Viaggi24

Questa casa è un albergo: gli hotel sfidano Airbnb sulle case in…

  • Abbonati
  • Accedi
HOME SHARING

Questa casa è un albergo: gli hotel sfidano Airbnb sulle case in affitto

Foto del living di una casa da affittare nel quartiere Shoreditch a Londra della catena Marriott
Foto del living di una casa da affittare nel quartiere Shoreditch a Londra della catena Marriott

Dormire in una casa ma con gli stessi privilegi di un albergo: accoglienza, alti standard di sicurezza e servizi, cura del design e accessibilità e la disponibilità di un “concierge” 24 ore su 24.

Il modello scelto da un numero crescente di catene alberghiere per il nuovo servizio di home sharing è quello di Airbnb ma senza gli imprevisti sempre possibili quando si affitta un appartamento da privati che non sono del mestiere.

Dopo Accor che ha ha comprato nel 2016 per 148 milioni di dollari il sito di condivisione di appartamenti Onefinestay e Hyatt Hotels che ha investito in nella startup di home-sharing, Oasis, anche Marriott ha siglato un accordo con Hostmaker per offrire ai propri ospiti un’alternativa alla stanza nei soggiorni di breve durata.

Per il momento la proposta firmata Mariott è limitata a 200 strutture di lusso nella sola Londra e prossimamente il progetto pilota verrà esteso per permettere a chiunque di vivere un'esperienza esclusiva e full service in altri Paesi. La soluzione è interessante soprattutto per le famiglie che in questo modo possono risparmiare sul prezzo di due stanze in hotel o quando le suite sono occupate o, come spesso accade, troppo care.

Il plus poi è che le case selezionate si trovano in quartieri centrali e che tra i servizi offerti ci sono il trasporto verso l'aeroporto, le pulizie e il cambio di biancheria quotidiano, la consegna della spesa, le prenotazioni per ristoranti o eventi: proprio quelli che potete chiedere in un albergo a 4 stelle ma con la comodità di sentirsi un po’ a casa.

© Riproduzione riservata