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Tour in Alta Badia a caccia di stelle (Michelin)

ALTA CUCINA IN ALTA MONTAGNA

Tour in Alta Badia a caccia di stelle (Michelin)

  • –di Sara Magro

Cinque stelle in 1 chilometro, di cui due assegnate dall'ultima edizione della temuta e ambita Guida Rossa Michelin. Succede a San Cassiano, in Alta Badia, dove la pubblicazione del 2018, presentata lo scorso 16 novembre a Parma, ha attribuito la terza stella Michelin al St Hubertus di Norbert Niederkofler, un riconoscimento che spetta solo a 100 ristoranti al mondo, la seconda alla Siriola dove è executive chef Matteo Metullio che entra nell'olimpo dei 400 ristoranti bistellati.

Non si pensi però a congiunture astrali, questi premi sono il frutto di un impegno collettivo e non solo dei due meritevoli chef. E’ una storia iniziata diversi anni fa da un giovane hotelier, Hugo Pizzinini che subentra nella gestione dell'hotel di famiglia il Rosa Alpina, ha l’ambizione di far conoscere le Dolomiti e la loro bellezza oltre i confini naturali cioè frequentando le fiere internazionali del turismo Virtuoso a Las Vegas, ILTM a Cannes, Pure a Marrakech.

Fin dall'inizio Pizzinini aveva capito che non si poteva promuovere semplicemente un albergo, per quanto fosse un sontuoso Leading Hotels of the World, per quanto avesse un ristorante d'autore come il St Hubertus. Bisognava spiegare anche il contesto, che fortunatamente era facile da presentare: le splendide montagne delle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2009. Anche Stefan Wieser, altrettanto figlio d'arte nella gestione dell'hotel di famiglia Ciasa Salares a San Cassiano, credeva nella promozione congiunta di albergo e territorio. Unendosi al cugino Hugo potevano essere più efficaci nell'invito a scoprire l'incantevole scenario altoatesino e il suo buon vivere. A loro si sono aggiunti poi altri operatori del territorio, tra cui Agustina Lagos Marmol, montanara delle Patagonia trasferita in Alto Adige dove accompagna i turisti in safari sciistici a caccia di piste eroiche e chalet gourmet e in altre attività estreme le Dolomite Mountains.

Il network ha funzionato e oggi San Cassiano si è guadagnata un posto nel mappamondo del turismo internazionale, legando il suo nome a un alto tenore di vacanza, trainato dal 5 stelle Rosa Alpina e dal raffinato 4 stelle Ciasa Salares. Se i patron viaggiano infaticabili, a casa c'è chi lavora duramente per mantenere le promesse. Come i due chef. Norbert Niederkofler, appena incoronato nono “tre stelle italiano”, che ha fatto scelte spesso radicali, come includere nel suo menu degustazione solo prodotti locali, eliminando in un solo colpo alcuni degli ingredienti più convenienti nell'alta cucina! Ma tant'è, coregone, cervo ed erbe alpine lo hanno onorevolmente condotto sul podio. Matteo Metullio, suo giovane allievo friulano, è arrivato nel 2012 come sous chef alla Siriola, che aveva già una stella, e nel 2013, a 24 anni, è diventato chef, confermandola, cosa non scontata con il cambio di guida. Insieme al proprietario Stefan, uno dei più dotti conoscitori di enogastronomia, hanno scelto la via del “Km vero”, che privilegia le eccellenze di tutta Italia, lasciando all'altro ristorante dell'hotel la rappresentanza regionale. Con questa filosofia La Siriola ha guadagnato la seconda stella con lo chef più giovane d'Italia a conseguirla, a 28 anni.

Come ha detto Hugo Pizzinini alla presentazione della Guida Rossa 2018 al Teatro Regio: «L'Italia è ancora il nostro primo mercato con il 20% di presenze, ma il restante 80% è costituito da americani, inglesi, russi e ora kazaki e cinesi. Il successo di San Cassiano, che è un paesino di 700 abitanti, è quindi un risultato incredibile. È merito della nostra posizione nel posto più bello del mondo, del lavoro quotidiano che facciamo umilmente, della famiglia che sta dietro tutto, con i suoi valori esemplari». Non sono previste però soste sugli allori, Wieser e Pizzinini continueranno a viaggiare per il mondo, assicurano, mentre a casa lo staff e l'attivo consorzio turistico Alta Badia confermeranno con la pratica le altissime aspettative.

Quello di San Cassiano è dunque un esempio che dimostra come si vince oggi nel turismo: presentandosi personalmente, con la propria faccia, sul mercato internazionale, con un prodotto valido, contemporaneo e di sostanza che sa coniugare alta cucina e tanti eventi in un contesto naturalistico d’eccellenza.

Sommelier in pista e altri appuntamenti gastronomici in Alta Badia
L'inverno enogastronomico in Alta Badia prevede diversi appuntamenti con la Leitner ropeways VIP Lounge in occasione delle due gare di Coppa del Mondo di Sci Alpino sulla pista Gran Risa, in programma per il 17 e 18 dicembre 2017. Sommelier in pista viene riproposto con sette appuntamenti tra dicembre e marzo (21 dicembre, 18 e 25 gennaio, 22 febbraio, 1°, 15 e 22 marzo), mentre la terza edizione di Care's – The Ethical Chef Days è in programma dal 14 al 17 gennaio. Nella settimana dall'11 al 18 marzo torna Roda dles Saus, l'evento dedicato alla cucina ladina, nel comprensorio dello Skitour La Crusc, mentre per il 25 marzo è in programma il Wine Skisafari, una degustazione a 2000 metri dei vini altoatesini. Il 24 e 25 marzo, l'hotel Ciasa Salares ospita Roots 2018, una kermesse di due giorni all'insegna del buon cibo e della musica. Inoltre, durante tutta la stagione invernale ci sarà la possibilità di partecipare alla Colazione tra le vette, presso il rifugio Las Vegas. La stagione terminerà con la quarta edizione dello Skicarousel Vintage Party, in programma per il 7 e 8 aprile 2018, durante il quale i rifugi proporranno piatti in voga negli anni '70 e '80.

Il Natale in Alta Badia
La stagione sciistica comincia sabato 2 dicembre. Al rientro dalle piste, a San Cassiano, l'appuntamento è al villaggio di Natale Paisc da Nadé (dal 1° dicembre al 7 gennaio, dalle 16 alle 19), per bere vin brûlé e assaggiare le specialità locali, tra concerti di coro e il recinto con lama e alpaca.
A Corvara invece c'è il mercatino di Natale, con manufatti, dolcetti e altre delicatezze e un presepe a grandezza naturale (6 al 10 dicembre, dal 15 al 17 dicembre e dal 22 dicembre al 7 gennaio). L'8 e il 22 dicembre è prevista la fiaccolata che da San Leonardo arriva ad Alfarëi, sopra Badia: in un maso del Trecento si imparano a fare le corone e le decorazioni di Natale, e la signora Rosa Piccolruaz insegna a preparare lo “zelten”, il dolce a base di frutta secca, mentre il marito Antonio racconta le tradizioni dell'Avvento in montagna. Due le date: 8 e 22 dicembre 2017.

La Perla e il villaggio dell'ospitalità
Altro esempio virtuoso di accoglienza è La Perla a Corvara, altro, in questo caso storico, Leading Hotels of the World, uno degli alberghi della famiglia Costa, che includono il Berghotel Ladinia, sempre a Corvara, e il Posta Marcucci a Bagno Vignoni in Toscana. La Perla è un hotel votato all'ecologia e alla sostenibilità, ma per chi vi soggiorna l'esperienza è di pura vacanza, tra la quiete delle stanze, il ristorante stellato (La Stua de Michil), la vicinanza degli impianti sciistici, e il Murin, il ritrovo afterski più affollato delle Dolomiti.

Il Museo di Messner
Il Messner Mountain Museum è un museo diffuso in sei località fondato da Reinhold Messner che ha voluto rendere omaggio alle sue amate montagne. La sede di Corones, progettata da Zaha Hadid, è dedicata al Trad Adventure Alpinism, la disciplina messa a punto da Messner.

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