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Dalle-fattura ai rimborsi Iva allo spesometro: ecco le novità del Fisco 2018

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agenda del nuovo anno

Dall’e-fattura ai rimborsi Iva allo spesometro: ecco le novità del Fisco 2018

Da luglio acquisti di carburanti tracciati per professionisti e imprenditori - Bonus investimenti confermati

Dalla conferma dell'iperammortamento al nuovo esame di terza media; dallo stop alle bollette a 28 giorni per tlc e pay tv all'avvio del reddito di inclusione. Passando dall'introduzione dell'equo compenso nei rapporti tra professionisti e clienti forti fino alla detrazione delle spese per l'abbonamento ai trasporti pubblici e all'aggiornamernto del calendario degli adempimenti fiscali. Molte le novità – per una buona parte ereditate dalla legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre n. 302) – con le quali cittadini, professionisti e imprese avranno a che fare a partire da domani. Il Sole 24 Ore mette in evidenza cinquanta novità e appuntamenti principali distinti per materia. Per i professionisti, al di là dell'impatto delle misure fiscali, va segnalato senza dubbio l'equo compenso. Introdotte dal decreto fiscale, e da ultimo modificate dalla legge di bilancio, le misure di tutela contro il divieto di clausole vessatorie e a favore di un compenso «conforme» ai parametri dei ministeri vigilanti può sembrare il ritorno al passato dei minimi tariffari. Occorrerà aspettare l'esito della fase di rodaggio nell'applicazione concreta delle nuove norme, a partire dalla definizione della platea dei soggetti “coperti”. Le imprese, dal canto loro, possono tirare un respiro di sollievo con la conferma, seppure diversificata e non sempre piena, dei bonus fiscali sugli investimenti. Resta in sostanza tale e quale la disciplina dell'iperammortamento al 250% per acquisti in chiave Industria 4.0%, mentre si riduce di 10 punti, dal 40 al 30%, la maggiorazione dei costi dei beni “superammortizzabili”. Denso il pacchetto per i cittadini, con un capitolo rilevante di misure per il sostegno delle fasce più deboli: il 2018 è l'anno, per citarne una, dell'avvio del reddito di inclusione. Non va dimenticato il discusso bonus di 80 euro con un leggero innalzamento della soglia di reddito che ne dà diritto. A sostegno dell'occupazione è in arrivo lo sgravio contributivo per l'assunzione , con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, di under 35. Infine, il capitolo previdenza. Nel 2018 per accedere alla pensione di vecchiaia saranno necessari 66 anni e 7 mesi di età. Mentre l'importo degli assegni aumenterà, sia pure di poco, in virtù del calcolo dell'inflazione provvisoria stimata per il 2017. Ma l'aumento “pieno” dell'1,1% spetterà solo a chi riceve una pensione fino a tre volte il minimo (poco più di 1.500 euro).

Hanno collaborato:
Andrea Biondi, Michele Brusaterra, Antonello Cherchi, Saverio Fossati, Barbara Gobbi, Giuseppe Latour, Valentina Melis, Federica Micardi, Giovanni Negri, Matteo Prioschi, Gian Paolo Tosoni, Gianni Trovati, Claudio Tucci