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Alla scoperta di Lucca, la città fortificata che attrae i grandi eventi

DAL 1 Al 5 NOVEMBRE LUCCA COMICS

Alla scoperta di Lucca, la città fortificata che attrae i grandi eventi

  • – di Silvia Pieraccini

I Rolling Stones l'hanno scelta, a sorpresa, come unica tappa italiana del loro tour, il 23 settembre scorso. E' così che tanti appassionati del gruppo rock, attratti dal concerto dell'anno, hanno scoperto - o riscoperto - Lucca e le sue mura storiche, le sue chiese, le sue piazze e la sua maestosa bellezza.

Stessa cosa faranno, tra poche settimane, gli amanti dei fumetti attirati da Lucca Comics & games (1-5 novembre), il festival che è ormai diventato l'appuntamento cult europeo per chi vuole incontrare e vedere all'opera disegnatori, creatori di fumetti, di serie animate, di letteratura fantasy, di videogiochi, oppure visitare mostre, percorsi interattivi, fare giochi di ruolo.

Tra le strade della città toscana sarà una festa di colori e una gara di creatività e di innovazione. L'anno scorso Lucca Comics ha tagliato il record dei 200mila visitatori unici (270mila le presenze globali) e ha sperimentato l'introduzione del “numero chiuso” - 80mila biglietti vendibili al giorno - che ha l'effetto di spingere le prevendite. Quest'anno punta a fare ancora meglio, non solo con gli ingressi. Il festival internazionale del fumetto è ormai diventato un motore economico del territorio. Il solo pubblico pagante - secondo uno studio fatto l'anno scorso dalla Scuola Imt Alti studi di Lucca - genera una ricaduta economica di 27,5 milioni di euro. E più della metà dei visitatori che raggiunge Lucca per la manifestazione, ne approfitta per visitare monumenti, musei o città vicine.

Le storiche mura
Nessuno sfugge a una passeggiata sulle mura storiche di Lucca, fondate 504 anni fa e oggi uno dei pochi esempi in Europa di cerchia fortificata conservata praticamente integra. Nel 1513, dopo la caduta di Pisa riconquistata dai fiorentini, il “governo” della Repubblica di Lucca decise di ammodernare il sistema difensivo della città. Lucca era ancora circondata dalle mura medievali, poco adatte alla crescente potenza delle artiglierie. Nell'estate del 1513 iniziarono dunque i lavori per dare alla cerchia protettiva l'aspetto che ha oggi. Lunghe più di quattro chilometri, attraversate da sei porte che permettono l'ingresso in città, le mura sono dotate di dieci baluardi (a punta), di una piattaforma (San Frediano, a pianta rettangolare con spigoli stondati) e degli spalti, e sono una “finestra” invidiabile sulla “città dalle 100 chiese” (come Lucca viene chiamata) e - a seconda della posizione - sulle colline e sulle montagne a nord. Lucchesi e turisti “vivono” le mura tutto l'anno, per passeggiate, corse, giochi e manifestazioni. Una volta scesi dalle mura, è la passeggiata nel centro storico a stimolare vista e cervello. Non solo per i (tanti) tesori del passato, dal Duomo di San Martino alla piazza dell'Anfiteatro, dalla Basilica di San Frediano alla Chiesa di San Michele, ma anche per le incursioni del contemporaneo, come il Lucca center of contemporary art ospitato a Palazzo Boccella. Negli ultimi 20 anni, con dimensioni da provincia e orgoglio da regina (che le deriva anche dal fatto di essere stata l'unica, in Toscana, a conservare l'indipendenza fino al 1847), Lucca è riuscita a diventare una città vibrante e creativa.

Aiutata, certo, dalla bellezza e da una ricchezza salda e silenziosa costruita sulla carta, intesa come fazzoletti e carta igienica, che qui si produce da leader europei. Aiutata da una Fondazione bancaria, quella della Cassa di risparmio di Lucca, che ha elargito contributi sostanziosi e, tra l'altro, ha dato linfa (50 milioni) alla nascita della Scuola di alti studi Imt, una delle cinque Università statali italiane a ordinamento speciale, fondata sulla multidisciplinarietà. Ma anche guidata da prudenza e buon gusto, riservatezza e valori cattolici, che la fanno assomigliare per molti aspetti più a una cittadina del nord Italia che a una provincia del Centro.

Summer Festival, Lucca Comics, Lubec, Miac, It's Tissue sono solo alcune delle manifestazioni che Lucca ha inventato, promosso e fatto crescere in questi anni. Difficile sorprendersi, quando i numeri dicono che è una delle città che ha meno sofferto la perversa crisi 2008-2015.

Dove mangiare

La buca di Sant'Antonio
E' il ristorante storico, quello della tradizione in cui mangiare zuppa di farro e pasticcio di fegato, trippa di vitello alla lucchese e bistecca alla fiorentina. Ed è quello in cui si siedono i vip di ieri (da Giacomo Puccini a Ezra Pound, da Mario Pannunzio a re Gustavo di Svezia, dalla principessa Margareth d'Inghilterra a Indro Montanelli) e quelli di oggi. La stessa proprietà ha anche il ristorante Il Giglio, nella piazza di fronte al Teatro, e “Gli orti di Elisa”.

L'Enoteca Vanni
Il tempio del vino con più di 50mila bottiglie per tutte le tasche e un sapore antico di dedizione e di passione. Nella bottega che si affaccia su piazza del Salvatore si fa mescita e vendita, nel sotterraneo si può visitare l'affascinante cantina. E si può accompagnare un bicchiere con un tagliere di formaggi, per un aperitivo (più che una vera cena).

L'Imbuto
Non ha niente del ristorante tradizionale, a partire dalla location visto che si trova all'interno del Lucca center of contemporary art a Palazzo Boccella e non ha neppure l'insegna. Si mangia nelle sale del museo circondati da opere d'arte e si sceglie solo il numero di assaggi: al resto ci pensa la creatività dello chef Cristiano Tomei, una stella Michelin.

Dove dormire

San Luca Palace
In un palazzo cinquecentesco del centro storico, 26 camere e suite arredate in stile classico.

Residenza di via Fontana
Un bed and breakfast che trasmettere il calore della casa, in una tipica palazzina lucchese con corte interna (dove si può fare la colazione all'aperto o rilassarsi).

Hotel Ilaria
Ricavato dalle antiche scuderie di Villa Bottini, si trova accanto a una porta medievale e affacciato su un parco secolare. Vista e charme.

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