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PER IL TURISTA SEMPRE PIU’ SMART

Dal volo all'hotel fino alla traduzione: così Google diventa agente di viaggio

Il principio è sempre lo stesso: inglobare. E nel mirino, adesso, c'è tutto il mondo dei viaggi. Google non molla di un centimetro, e con i servizi Google Flights e Google Trips (ma anche coi nuovi auricolari Google Pixel Buds) corteggia il mondo del turismo a colpi di innovazione. Il denominatore comune di ogni mossa firmata Big G è quello di rendere sempre più smart il mondo dei viaggi. E per farlo non si può prescindere da quello che è il device cardine delle nostre vite: lo smartphone. Per questo i servizi sono sempre più a senso unico, e cioè mobile.

I servizi di Google Trips

Oggi Google offre una serie di tool che semplificano notevolmente la vita del viaggiatore. E vanno ben al di là delle famosissime Google Maps, che oggi include anche informazioni sui trasporti pubblici delle varie città. Uno dei servizi di maggior interesse è senza dubbio Google Flight, comparatore di voli che sta diventando sempre più “intelligente”, anche grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale che studiano le varie rotte aeree e sono in grado di predire le probabilità di un ritardo. Ovviamente, la predizione di un ritardo è solo una piccola features di un servizio ben più ampio che consente di comparare voli, seguire lo storico dei prezzi, scegliere le classi di viaggio, e fornire suggerimenti sulle date più economiche.

A tutto questo si aggiunge un'altra App molto interessante, e cioè Google Trips. È la App di Google che comprende tutto quello che serve quando si è in viaggio: dalle carte di imbarco agli hotel, dai ristoranti della zona in cui ci si trova ai luoghi di interesse, vedere i numeri di emergenza, e scoprire la valuta locale, fino a trovare una mappa dei punti d'accesso WiFi più vicini. Se settata correttamente, questa App funziona anche in modalità offline, e interagisce con Gmail e Inbox per conservare in automatico i documenti di viaggio. Quelli elencati fino ad ora sono strumenti del tutto gratuiti.

Costano invece 160 dollari gli auricolari bluetooth Google Pixel Buds. Ma possono degli auricolari essere uno strumento da viaggio? A quanto pare sì, grazie a un'interazione con Google Translate che può aiutare tantissimo nel caso non si conosca la lingua. Il funzionamento è molto semplice: se ci si trova in un locale di Parigi e si vuole ordinare un caffè, basterà cliccare il touch pad presente sull'auricolare destro e dire: «Google, aiutami a parlare francese». Successivamente, quando si pronuncia «Vorrei un caffè, grazie», l'auricolare emetterà in vivavoce la traduzione prodotta da Google Assistant. Un metodo ovviamente tutto da provare e da affinare. Ma un buon passo, soprattutto in caso di emergenza.

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