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Vampa d'autunno in Sicilia

GODERE DELLE SUE BELLEZZE A PREZZI CONVENIENTI

Vampa d'autunno in Sicilia

  • –di Sara Magro

Senza andare troppo lontano, da tutto il Nord Italia in un paio di ore di volo, o meno, si raggiunge l'aeroporto di Catania dove in autunno la temperatura è ancora mite, le giornate piene di luce, i colori nitidi. E così va avanti per un altro mese circa. Ovviamente l'imprevisto meteorologico esiste, ma la media stagionale prevede 19-20 °C per tutto il mese di novembre. Tuttavia non è questo l'unico vantaggio riservato a chi vuole fare un fine settimana o qualche giorno di più in Sicilia. Il turismo è molto cresciuto negli ultimi anni in Sicilia, che si piazza 9a tra le regioni italiane. Secondo l'assessore del Turismo Anthony Barbagallo, l'estate scorsa c'è stato un incremento del 20%, soprattutto a Taormina, Eolie, San Vito Lo Capo, Cefalù e il Sud-Est tra le province di Siracusa e Ragusa. Se da un lato il dato è molto positivo per la regione, dall'altro significa folla, confusione, prezzi proporzionali all'alta stagione.

A novembre però lo scenario cambia.

Cambia soprattutto l'atmosfera che proprio folla e confusione d'agosto rischiano spesso di stravolgere. Come nel caso di Marzamemi, un borgo di mare che solo qualche anno fa era una sintesi mediterranea, con una piazza antica e intellettuale dove si proiettavano film d'autore sotto le stelle tra palazzi scrostati, finestre spente, portoni chiusi. Ecco, ora Marzamemi è infrequentabile per gli amanti di quello scenario decadente, fagocitata com'è da ristoranti, bancarelle e dal turismo pressante. A novembre invece torna bella, silenziosa, chiusa per ferie perché è proprio nella sua calma silenziosa che torna a essere come prima. Lo stesso vale per Scicli, in provincia di Ragusa, che migliora non appena diminuiscono i torpedoni carichi di spettatori tv a caccia dei luoghi di Montalbano. In autunno la Sicilia riprende i suoi toni meno glamorous. Nei bar si sente parlare dialetto (tutti gli isolani lo usano come idioma prevalente) e si trova posto facilmente posto nei sempre più numerosi relais raffinati ed eleganti, come quelli delle Soste di Ulisse, l'associazione presieduta dallo chef Ciccio Sultano che raggruppa alcuni dei migliori hotel, ristoranti gourmet (tra cui tutti i 13 stellati) e cantine di pregio della regione.

Anche se non è più stagione di bagni, ma qualche coraggioso lo farà senz'altro nelle giornate più calde, è il momento giusto per godersi le bellezze architettoniche, i monumenti, il buon cibo, il sole, il relax nell'isola nel suo stato di grazia. Di seguito proponiamo alcuni indirizzi aperti tutto l'anno (o con brevi pause) dove prenotare un paio di notti come base per girare dintorni bellissimi o come tappe di un itinerario attraverso l'isola.

Le nostre scelte
Monaci delle Terre Nere
Aperto tutto l'anno, ha 12 suite che, come tutti gli altri ambienti, sono arredate dai proprietari Guido e Ada con straordinario gusto per il design e doveroso rispetto della struttura, un ex convento a 500 metri di altitudine a Zafferana Etnea, al confine con il Parco nazionale che protegge il vulcano più grande d'Europa. È uno dei tre hotel in Sicilia con certificazione ecologica e biologica.

Zash
Un boutique hotel nella campagna di Riposto, a metà strada tra Catania e Taormina. Le camere sono 10 divise tra il baglio antico, la cantina e l'agrumeto. Gli interni sono moderni, nelle tonalità naturali del bianco, tortora e grigio chiaro, e le camere indipendenti hanno grandi vetrate così come la spa, ultima aggiunta al piccolo hotel. Ulteriore fiore all'occhiello è il ristorante affidato a Giuseppe Raciti, miglior chef emergente under 30 d'Italia nel 2017.

Allegroitalia Ortigia
Inaugurato nel maggio 2017 nel centro storico di Siracusa, oggi Patrimonio Unesco, è una splendida dimora del 1700 restaurata ricavandone 28 suite su due piani in stile tradizionale, che si affacciano sul Golfo di Ortigia.

Borgo Hedone
Buona parte dell'antico quartiere di San Bartolomeo è diventato un albergo realizzato nelle case antiche arrampicate su uno dei colli che attorniano l'affascinante Scicli. Le camere hanno pareti in pietra calcare a vista e pavimenti originali in ceramica dipinta a mano, soffitti alti e letti a baldacchino per preservarne l'intimità. La terrazza sul tetto si affaccia sull'intricato agglomerato di case e scale antiche.

Alba Palace
Aperto lo scorso marzo nel borgo medievale di Favara, è il primo quattro stelle della città, con 20 camere, spa e ristorante sul tetto. È la comoda base per visitare Agrigento (a 10 minuti), la Scala dei Turchi (20 minuti) e soprattutto il Farm Cultural Park, un quartiere della cittadina trasformato nel 2010 in centro di arte e cultura da Andrea Bartoli e Florinda Saieva. Il progetto che ha partecipato alla 23a Biennale di Architettura di Venezia, è un museo a cielo aperto, con murales di Roa e Sten & Lex, istallazioni urbane di Byobu ed Equilatera, un giardino/riad, una galleria d'arte contemporanea e una scuola di architettura per bambini.

Foresteria Planeta
Un wine resort tra i vigneti di Menfi, vicino alla valle dei Templi, pensato come base per esplorare un territorio di eccellenza del vino, godere di una spiaggia incontaminata, scoprire la ricchezza della cucina siciliana e il piacere dell'ospitalità familiare. Nel ristorante, lo chef Angelo Pumilia propone percorsi di degustazione che spaziano dalle ricette di Casa Planeta alla cucina creativa. L'accoglienza dei Planeta si apprezza anche negli appartamenti recentemente inaugurati nel centro storico di Palermo, dietro la casa della famiglia che segue l'evoluzione agricola dell'isola da cinque secoli.

Tasca d'Almerita
La nobile famiglia palermitana è tuttora legata alla terra e ai suoi frutti, e nelle sue proprietà offre ospitalità sontuosa se si prenota una camere di Villa Tasca con giardino romantico nel capoluogo siciliano, e genuinamente rurale se si soggiorna invece nelle casa dei contadini tra i vigneti di Regaleali. Nell'immensa tenuta dell'entroterra, si acquistano prodotti rari siciliani e si prenotano i corsi residenziali di cucina con Fabrizia Lanza, conoscitrice e studiosa della gastronomia locale.

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