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Vivere di turismo, una guida per chi vuole provarci

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DA STUDENTE A IMPRENDITORE

Vivere di turismo, una guida per chi vuole provarci

(Marka)
(Marka)

E' il sogno di tutti: vivere di una piccola rendita, magari mettendo a profitto un immobile. La versione più spericolata di questa ambizione è addirittura sognare di accumulare un piccolo gruzzolo da un immobile che non si possiede e senza grandi capitali di partenza.

Impossibile? Non proprio, qualcuno ci sta provando seriamente.

Lui si chiama Danilo Beltrante ed oggi il risultato di questa esperienza è un libro dal titolo “Vivere di Turismo - Guadagna affittando immobili anche se non ne possiedi e non hai capitali” (Liquidbusiness, pp. 223, 22 euro). Si tratta di una guida che partendo dall'esperienza, racconta quello che è stato il suo “metodo” e cerca di dare una serie di indicazione e suggerimenti applicabili da tutti. La storia di Beltrante, una laurea in Gestione delle Risorse Umane, è infatti quella di uno studente salentino a Firenze che, come accade a tutti gli studenti, deve un po' ingegnarsi per tirar su qualche soldo e mantenersi all'università. Comincia così a sub-affittare le camere dell'appartamento che divide con altri studenti. Per sei anni si occupa del suo B&B di tre camere fino a fondare un'azienda che occupa 25 dipendenti e gestisce più di 60 appartamenti nel cuore di Firenze. Beltrante ha fondato la Locobel, azienda che cura lo sviluppo di vari brand, tra i quali B&B Leopoldo, Signoria Apartments e Rinascimento Palace. E ha creato FamilyApartments, franchising di case vacanze per famiglie in viaggio. Inoltre è tra i soci fondatori di Property Managers Italia, associazione che raggruppa i professionisti del turismo residenziale, al fine di promuovere lo sviluppo del vacation rental.

Ma cominciamo a prendere appunti, secondo Beltrante le questioni da avere chiare sono essenzialmente sei (che poi coincidono con la ripartizione dei capitoli nella guida): cosa serve per trasformarsi da “affittacamere ad imprenditore extra alberghiero”; poi come trovare, definire e quindi comunicare all'esterno la propria “identità”, come cioè essere riconoscibili e quindi appetibili; come muoversi tra “numeri e burocrazia”, e poi aspetto fondamentale come “trovare gli immobili” da affittare; quindi come “affittare ai turisti”; cosa serve per “l'accoglienza”; ed infine come misurare il proprio servizio. Se tutto questo vi appare con la stessa “leggerezza” di una montagna innevata da scalare con mani e piedi nudi, sappiate che questa guida tenta in ogni modo di alleggerirvi la vita. Beltrante sceglie infatti il timbro della conversazione con l'amico: l'Umberto citato nel libro, quello a cui lui si rivolge, siamo noi, ognuno di noi.

Ogni indicazione viene riassunta in una massima (ad esempio: “Oggi non sono le più grandi attività a sopravvivere, ma quelle che riescono a seguire meglio il mercato e a soddisfarlo”; ed ancora: “Le leggi e il mercato cambiano e la capacità di convivere con l'insicurezza è la misura del valore di un imprenditore”; oppure: “Per avere più clienti, devo avere meno clienti”) che però non si svuota come gli slogan ma riesce ad essere una buona sintesi di quanto fissato e spiegato nei singoli capitoli. Scorrevole, ricco di esempi – ogni tema è introdotto come fosse la risposta ad una domanda - e di suggerimenti pratici (viene persino spiegato qual è il modo migliore di disporre gli arredi per rendere gli ambienti più accoglienti), il testo è un buon punto di partenza per chi vuole prima chiarirsi se quello che crede essere anche il suo di sogno lo è davvero, e poi capire come concretizzarlo.

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