terremoto del 1908, le ville nobiliari e i forti a difesa della città (28 luoghi); e a Siracusa (29 luoghi), tra i vicoli bianchi di Ortigia, alla ricerca di memorie ebraiche, biblioteche, cortili e un carcere borbonico chiuso da vent'anni.

Il programma a Palermo e nelle altre città
Nei cinque fine settimana compresi tra il 29 settembre e il 29 ottobre, a Palermo ci saranno 120 luoghi aperti alle visite, un Festival Kids dedicato ai bambini, oltre 110 tour urbani guidati da storici, botanici, urbanisti, accademici, un “Itinerario contemporaneo” che aprirà contestualmente gallerie private e atelier d'artista, una serie di concerti in luoghi non convenzionali, in collaborazione con “Piano City”, un percorso dedicato al cinema con visite sui luoghi della città che sono stati set, dal “Gattopardo” a Ciprì e Maresco e ancora, incontri e spettacoli teatrali.

Quest'anno da segnalare tra i 120 luoghi, ci sono un castello normanno dimenticato come l'Uscibene; la grotta miracolosa dell'Acquasanta e la villa nobiliare tanto amata dallo Zar Nicola I da volerne riprodurre un salotto a San Pietroburgo; il Palazzo delle Poste, vero piccolo “museo futurista” con le tele di Benedetta Cappa Marinetti; la Casina Cinese, debito pagato al gusto per l'esotico del Regno delle Due Sicilie; l'archivio storico con il documento cartaceo più antico d'Europa;

le “camere dello scirocco” dove i nobili sfuggivano all'afa; i qanat, cunicoli arabi, le catacombe paleocristiane che corrono nelle viscere della città e l'unico Miqveh, il bagno ebraico; gli oratori serpottiani, veri pizzi e merletti in stucco, oppure le ville nobiliari, ancora con gli arredi originali, che raccontano una Palermo Felicissima al passo con le corti europee. Nelle altre quattro province valgono una visita il Carcere Borbonico di Siracusa, dimenticato e chiuso da vent'anni o il Miqveh, nel quartiere ebraico, le chiese nascoste e i fortini a guardia dell'antica Messina, i percorsi ipogei e il Teatro ellenistico nella Valle dei Templi di Agrigento, l'azienda dell'amaro Averna di Caltanissetta. La scelta è vastissima, più che una via dei tesori, quella in Sicilia sembra proprio un’autostrada.

Tutte le informazioni su www.leviedeitesori.com

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