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La svolta vegetale dell'alta cucina: ecco i nuovi prodotti must

La svolta vegetale dell'alta cucina: ecco i nuovi prodotti must

Fiori eduli, verdure mignon, vegetali in sfoglia, alghe e placton. Le tavole dell'alta ristorazione, sempre alla ricerca di eccellenze per deliziare e stupire i propri clienti, si arricchiscono di nuovi colori e sapori, a volte molto insoliti. Un assaggio di tali delikatessen è stato offerto dall'evento “Quality First” di Longino&Cardenal, che ha riunito a Milano e presentato al pubblico le proprie eccellenze, ovvero alcuni tra i più rinomati fornitori di alta cucina provenienti da tutto il mondo. L'azienda milanese, punto di riferimento per la distribuzione di cibi rari e preziosi destinati all'horeca e all'alta gastronomia, ha festeggiato l'anno più soddisfacente della sua ventennale storia. Con 77 agenti sul territorio e un fatturato consolidato di quasi 24 milioni di euro (+23%), oggi conta oltre 1800 prodotti in catalogo da 54 fornitori per circa 4mila clienti. Un modello esportato anche nelle sedi di Hong Kong e Dubai. L'incontro è stato l'occasione per presentare anche cinque nuovi partner: Pariani – Ricerca ed Eccellenza (olio di nocciola, mandorle, pinoli e pistacchi), Harry Forman & Son (salmone affumicato), La Cocina de Senén (lamine vegetali disidratate), Cárnicas Tabladillo (maialino bianco), Velasco Selection (agnello da latte).
A noi, invece, ha dato l'opportunità di indagare le nuove tendenze in cucina, parlando direttamente con i produttori e raccogliendo le loro opinioni. E di stilare la nostra classifica degli alimenti più curiosi e promettenti tra quelli oggi di moda nella ristorazione di alta gamma.