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Trekking d’autunno in Italia: 10 escursioni con effetto wow

IN MARCIA

Trekking d’autunno in Italia: 10 escursioni con effetto wow

  • – di Lucilla Incorvati

L'autunno è il periodo ideale per camminare: in montagna, lungo i fiumi oppure alcuni sentieri di campagna. Tra ottobre e novembre i colori rendono il paesaggio ancora più suggestivo e spesso si trovano ottime condizioni per camminare. Allora allacciate le scarpe, scegliete un itinerario e festeggiate anche voi domenica 8 ottobre 2017 la Giornata Nazionale del Camminare.

Ecco 10 “viaggi a piedi” da Nord a Sud del Paese, alcuni facili, altri più impegnativi.

1) In Carnia alla scoperta del laghetto di Bordaglia
Un primo itinerario va da Passo Cason di Lanza a Casera Pramosio e si snoda fra Italia e Austria seguendo la cresta delle montagne che fanno da confine fra i due stati. Sono i luoghi dove fu combattuta la Grande Guerra, di cui si incontrano molte possenti vestigia, con lunghissime trincee, postazioni e camminamenti. Ma il più suggestivo è Il percorso che si snoda ad anello attorno a Forni Avoltri che tocca i noti Rifugi Tolazzi, Lambertenghi Romanin e Marinelli, e porta alla scoperta del laghetto di Bordaglia, uno fra i più affascinanti dell'arco alpino. Per l'ospitalità ci sono gli alberghi diffusi di Sutrio, Comeglians, Ovaro, Lauco, dove si soggiorna in abitazioni ricavate dall'originale ristrutturazione di vecchi edifici rurali (per tutti i dettagli www.carnia.it)

2) Val Venosta i sentieri delle rogge
I sentieri delle rogge sono un‘attrazione tipica della Val Venosta. Il loro percorso si snoda lungo gli stretti canali d'acqua utilizzati secoli fa dai contadini per irrigare i campi. I “Waalwege”, così chiamati in tedesco, si estendono su entrambi i versanti della valle, sul Monte Sole e sul Monte Tramontana realizzati per consentire ai guardiani delle rogge di controllare il regolare scorrere delle acque. In tutta la valle ce ne sono circa 20, sono percorribili in tutti i periodi dell'anno e offrono splendide vedute panoramiche sulle imponenti catene montuose e sulla valle. Ideali per chi cerca cerca escursioni non troppo impegnative. Punto di partenza ideale Malles con il primo sentiero che parte in centro paese (riferimento Hotel Orso Bruno). Per l'ospitalità un indirizzo ideale è l'hotel Garberhof dove Klaus Pobitzer, proprietario, vi potrà suggerire il percorso migliore.

Non lontano dall'hotel c'è il percorso della “Via Claudia Augusta” in Alto Adige una facile pista ciclabile lunga più di 80 chilometri, che attraversa storici borghi, castelli e rovine che si può fare anche a piedi.

3) Dolomiti Val Isarco
Sugli altopiani della Valle Isarco definita “la valle dei percorsi” fra le escursioni più montane sui 2000 metri o poco più c'è l'escursione circolare attorno al Sass Putia, una delle ‘classiche' dolomitiche ben percorribili fino a stagione avanzata. Siamo all'interno del Parco Naturale Puez-Odle, e il massiccio del Sass de Putia fa parte del Patrimonio Naturale Unesco e svela tutte le principali formazioni rocciose tipiche delle Dolomiti. La roccia delle guglie e dei picchi arditi delle Odle che si stagliano da boschi e pascoli alpini la si ammira però da distanza di sicurezza, sempre ai suoi piedi, attraversando malghe e radure idilliache. Il punto di partenza e di arrivo è il Passo delle Erbe (2006 m), da cui si prende il sentiero nr° 8A fino ad arrivare un splendido prato alpino per proseguire sul sentiero n° 4B e il n° 35, attraversando pascoli montani e malghe. Da lì si scende leggermente finchè si arriva nuovamente alla parte nord del Sass de Putia e infine al punto di partenza per un totale di 12,8 km, da percorrere in 5 ore e 15', senza alcuna difficoltà. E fino a fine ottobre rifugi e malghe sono aperte per dormire e/o per mangiare. Un altro itinerario molto amato dagli escursionisti con passeggino è quello che si snoda da Maranza (a pochi minuti da Valles) alle baite Wieser e Pranter Stadel attraversando uno dei boschi più pittoreschi della valle Altafossa. L'Hotel & Spa Falkensteinerhof dispensa i consigli utili per scegliere i percorsi

4) Dolomiti-In Val D'Ega alla scoperta degli 8 sentieri del Latemar
Prendendo la seggiovia Oberholz, da Obereggen, si aprono 8 sentieri tematici che culminano nella piattaforma panoramica Latemar 360° a 2.100 m., con una vista spettacolare sul mondo alpino circostante come il percorso Latemar Natura, ideale per le famiglie lascia scoprire i biotopi del luogo, come il bosco alpino, il pascolo o l'alta montagna oppure il panorama, direttamente sotto le rocce, offre scorci straordinari e dettagli sulle peculiarità geologiche delle vette. Dalla malga Laner Alm attraverso boschi ombreggiati e prati fioriti con lettini wellness il Latemar Relax scende a Obereggen mentre gli sportivi prediligono invece il Latemar Unesco, escursione di difficoltà intermedia che sale fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m), l'unico in questo mondo alpino ricco di crepacci. Per tutti i dettagli www.valdega.com. In questa area un riferimento è l'eco hotel Pfoesl a Nova Ponente che dispone di chalet realizzati direttamente nel cuore del bosco, sopraelevati come la casetta/rifugio sugli alberi. È uno dei pochi hotel in Europa precertificato Klimahotel, un sigillo di qualità per alberghi sostenibili attenti alla protezione ambientale e climatica. Alla portata di tutto il percorso che dall'hotel arriva ai masi Moser e alla chiesetta St. Helena (circa 3 km in non più di un'ora).

5) Valtellina Val Malenco
Se si ha a disposizione una sola giornata di trekking con poche ore per mettersi in cammino si può optare per la pista che parte dal Rifugio Zoia (Rifugio Zoia– Campagneda – Passo Confinale – Valle Poschiavina – Rifugio Zoia). Un giro ad anello particolarmente bello dal punto di vista paesaggistico in quanto si attraversano due tipici alpeggi (Campagneda e Valle Poschiavina), si possono ammirare i laghetti, il Pizzo Scalino con il suo ghiacciaio, l'invaso idroelettrico di Gera. Se poi il visitatore volesse fermarsi una notte, potrà dormire al rifugio Zoia e il giorno seguente, contattando una guida, cimentarsi nell'arrampicata, provando le falesie di Campo Moro, oppure noleggiare una bicicletta elettrica e andare sino al lago Palù dal sentiero di Campascio-Dosso dei Vetti. In alternativa ci sarebbe anche il Giro della diga (ancora più facile e adatto veramente a tutti): Rifugio Zoia – Bignami – Gembré – Valle Poschiavina – Rifugio Zoia. Anche in questo caso si tratta di un circuito ad anello particolarmente pregevole: si attraversano tre alpeggi (Fellaria, Gembrè e Valle Poschiavina), si costeggia tutto l'invaso idroelettrico di Gera e si può ammirare la maestosità del ghiacciaio di Fellaria est (percorso glaciologico Luigi Marson). Inoltre il sentiero presenta alcuni punti particolarmente suggestivi: un ponte di legno ai piedi di una bellissima cascata e un passaggio obbligato al di sotto di uno sperone di roccia. Per info http://www.sondrioevalmalenco.it

6) Toscana Via Francigena
È il sentiero per antonomasia, la strada che nel Medioevo univa Canterbury a Roma e che attraversa da nord a sud tutta la Toscana: lo si può fare in 15 tappe (turismointoscana.it) e anche in tratti di un giorno. Dalle montagne della Lunigiana alle colline della Val d'Orcia, la Francigena attraversa città come Lucca e Siena, borghi splendidi come San Miniato, San Gimignano, Monteriggioni o Bagno Vignoni. Qui ci si può fermare a riposare al Posta Marcucci hotel appena rinnovato. Bellissima la piscina all'aperto e la deliziosa cucina.

7) Isola d'Elba
Tra i numerosi percorsi che si possono fare sull'isola quello messo a punto da Federica Ferrini, guida ambientale del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano merita di essere provato. La guida accompagna i viaggiatori in un'escursione notturna sul sentiero per il santuario Madonna del Monte. Si parte nel pomeriggio tra i profumi della macchia mediterranea, dove crescono pinete e castagni secolari, per avvicinarsi al tramonto e alle sue visioni poetiche quando il sole scende sulla Corsica. Poi arriva la sera e la luna infonde la sua energia ai passi che si sincronizzano con il respiro, mentre si sale lungo il percorso tra gli odori della natura amplificati dal buio. È un tragitto adatto a tutti, il dislivello è di 200 metri e dura circa 45 minuti in salita e 25 in discesa. Per l'ospitalità sull'isola un riferimento in fatto di trekking è boutique Hotel Ilio che ne organizza diversi.

8) Basilicata: da Maratea al Parco del Pollino
Il fascino ancestrale dei pini loricati, che resistono indomiti ai venti impetuosi sulla cima del Pollino, la quiete dei sentieri ombreggiati dell'Appennino lucano, lo spettacolo dei laghi di Monticchio, sorti in antichi crateri: la Basilicata è una regione che va scoperta, magari percorrendola a piedi con una borraccia d'acqua nello zaino e una macchina fotografica al collo. Consigliati i percorsi suggeriti dal Touring Club. Maratea con i suoi trenta chilometri di costa tirrenica caratterizzata da pendii scoscesi ricoperti di macchia mediterranea e da numerosi promontori e baie che si aprono sul mare blu del Golfo di Policastro, è un ottimo punto di partenza per chi è in cerca di percorsi di trekking. Dalla costa, lungo antiche mulattiere, si raggiunge l'entroterra punteggiato da borghi medioevali di grande fascino come Rivello e Trecchina, con vista sull'Appennino Campano-Lucano-Calabro. Per l'ospitalità si può optare per l'Hotel Villa Cheta che per tutto l'autunno propone escursioni nel cuore di questa natura sovrana, ad esempio nel Parco del Pollino, l'area protetta più estesa d'Italia.

9) Sardegna e il Trenino Verde
Da Mandas a Arbatax, da Nulvi a Palau, da Macomer a Bosa, da Isili a Sorgono sono queste le differenti tratte del Trenino Verde della Sardegna che si muovono a zig-zag tra ambienti diversi e colorati, utilizzando le vecchie linee a scartamento ridotto e rotabili tanto antichi, quanto coriacei. Qui ci si può incamminare lungo un itinerario che tocca le alture seguendo la linea Mandas –Arbatax e ammirare la Sardegna più nascosta e selvaggia. Tra i percorsi più semplici quello che da Palau con il Trenino Verde si percorre un percorso che arriva fino a Nulvi o fino a Tempio Pausania. Li ci si può perdere tra i boschi di querce, testimonianze artistiche e storiche e panorami montuosi e lacustri, alternati a bellissime viste sulle multiformi costiere.

10) Etna e il sentiero a Monte Nero
Con le automotrici della FCE, la Ferrovia Circumetnea si può arrivare sull' Etna. I piccoli convogli della FCE consentono di ammirare tutte le ricchezze che circondano i fianchi dell'Etna, dalle sciare di pietra lavica ai fichi d'india, dai piccoli borghi alle montagne dei Nebrodi che si scorgono in lontananza sul versante settentrionale. Qui si può percorrere il Sentiero Natura a Monte Nero degli Zappini. E' ideale per chi non è un camminatore esperto: lungo circa quattro chilometri, richiede 2 ore e 30 minuti per arrivare alla meta. E' il primo sentiero di trekking realizzato in Sicilia, nel 1991, ed ha un dislivello di circa 200 metri: i camminatori partono e arrivano a pianoro Monte Vetore, Etna sud, a circa 1.740 metri sul livello del mare. Il percorso offre 11 punti di osservazione, ad ognuno dei quali corrispondono particolari peculiarità. Arrivati in cima il panorama è davvero interessante: attraversa campi lavici recenti e antichi, grotte di scorrimento, piccoli boschi, hornitos e pietre cannone.

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