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L'altro Sud Africa, 10 giorni per scoprire il KwaZulu-Natal

SULLa COSTA DI DURBAN

L'altro Sud Africa, 10 giorni per scoprire il KwaZulu-Natal

Poco più di 10 ore di aereo e arrivi in un Paese che non ti aspetti: verdi praterie, chilometri di eucalipto a ridosso di lunghi litorali, laghi dove si va in barca a vela. E ancora vaste campagne coltivate con, alle spalle, catene montuose che assomigliano a draghi. E che dire delle riserve protette dove c'è il magico incontro con ippopotami e rinoceronti. Tutto questo è il Sud Africa del KwaZulu-Natal, il regno degli Zulù (il 30% della popolazione) a Nord Est del Paese, 1700 km da Città del Capo e lontanissimi dalle Wineland non solo geograficamente.

Per chi ama la natura incontaminata quest'area è una vera scoperta in un susseguirsi di scenari montuosi fino alla costa bagnata dalle calde acque dell'Oceano Indiano ad est, mentre ad ovest c'è la catena montuosa dei Monti Drakensberg, ovvero i Monti Drago (Patrimonio Unesco).

Quando partire e dove andare
Con un clima praticamente mite tutto l'anno si possono scegliere diversi periodi su quando organizzare il viaggio. Certo nei mesi dell'inverno australe (la nostra estate), le giornate sono calde, asciutte e limpide. Ideale sia per trekking a piedi, attività all'aria aperta di ogni tipo (dal surf al diving, dalle escursioni in barca allo snorkeling). Anche la primavera si presta (il nostro autunno da settembre a novembre). Punto di riferimento della regione è Durban, la “Miami del Sudafrica” diventata famosa negli anni ’70 perché i ricchi sudafricani, proprio per le sua tiepida acqua rispetto a quella gelata di Cap Town, la elessero meta turistica. Oggi è la patria dei surfisti che, sin dalle prime ore dell' alba, sono a caccia dell'onda, a Bay of Plenty e Dairy.

Per chi vuole godersi il mare lungo questo Golden Mile (miglio d'oro), sono numerose le spiagge dove piantare un ombrellone e passare le ore al sole come a South Beach dove si può nuotare tranquilli. Grazie al nuovo volo operativo dall’8 aprile Alitalia che collega Roma a Johannesburg (martedì, giovedì, sabato e domenica, a partire da 550 euro a/r), il Sud Africa torna ad essere più raggiungibile. Così, in poco più di 13 ore si arriva a Durban. Qui dopo una passeggiata sul lungomare, “in sella” ai segway, si può fare un giro al Victoria market (si trovano spezie di ogni tipo provenienti dall'Africa e dall'India) e poi concedersi un lunch nella divertente Florida road piena di locali e bar o, se non si vuole rinunciare alla vista dell' Oceano, al Cargo Hold dove si mangia in compagnia degli squali che placidi nuotano nelle vasche a vista.

Nelle Midlands per i 100 anni di Nelson Mandela
Il Sud Africa è un Paese bellissimo ma complesso e dove i contrasti non mancano. L'integrazione sociale tra bianchi e neri deve ancora avvenire del tutto, e se un ceto medio sta crescendo, l'istruzione resta il vero neo per le nuove generazioni. L'istruzione universitaria è accessibile a tutti solo da qualche anno. Ricchezza e povertà (su 56 milioni di abitanti il 57% della popolazione è povero) si alternano tanto in città, quanto nelle bellissime campagne del Midlands, le terre di mezzo ad un'ora e mezza di auto da Durban. Quest'anno ricorre il centenario della nascita di Nelson Mandela e c'è dunque una ragione in più per andarci. Arrivati in zona si passa da Howick dove Nelson Mandela venne catturato nel 1962 per poi trascorre in carcere 28 anni. A lui è dedicato un museo e la toccante statua dell'artista Marco Cianfarelli (sudafricano di nascita ma figlio di italiani). Sono interessanti i piccoli borghi che si incontrano in tutta l'area, ricchi di piccole gallerie e laboratori di artisti. Una è all'interno del Fourdon Hotel, una vecchia fattoria fondata nell'ottocento da una famiglia scozzese con cottage annessi, oggi boutique hotel di charme con una spa deliziosa.

Tappa a Umhlanga Rocks beach
Proseguendo a nord di Durban ci si imbatte nella Dolphin Coast, un susseguirsi di spiagge dove fare gite in barca per avvistare i delfini. Un'attrazione famosa, soprattutto se si hanno bambini al seguito, è l'Ushaka Marine World, l'acquario più grande di tutta l'Africa. Si può dormire (circa 15 minuti a nord di Durban) a Umhlanga Rocks beach, puntellata di alberghi di lusso ma anche di molte guest house, caffetterie, ristoranti e pub. Per chi cerca un posto tranquillo, l'ideale è Bronze Beach, mentre Umdloti, Salt Rock e Zinkwazi sono più adatte a famiglie. Se si è alla ricerca di qualcosa di speciale per dormire o anche solo per mangiare c’è l'Oyster Box Hotel, membro della The Red Carnation Hotel Collection e Leading Hotels of The World, una delle strutture sul mare più amate e rinomate del Sud Africa: affacciata sull'iconico faro, direttamente sulla spiaggia offre una stupefacente vista sull'Oceano e un'atmosfera elegante degli anni ’50 che ricorda un mondo coloniale che non c'è più. L'hotel è famoso per la cucina stellata (super il buffet all' indiana) e la Spa, immersa in lussureggianti giardini tropicali. In alternativa ci sono accoglienti guest house che consentono, a chi ha un budget inferiore, di trovare una valida sistemazione.

Incontro ravvicinato con il leone nella Riserva Hluhluwe –Umfolozi
A circa tre ore e mezza di auto dal mare si arriva nella Hluhluwe Game Reserve, tra le più belle riserve del Paese. In questo incredibile parco dove sembra di essere nell'era preistorica, increspato da colline ricoperte da bassa vegetazione, all'ombra delle immancabili acacie può avvenire l'incontro più atteso. Grazie alle guide esperte si va alla ricerca di bufali, rinoceronti, elefanti, leoni, leopardi, ghepardi, zebre e tantissime altre specie animali due volte al giorno all'alba e al tramonto. Il parco è famoso per la salvaguardia del rinoceronte bianco e nero e ospita la più grande popolazione di rinoceronti bianchi del mondo (ben 1600). Proprio alla tutela di questo animale in via di estinzione si prodiga la comunità che ha fondato il Rhino Ridge Safari Lodge, un luxury eco-resort edificato secondo i dettami dell'architettura sostenibile e con una particolare attenzione all'integrazione e sostegno delle comunità locali. Inaugurato nel 2015 e ultimo nato del brand Isibindi Africa Lodges, il Rhino Ridge Safari Lodge nasce da una partnership tra la proprietà e la comuntà locale Mpembeni che, oltre a possedere il terreno, ne ha una partecipazione al 49%.

Gli ospiti sono incoraggiati a lasciare un segno, partecipando ad esempio a “Pack for a Purpose”: il lodge si premura di avvisarli, prima del loro arrivo, su ciò di cui la comunità ha bisogno (penne, carta, libri, abbigliamento) così che i viaggiatori lo portano con sé, per poi distribuirlo tra la gente del posto. Prezzi a partire da 160 euro al giorno (pernottamento, pasti, bevande e snacks durante i game drives e i 2 safari su jeep). In alternativa c'è il più piccolo Nselweni Bush Lodge, oppure se si è in gruppo, si può optare per strutture pubbliche più semplici dove dormire senza l'organizzazione dei safari come l'Hilltopcamp o il tendato Mpilacamp.

Avvistare gli ippopotami nel più grande estuario dell'Africa
A tre ore e mezza di auto si trova l'iSimangaliso Wetland Park, la terza più grande area protetta del Sud Africa su 280 km di costa, dal confine con il Mozambico a nord all'estuario del St.Lucia a sud, un incontaminato ecosistema di oltre 3mila km tutelòato dal 1999 dall’Unesco. Qui si possono ammirare ben 5 ecosistemi che vanno dalle paludi di mangrovie alle praterie, dalla macchia alla barriera corallina più meridionale del mondo, e vi sono tutelate ben 100 specie di coralli ma anche le gigantesche tartarughe carretta e liuto. E poi nel più grande estuario dell'Africa, quello di Santa Lucia, durante una gita in barca si avvistano famiglie di ippopotami e coccodrilli. Vicino a Santa Lucia si può soggiornare al Makakatana Bay Lodge. Più a nord inoltrandosi, ancora di più nel parco iSimangaliso si arriva al Thonga Beach Lodge un luogo magico di foreste che crescono su dune sabbiose, laghi scintillanti e incontaminate spiagge selvagge. Qui, ci si può mettere alla prova con le uscite in mare aperto per immersioni o avvistamenti di squali, balene e delfini, oppure con lo snorkeling, che si può praticare a soli 500 metri dal lodge, o con le escursioni in kayak sul vicino Lago Sibaya per scorgere tra la fitta vegetazione coccodrilli, ippopotami e una ricca avifauna.

Il fiore all'occhiello, oltre ad un servizio impeccabile, sono le uscite notturne sulla jeep alla ricerca delle tartarughe Liuto e delle tartarughe Caretta-Caretta che, da novembre e febbraio, frequentano questi lidi per la posa delle uova.

Rotta verso Johannesburg
Il rientro su Johannesburg può essere con un volo interno partendo dall'aeroporto di Richards Bay (si raggiungibile in circa 3 ore e 30 d'auto) oppure in auto, facendo una tappa intermedia al Pakamisa Private Game Reserve che offre molte attività all'aperto di cui molte con i cavalli (dista 3 ore d'auto da Thonga) e il giorno dopo si prosegue per Johannesburg (5 ore d'auto). E' inevitabile non visitare Joburg, come la chiamano i locali, la città più popolosa del Sudafrica. Per capire il Paese di ieri e di oggi si deve andare a Soweto, una città nella città, il più grande sobborgo dove le zone lussuose si alternano a zone malfamate: è qui che più si è consumata la lotta all'apartheid.

La prima volta meglio visitarla con tour o una guida, anche per capire meglio il senso storico e culturale dei suoi angoli. Se il sabato siete in città, è divertente andare al Neighbourgoods Market Johannesburg a Braamfontein, che non è solo un mercato di prodotti agricoli in cui si mangia all'aperto ma un luogo di aggregazione dove la musica la fa da padrona. I giovani sudafricani amano andare anche a MelVille dove ci sono molti locali alla moda ma anche spazi creativi come il 27boxes. Sulla strada verso l'aereoporto a nord s'incontra la zona di Sandton: centro del lusso, della finanza, ricco di hotel, centri commerciali, molto frequentate dai turisti. Se avete il volo la domenica in serata, al mattino potete optare per l'Apartheid Museum di Johannesburg a Ormonde inaugurato da Nelson Mandela nel 2001, è uno dei più belli di tutta l'Africa. Ci si può trascorrere un'intera mattina perché non è una semplice mostra: una raccolta di contenuti multimediali conducono in un vero e proprio viaggio nel passato del Sud Africa e documenta l'ascesa e il declino dell' apartheid (1948/1994). A ricordo della discriminazione dei neri vengono venduti biglietti per neri e per bianchi e ci sono due porte di entrata una per “non-bianchi” e l'altra per “bianchi. Per dormire a Joburg due gli indirizzi: il boutique hotel The Peech e il Melrose Arch Hotel.

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