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Dossier | N.84 articoli

In bici sulle dighe

Alla scoperta degli impianti Enel più belli tra sport, storia, natura, prodotti tipici e l’epopea del Giro d’Italia

  • Pavè all'ombra del Pizzo Bernina

    Una scalata di 30 km verso le vette della Valtellina e un bacino che può contenere l'intero Duomo di Milano. Da qui, nel 1988, partì la leggendaria tappa del Giro che transitò sul Passo Gavia sotto una tempesta di neve. Oggi Chiesa Valmalenco è un crocevia turistico di eccellenza, con un curioso parco delle marmotte

  • Scalata verso «la» Cascata

    La Val Formazza è famosa per avere la cascata più grande d'Europa ma anche per essere stata oggetto di una “colonizzazione” idroelettrica che ha cambiato la vita e le prospettive economiche dei suoi abitanti. Nel suo passato (che è ancora presente) i mitici Walser.

  • Pini giganti e salite monstre nella Calabria che non t'aspetti

    Le ossa di mammut ritrovate in fondo al lago, alberi secolari e un trenino a vapore che riporta indietro nel tempo. Questo è l'ambiente attorno al Lago Cecita, da cui parte anche un'ascesa durissima verso il Colle dell'Esca immersa nelle foreste della Sila. L'altro pezzo forte? Sicuramente la cucina

  • Un fiordo norvegese sopra il Garda

    Si parte dagli ulivi e dai wind surf e si arriva in una vallata in cui il tempo sembra essersi fermato tra fienili, formaggi tipici e vecchie frontiere asburgiche. La Valvestino è una meta piuttosto semplice da raggiungere in bicicletta su cui tuttavia si possono “costruire” anelli decisamente impegnativi.

  • La perla delle Dolomiti

    Nel cuore delle Dolomiti e verso un passo storico e durissimo che ha più volte deciso le sorti del Giro d'Italia, a partire dal 1998, quando Pantani si involò per conquistare la maglia rosa. Il tutto all'ombra di un ghiacciaio che offre innumerevoli opportunità di trekking e svago.

  • Un antipasto verso i 3mila

    Sopra Bardonecchia, ormai una delle principali località sciistiche del Nord, e sotto il Colle del Sommeiller, terza strada carrozzabile più alta d'Europa che sfiora i 3mila metri. La strada che porta a questo impianto è una salita secca in un ambiente incontaminato, che invita a proseguire nella scalata anche quando diventa sterrata.

  • Scalata all'altra Sicilia

    I Nebrodi sono il parco naturale più grande della Sicilia e da essi si scorge anche la vetta dell'Etna, simbolo dell'isola. Questo impianto, raggiungibile attraverso una tranquilla pedalata dalla vicina Troina, pompa anche acqua potabile a due province nei momenti di siccità.

  • Salita morbida, Sardegna selvaggia

    Il Lago di Coghinas è un punto di riferimento, per l'energia e l'approvvigionamento idrico, di tutta la provincia di Sassari. A fargli ombra il massiccio del Limbara, che ospita sequoie, cervi e antichi ruderi della Sardegna antica.

  • Il colosso d’Italia parla occitano

    Nel Parco Naturale delle Alpi Marittime c'è la centrale idroelettrica più grande d'Italia: la Luigi Einaudi. Viene alimentata da un'asta spettacolare, che parte dal Lago del Chiotas. Scalarla in bici (fino al bacino Rovina) è immergersi nella natura selvaggia.

  • Meraviglie cromatiche sul Gran Sasso

    Il Lago di Campotosto è una delle “chicche” del Parco Naturale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Paradiso per motociclisti e bikers, presenta scorci da cartolina in ogni stagione e ospita ben tre dighe di Enel Green Power.

  • 19 tornanti verso il cuore delle Mainarde

    Una salita vera, che porta dritti nel cuore delle Mainarde, partendo dal lago di Castel San Vincenzo. Il bacino è un piccolo gioiello del Molise e si trova alle fonti del fiume Volturno, là dove nel Medio Evo sorgeva una delle abbazie benedettine più famose d'Europa. Oggi il lago è una località turistica che offre mille opportunità di svago e specialità culinarie dai sapori “veri”.

  • Luna Park e sterrato lungo il Serchio

    Una salita micidiale di 4 km (con un tratto in sterrato) e, per gli appassionati delle emozioni in generale, un parco divertimento con il “volo dell'angelo”. Il Lago di Vagli è un concentrato di emozioni e ambienti selvaggi, classico della Garfagnana. Senza dimenticare il paese sommerso dal bacino che riemerge quando Enel Green Power opera manutenzione sulla diga.