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Lussemburgo underground tra musei d'arte moderna, casematte,…

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Lussemburgo underground tra musei d'arte moderna, casematte, festival e skatepark

Metropoli accelerata che si muove tra la tradizione e la modernità. Città multiculturale costruita (più di mille anni fa), nel cuore di una fortezza medievale; città che vibra di assidua vitalità – accoglie, infatti, popolazioni di 150 nazionalità. Attorniata, nelle sue due parti, alta e bassa, da una maestosa vegetazione assai curata, e ciononostante lasciata, con attenzione, alla sua spontanea crescita selvaggia, Lussemburgo nasconde una sua originale faccia dalle tinte underground, che la definiscono senza dubbio quale città ideale per giovani viaggiatori. Ecco dunque gli eventi, i luoghi e le attrazioni, più peculiari, per un viaggio per la generazione Erasmus.

Le labirintiche casematte
Cunicoli sotterranei, armati, vorticosi e bui, ricavati dalla roccia del promontorio che sorveglia la città, le casematte del Bock vantano una strepitosa lunghezza pari a circa 17 chilometri. Un sottosuolo scavato nella pancia avernale di Lussemburgo per proteggere la vecchia roccaforte del conte Sigfrido e in tempi recenti rifugio sicuro durante le due guerre mondiali. Edificato nel 1745, di esso rimangono gli oblunghi corridoi freddi intervallati da feritoie dalle quali si può ammirare la vecchia Lussemburgo inferiore. Attraverso le spelonche filtra poca luce e l'umidità raggela le ossa. Alla fine delle alte e spigolose gallerie, poco prima delle aperture più ampie dalle quali balconi arrugginiti segnano il limite, sprofonda lo sguardo verso la valle mentre campeggiano accanto antichi cannoni. Nell'unico corridoio angusto sta centrato un pozzo di 47 metri di profondità da cui si abbeveravano i soldati, dopo di esso una scala a chiocciola che indica la fine del tunnel. Alla luce, quindi superato questa specie di sottomondo, con gli occhi lontani dal buio si erge il ponte del castello. Sotto il ponte, la Lussemburgo antica con le sue case coi tetti in ardesia che splendono macabri come perle di altri mondi.

Skatepark Péitruss
Nella profonda valle di Péitruss, al confine tra le parte vecchia e quella nuova di Lussemburgo, si stagliano le ampie geometrie ondulate del grande skatepark, uno dei più imponenti d'Europa, con una superficie totale di 2750 metri quadrati, che prende il nome dall'omonima valle. Il design dello skatepark si integra con perfezione al contesto patrimoniale che fa della città di Lussemburgo, con i suoi vecchi quartieri e le sue forticazioni, patrimonio Unesco dell'Umanità. I colori del cemento della struttura sono crema e marrone e hanno l'obiettivo di creare un'armonia completa tra il parco che la circonda, le mura e l'ambiente circostante. Attraverso dodici alberi luminosi, posizionati ai bordi delle piscine, è possibile utilizzarlo anche quando calano le tenebre, “perché gli skater non dormono mai” insegna Gus Van Sant nella sua pellicola “Paranoid Park”.

Musée d'Art Moderne Grand-Duc Jean
Se David Lynch visitasse il MUDAM considererebbe le esposizioni frutto del proprio allucinato ingegno. Sin dalla sua estetica - uno scrigno geometrico di vetro e di cemento perfettamente in equilibrio - il museo si dichiara infatti al pubblico quale opera d'arte moderna. Il MUDAM sorge dallo scheletro dell'antico Fort Thungen, si accede perciò alla struttura percorrendo un ponte sotto il quale campeggiano indisturbati i resti del forte stesso. Una volta all'interno, tutti e tre i piani della struttura sono dedicati alle migliori esposizioni d'arte contemporanea dei migliori artisti internazionali; ecco alcuni nomi: Alvar Aalto, Marina Abramovic, James Coleman, Jan Fabre, Roland Fischer, Gilbert & George, Martin Margiela,Thomas Hirschhorn, Fiona Rae, Pipilotti Rist, Julian Schnabel, Cindy Sherman, Katinka Bock, João Penalva. Fontane che spruzzano pece, bizzarre trame contorte in acciaio che salgono verso il soffito vetrato, un cinema vuoto che proietta in bianco e nero una foresta giapponese silente, un proiettore abbandonato dentro una camera buia dentro la quale si sentono scroscii di pioggia battente, pesci volanti che penzolano dall'alto, visitare il MUDAM è un'esperienza onirica che tutti i visionari dell'underground - e gli amanti di Twin Peaks - devono sostenere per dirsi tali.

Il canto della Sirena
MGMT, Eeels e tanti altri band internazionali più in voga, per la sua seconda edizione – avvenuta dal 30 giugno al 1 luglio -, che conferma Siren's call, il festival musicale di Lussemburgo, attrazione esplosiva per tutti gli amanti della musica pop-elettronica. Grazie alla sua posizione, nello stomaco dell'abbazia di Neumünster, al centro della piazza (protetto dalle mura rocciose di Lussemburgo bassa), il palco favorisce un'acustica assai intima e quasi domestica. Un teatro artificiale dentro un teatro naturale, che si accende elettricamente di sera attraverso le luci impazzite delle band e che illumina pubblico e natura circostante creando un'atmosfera undeground unica.

Per volare dall’Italia diretti a Lussemburgo ci sono i voli da numerosi aeroporti italiani proposti dalla compagnia di bandiera. Per info e costi Luxair.lu

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