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Orient Express, il vero delitto è non salirci

VIAGGI DA FARE ALMENO UNA VOLTA

Orient Express, il vero delitto è non salirci

  • – di Sara Magro

Torna al cinema a dicembre “Assassinio sull'Orient Express”, questa volta con la regia di Kenneth Branagh che interpreta anche il commissario Hercule Poirot, e una carrellata di star come possibili sospetti, tra cui Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penelope Cruz e Judi Dench. Dal 1974 a oggi, è la quarta volta che il giallo di Agatha Christie, del 1934, viene riproposto sul grande schermo, rispolverando un capolavoro della letteratura del XX secolo e il mito del viaggio in treno che per tutti, anche chi non ha letto il libro, rappresenta il fascino di di un'epoca che si ritiene tramontata, seppure con certa nostalgia.

Il treno del film non è però il Venice Simplon-Orient-Express originale, anche se ne evoca il glamour e lo stile lussuoso. Ma se la pellicola alimenta l'immaginario con scenari favolosi e personaggi da Oscar, la compagnia inglese Belmond permette tuttora di viaggiare sull'Orient Express, riproponendo i percorsi storici e nuovi itinerari, alla scoperta dell'Europa scenografica e sofisticata. Come negli anni Trenta, il Venice Simplon-Orient-Express corre ancora sui binari del Vecchio Continente tra le città più affascinanti d'Europa, Venezia, Parigi, Londra, e Istanbul, su vagoni degli anni Venti ristrutturati e attualizzati.

Le cabine in legno e ottone hanno un lavabo (ma non la toilette) e si trasformano da salotto durante il giorno a camera da letto. Ci si sta volentieri, anche se sono piccole, ma molto tempo si trascorre anche nelle carrozze con il ristorante e il bar. La cena è nello stile del fine dining, con i tavolini romantici, illuminati tenuamente e menu francese firmato da chef Christian Bodiguel che si rifornisce a ogni stazione di sosta, e lavora in una cucina minuscola ma perfettamente organizzata per servire astice, caviale e tartufi, a seconda della stagione. La serata prosegue allo champagne bar, in un'altra carrozza, con etichette vintage, cocktail classici e un pianista che suona al pianoforte a coda.

A dicembre, il treno si ferma fino a marzo, e quest'anno riparte con una novità. Sui convogli d'epoca saranno allestite tre Grand Suite, ciascuna nello stile della città a cui è intitolata: Paris, London, Istanbul. Saranno più grandi delle cabine storiche, con letto matrimoniale e salottino, ma soprattutto avranno il bagno con doccia, un'aggiunta che cambia la privacy del viaggio. Nonostante le cifre elevate, 5500 € a persona per il Londra-Venezia, l'esperienza nell'insieme è della serie una volta nella vita, con soggiorno di una notte, la cena, l'Afternoon Tea, transfer in auto e maggiordomo al binario per assistere gli ospiti, e garantire un soggiorno sereno senza delitto leggendario. Per quello bastano il biglietto del cinema più vicino a casa e una comoda poltrona in platea.

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