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I suoni dell’Etna dall’alba al tramonto

mostra a milano

I suoni dell’Etna dall’alba al tramonto

  • – di An. Man.

Cosa si può dire ancora dell’Etna? «Mi è rimasto impresso quando ero sopra il lato di Linguaglossa, a trenta metri dal fiume di lava, dovevo guardare giù, ho guardato su, la montagna mi ha gettato addosso delle nuvole di vapore, sono abbastanza ateo ma in quel momento mi è sembrato uno dei luoghi di Dio». Yuval Avital, artista e musicista di origini israeliane da anni a Milano, racconta il suo mese sul vulcano.

Ha ripreso e registrato quello che da secoli è conosciuto anche come Mongibello «dall’alba a tarda notte in diversi momenti per più di un mese. Sopra Milo ho scoperto un albero antichissimo, a Bronte un bosco di pistacchi, alberi che come grandi vene nere si aggrappano a pietre nere. L’escursione-indagine è cresciuta e diventata una grande mostra, 400 stampe, 12 ore di filmati e sonori, 350 comparse fra attori, suonatori di maranzano, tamburelli, gente comune».

Avital è arrivato in Sicilia su invito di un’azienda di vini Cusumano che ha prodotto la mostra dal 17 novembre a Milano. L’Etna è «un microcosmo», ha scoperto Avital. Solo in un microcosmo un imprenditore può finanziare un artista che collabora con l’Ingv di Catania ed espone al museo della Scienza Leonardo da Vinci. Natura, arte e scienza insieme da secoli.

«Qui - racconta Avital, artista che da anni lavora sulle contaminazioni - l’equazione bianco-nero, lava e neve, diventa fisica, geografica. Una grande potenza e un’immensa fragilità, un territorio in cui mi sono smarrito. Il silenzio non è mai silenzio, tutto trema e anche se non si può sentire con le orecchie o il corpo, l’Etna è come un immenso altoparlante, ne sono venute fuori due partiture». La mostra si chiama «Tremore Armonico», il vulcano in Sicilia è chiamato “a muntagna” «non c’è dubbio, dice Avital, non so gli altri vulcani ma questo è femmina, una grande femmina». (An. Man.)

«Variazioni sul Tremore Armonico», mostra monografica di Yuval Avital, dal 17 novembre al 10 dicembre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

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