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Transatlantici da sogno. A Londra la mostra che fa rivivere l'epoca…

Ocean liners: speed and style

Transatlantici da sogno. A Londra la mostra che fa rivivere l'epoca d'oro delle navi da crociera

Un tuffo nel passato che è un ritorno all'epoca d'oro dei viaggi, quando la nave era l'unico mezzo per attraversare l'oceano e passare dall'Europa all'America. La prima mostra del 2018 al Victoria & Albert Museum è dedicata ai transatlantici, quei mitici palazzi galleggianti, vascelli spettacolari ricchi di fascino. Il titolo della mostra, “Ocean liners: speed and style”, sintetizza i due temi principali. Per oltre un secolo i transatlantici sono stati simboli del progresso tecnologico, dell'eccellenza ingegneristica e dell'innovazione. Da quando l'ingegnere inglese Isambard Kingdom Brunel ebbe l'idea di usare il ferro invece del legno per poter aumentare le dimensioni delle navi, costruendo la Great Eastern nel 1859, ebbe inizio la corsa a realizzare navi sempre più grandi e sempre più veloci.

La Blue Riband, il premio per la nave più veloce ad attraversare l'Atlantico, era contesa ogni anno tra compagnie britanniche, francesi, tedesche, americane e francesi: conquistarla era un onore patriottico. I transatlantici però erano anche simboli dello stile, del lusso e dell'eleganza e la concorrenza tra compagnie ha portato all'utilizzo dei migliori architetti, designer e artisti per creare interni che abbinavano funzionalità con una grande bellezza e opulenza. La mostra ricostruisce alcuni dei saloni più splendidi, come l'ingresso del transatlantico francese France, varato nel 1912, creato per abbagliare con mobili e tappezzerie ispirate al Re Sole o il salone di prima classe di un'altra nave francese, la Normandie del 1935, considerata il non plus ultra dello stile art decó, con un gigantesco pannello in metallo dorato con figure a rilievo dell'artista Jean Dunand. L'eleganza non era limitata agli interni: la sala più grande della mostra ricrea la tolda di un transatlantico, con tanto di piscina e di sedie a sdraio con vista sull'oceano e altre navi all'orizzonte, e ricorda il rito serale della grande descente, il momento in cui le donne elegantissime e ingioiellate scendevano lentamente la scalinata per farsi ammirare prima di cena o di una festa.

La mostra presenta oltre 250 oggetti di ogni genere, da giganteschi modelli in scala dei transatlantici più celebri al tailleur Dior indossato da Marlene Dietrich durante un viaggio verso gli Usa, dai bauli e set di valigie creati nel 1920 da Louis Vuitton, alle sedie Cassina disegnate da Giò Ponti per la sala da pranzo di prima classe del Conte Grande nel 1948, da arazzi a quadri, da mobili a gioielli, da poster a video d'epoca, da porcellane a sculture. Gli oggetti più commoventi sono quelli che provengono da navi perdute, come il diadema di diamanti recuperato in mare dopo l'affondamento del Lusitania nel 1915, costato la vita a 1.198 persone, o una delle sedie a sdraio del Titanic, uno dei pochi reperti rimasti, e una parte del pannello di legno intagliato della sala da pranzo di prima classe della nave, utilizzato poi come zattera improvvisata dai naufraghi e in mostra per la prima volta. Sul muro accanto vengono proiettate scene di Titanic, uno dei film di maggiore successo della storia, a ricordare come il tema continui ad affascinare.

Come il film, la mostra non trascura il ruolo dei passeggeri di terza classe, quei milioni di emigranti che nei primi anni del Ventesimo secolo lasciarono l'Europa per cercare fortuna in America. Solo nel 1913 furono 1,4 milioni a partire. Per loro, il transatlantico era la possibilità di una vita nuova. Quando negli anni Venti gli Stati Uniti impose rigide quote all'immigrazione (uno dei tanti paralleli con il mondo di oggi che la mostra offre) allora le compagnie come Cunard, P&O e Générale Transatlantique dedicarono tutta la loro attenzione ai passeggeri di prima classe, che viaggiavano non per necessità ma per affari o per diletto.

L'epoca d'oro dei translatlantici è definitivamente finita con gli anni Sessanta, quando gli aerei hanno sostituito le navi come mezzo di trasporto di massa. Le navi da crociera si sono però reinventate, proponendo vacanze senza stress e per tutti i portafogli. A dimostrare come si siano adattate all'era moderna c'è un modello dell'ultima nave di Viking Cruises, che sponsorizza la mostra: il Jupiter ha pannelli solari sulla tolda e interni minimalist-chic ispirati al design scandinavo.

Ocean Liners: Speed and Style Dal 3 febbraio al 17 giugno 2018 Victoria & Albert Museum, Londra

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