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“Belle da morire”: la mappa delle aurore boreali

LA STAGIONE STA PER INIZIARE

“Belle da morire”: la mappa delle aurore boreali

  • – di Leopoldo Benacchio
L’aurora boreale a Pallas Lapponia (REUTERS/Alexander Kuznetsov)
L’aurora boreale a Pallas Lapponia (REUTERS/Alexander Kuznetsov)

Fra gli spettacoli più belli che la natura ci offre ci sono senz'altro le aurore boreali, a Nord del nostro emisfero, e la stagione giusta per andarle ad ammirare sta iniziando. Veli colorati, verdi, blu, rossi, a volte gialli e bianchi, ondeggiano diafani nei cieli del Nord, nella notte polare. Uno spettacolo quasi magico, assolutamente affascinante e coinvolgente che ci fa sentire come pochi altri parte della natura e, in definitiva, dell'universo.
Da settembre ad aprile c'è la possibilità che le aurore si formino molto al Nord della Norvegia, Svezia, Finlandia e in Islanda e Canada, ma spesso arrivano anche in Scozia o, in casi rarissimi, si sono viste fino nelle nostre Dolomiti. Come ad esempio a Cortina quando il 20 novembre 2003 un’aurora fece la sua comparsa.

La spiegazione scientifica: sono particelle killer
Le aurore formano perché il Sole, stella per nostra fortuna tranquillissima, emette continuamente, oltre alla luce e al calore, anche sciami di particelle, elettroni soprattutto, che si dirigono anche verso la Terra. Soprattutto quando ci sono i brillamenti solari, enormi lingue di gas incandescente lunghe milioni di chilometri che la nostra stella emette di tanto in tanto, il flusso di particelle si intensifica. Ci ucciderebbero senza problemi, ma per fortuna noi siamo dotati di un efficentissimo scudo invisibile, il campo magnetico originato dalla Terra con la sua rotazione continua che li neutralizza. Gli elettroni arrivano in prossimità del nostro Pianeta ma vengono deviati in tutte le direzioni. Qualcuno di questi elettroni, sono miliardi di miliardi per metro cubo, riesce a infilarsi lì dove il campo magnetico è più debole, ai Poli, e impatta sulle molecole di atmosfera, ad un'altezza fra i 100 e i 60 chilometri dal suolo. Queste, come molle compresse, appena possono scaricano l'energia ricevuta emettendo luce e formando le aurore colorate, ondeggianti, come l'atmosfera di cui fanno pare, in perenne movimento.

Istruzioni per l’uso: attenti alle nuvole e alla luna piena
La stagione migliore inizia a ottobre, e occorre tener presente anche che se il cielo è nuvoloso le aurore, anche se ci sono, non si vedono. Nessuno può dare assicurazione sul tempo, ma il periodo migliore sembra essere gennaio - inizio marzo. I viaggi possibili, sia con operatori italiani che locali, sono tantissimi e spesso propongono anche altro, come la visione delle balene in barche attrezzate, tour giornalieri in slitta trainata da cani, pesca sul ghiaccio. Bellissimo, ma è bene ricordare che il tutto avviene nella notte artica quasi a temperature molto rigide e l'esposizione può durare ore. Chi non se la sente può noleggiare comodi alberghi composti di piccoli chalet lontani dalle città o addirittura con camere che sono dei veri e propri, confortevolissimi e caldi, igloo di vetro. Importante anche stare distanti dalla Luna piena, la migliore visione si ha con l’assenza di Luna, e comunque meglio stare lontani dalle luci della città.

La mappa onlinee l’app per tracciare l’attività
Per i più curiosi e disposti a spendere 10 secondi per capire il sito dell'agenzia americana Noaa, l'Ente governativo che si occupa di atmosfera e oceani, fornisce una mappa aggiornata continuamente delle zone in cui è probabile si formino aurore. Chi vuole qualcosa di più immediato può installare qualche app, la più semplice è My aurora forecast, ma ce ne sono per tuti i gusti, sia per Android che iPhone.

Come catturarle nell’obiettivo
Fotografare un'aurora, non è facilissimo e filmarla ancora meno, ma ovviamente è imperativo provarci e perpetuare nel ricordo l'emozione e la suggestione di “quella notte in cui la vedemmo”. Esistono vari siti che spiegano le regole di base da seguire per ottenere immagini e filmati più che dignitosi, come quello della scuola di fotografia di Nikon.

Dove vederle
Ovviamente tutti i Paesi del Nord del mondo affermano che il loro è il migliore per ammirare le aurore, ed è anche abbastanza vero nel senso che fra Islanda, nord della Norvegia, Svezia o Finlandia, ma anche Canada e Alsaka, le probabilità di vederle apparire sono abbastanza simili, ovviamente se il cielo è terso. In particolare vanno segnalate queste mete: Tromsø
capitale dell'artico e centro studi dell'aurora boreale. Anche ad Alta si assiste al fenomeno dell’aurora qui c’è anche il plus del Sorrisniva Igloo Hotel, un albergo di lusso interamente fatto di ghiaccio, che coniuga l’aspetto metropolitano con quello naturalistico. Aggiungiamo anche le Isole Lofoten
e le Svalbard per vivere un'esperienza nel cuore dell'Artico.

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