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ALPI APUANE E DINTORNI

A Carrara il marmo dà spettacolo: concerti ed eventi nelle cave della pietra splendente

Andare dal mare ai monti in 15 minuti di auto. Difficile trovare un altro posto al mondo in cui questo è possibile. Se aggiungiamo il fatto che i “monti” a Carrara significano le Alpi Apuane che racchiudono il prezioso marmo bianco, l'unicità è servita. La città toscana, al confine con la Liguria, fino a oggi è stata famosa soprattutto per il pregiato materiale che si estrae dalle cave che fanno da corona al centro storico, materiale che nei secoli ha trainato l'economia del territorio plasmando un distretto industriale in cui la vita quotidiana è legata a doppio filo all'attività economica. Oggi però Carrara vuol essere anche “altro”. Non solo una destinazione business, frequentata da compratori e architetti internazionali, che qui vengono a scegliere blocchi e lastre per costruire moschee, grattacieli, alberghi e residenze da mille e una notte. Ma anche una destinazione turistico-culturale, che valorizza le unicità del territorio a partire proprio dal marmo e da un nome-simbolo del Rinascimento come Michelangelo Buonarroti, che a Carrara venne più volte, alla fine del Quattrocento, per scegliere i blocchi da usare per le opere più famose. Una su tutte: la Pietà Vaticana, per la quale Michelangelo firmò il contratto il 28 agosto 1498.

L'occasione di rilancio in una veste nuova Carrara la sta giocando proprio in questo periodo. Nei giorni scorsi ha aperto una nuova realtà culturale, il museo Carmi, dedicato al rapporto tra Carrara e Michelangelo: nella ottocentesca villa Fabbricotti, circondata da un parco che ospita opere di artisti contemporanei, si ripercorre il legame del maestro col territorio, testimoniato da una carta geografica che mostra i diversi viaggi di Michelangelo alle cave di Carrara, il primo fatto a 22 anni nell'autunno del 1497. Nel museo Carmi non ci sono opere di Michelangelo, ma la collaborazione scientifica con Casa Buonarroti a Firenze, scrigno dei disegni del maestro, porterà presto ad allestire una mostra temporanea di quei documenti.

L'apertura del Carmi, voluta dal Comune di Carrara e finanziata dalla Regione Toscana, si inserisce in una settimana di eventi che durerà fino a sabato 9 giugno, con il concerto finale che Goran Bregovic terrà in una cava di marmo. La società pubblica Imm ha organizzato un ricco programma, sotto il nome White Carrara Downtown, che prevede percorsi d'arte, laboratori aperti, escursioni alle cave, circuiti di cicloturismo, passeggiate culturali, concerti, spettacoli, mostre, scultura all'aperto, enogastronomia, incontri con personaggi famosi: un calendario diretto a valorizzare la storia del territorio, la cultura, l'arte e gli aspetti originali per attrarre visitatori e allungare la stagione.

Il marmo per promuovere business e territorio
Dal Duomo millenario al Centro di arti plastiche, da Palazzo Cucchiari a Palazzo Binelli, fino al Museo del marmo e all'Accademia di Belle Arti frequentata da studenti internazionali, che permette di ripercorrere le vicende della città e delle famiglie che la governarono fino all'Ottocento, la visita a Carrara può riservare sorprese. In attesa di ammirare le cave e di rilassarsi al mare. Il festival nato per valorizzare Carrara ha come leit motiv il marmo, tanto che prevede anche una parte dedicata al business - battezzata Marmotec Hub4.0 - con incontri tra le aziende lapidee locali e gli operatori e architetti internazionali (arrivano da 36 Paesi). E' il modo scelto da Imm per “sostituire” la storica fiera del marmo Marmotec, che negli ultimi anni aveva vissuto una fase di declino. Da quella crisi è nata l'idea di ripartire dal marmo non solo per stimolare gli affari ma anche per promuovere il territorio, consapevoli che le cave e Michelangelo potevano essere formidabili carte da giocare. Non a caso all'artista sono appena stati dedicati due film girati (anche) a Carrara: un film d'arte targato Sky - “Michelangelo Infinito”, protagonista Enrico Lo Verso - e “Il peccato, una visione” del registro russo Andrei Konchalovsky che ha scelto metà del cast a Carrara e che dice: “Facce fantastiche, personalità forti. I carraresi producono marmo da oltre duemila anni ed è un piacere avere a che fare con scalpellini e marmisti che lavorano davvero il marmo”.

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