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Vacanze di fine anno nei luoghi dei cinepanettoni

cinema e turismo

Vacanze di fine anno nei luoghi dei cinepanettoni

  • – di Francesco Prisco

Natale si avvicina, incombe il panettone ma prima ancora incombe il cinepanettone, il film da ricorrenza che, da qualcosa come 34 anni, scandisce le nostre festività invernali come lo shopping ai mercatini e il capitone fritto all’ombra dell’albero. Se non vi piace la comicità caciarona e di conseguenza per il genere inventato da Luigi e Aurelio De Laurentiis non avete tutto questo grande feeling, dovrete comunque convenire su un fatto: saranno filmacci, ma sono stati girati in location da urlo. Posti in cui bisognerebbe andare almeno una volta nella vita. Che siano di mare o di montagna, «nazionali» o esotici.

Partiamo dalla montagna: è lassù, dopo tutto, che è nato il filone. Correva l’anno 1983 e Carlo Vanzina portò sullo schermo il primo Vacanze di Natale, con Jerry Calà, Christian De Sica e Claudio Amendola. Le gesta eroicomiche della famiglia Covelli sono ambientate a Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti, inaugurando un rapporto privilegiato tra il filone e la location che tornerà a ospitare un cinepanettone nel 1999 con Vacanze di Natale 2000 sempre del maestro Vanzina e nel 2011, con i celebrativo Natale a Cortina di Neri Parenti. Un’opera quest’ultima che, rispetto al grande precedente concepito in pieno edonismo anni Ottanta, deve confrontarsi con un nuovo scenario: la crisi. Le risate si fanno più amare. Ma i set rimangono quasi sempre gli stessi: il rifugio delle Tofane, l’Hotel Bellevue, l’Hotel de la Poste, ma anche la riconoscibilissima piazza Roma e la stazione Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina.

C’è una location che, in quanto a cinepanettoni, se la gioca con Cortina? Ce ne sono due per la precisione. La prima è Saint Moritz, destinazione sciistica svizzera per eccellenza. Enrico Oldoni ci gira Vacande di Natale ’90 e il successivo Vacance di Natale ’91, Paolo Costella nel 2010 il tardivo A Natale mi sposo con il campione del genere Massimo Boldi e un macchiettistico Vincenzo Salemme che macinano steriotipi sull’asse città-montagna.

Poi ci sono gli Stati Uniti, frequentatissimi dalle comedie da struffoli a partire da Vacanze in America, film che nelle festività ’84-’85 riproponeva l’accoppiata Calà-De Sica, portandola a spasso tra New York e Las Vegas, un luogo comune dopo l’altro. La formula funziona e gli Usa si ritrovano set di addirittura cinque film complessivi: Vacanze di Natale ’95, girato ad Aspen, in Colorado, Natale a Miami (2005), Natale a New York (2006), Natale a Beverly Hills (2009).

Poi ci sono le varianti più o meno esotiche: da Natale sul Nilo (2002) a Natale in India (2003), da Olè, girato in Spagna (2006), a Natale alle Bahamas (2007), ancora a Natale a Rio (2008). A ciscuno il suo. Vi piace il mare? Eccovi Natale in crociera (2007), soggetto che è tutto un product placement di Costa Crociere che tirò a lucido per l’occasione la sua Costa Serena.

Seguite il calcio? Ricorderete Natale in Sudafrica (2010), puntualissimo con i Mondiali organizzati laggiù ormai sette anni fa. Perché il tempismo è tutto per il genere. E pure per voi che smanettate sul web alle prese con l’organizzazione delle prossime vacanze di Natale.

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