Attualità ed Esteri
stati uniti
21 luglio 2006
Congedi sabbatici, la «moda» delle grandi corporation
di Elysa Fazzino

WASHINGTON – Aumentano le aziende Usa che concedono ai loro dipendenti congedi sabbatici per lavorare in organizzazioni non profit. Incoraggiare programmi di volontariato è l’ultimo trend della Corporate America per evitare la fuga di talenti, addestrare alla leadership e migliorare l'immagine aziendale.
Per i datori di lavoro, il sabbatico fa parte delle strategie di incentivi flessibili congegnati per venire incontro ai i desideri e ai bisogni dei lavoratori. La sfida è quella di attirare e trattenere una risorsa sempre più rara: lavoratori bravi ed entusiasti.
Fidelizzare e vivificare i dipendenti più capaci è oggi una delle preoccupazioni principali dei responsabili delle risorse umane sia negli Stati Uniti che in Canada. «Il denaro conta», ma è solo uno dei fattori che attraggono gli impiegati e creano lealtà, dice John Tompkins, consulente della Hewitt Associates di Toronto, una società di servizi per le risorse umane. Secondo gli esperti, è altrettanto importante offrire benefici su misura, più o meno materiali: assicurazioni extra per cure sanitarie e dentistiche, accesso a palestre, prestiti agevolati, orari di lavoro flessibili, tempo libero per attività di beneficenza e congedi sabbatici pagati o non pagati.
Ogni incentivo ha il suo target: se i soldi sono fondamentali per i più giovani, le motivazioni sociali sono importanti per i baby-boomers. I lavoratori tra i 40 e i 60 anni, i più vecchi dei quali appartengono alla generazione idealista dei figli dei fiori, sono arrivati o stanno arrivando all’apice della loro carriera. Cominciamo a chiedersi cosa faranno tra 10-15 anni e come restituire alla società un po’ del benessere che hanno avuto. Sono loro i più sensibili ai congedi sabbatici finalizzati al non profit. Ma queste aperture aziendali richiamano anche i neo-laureati che nel lavoro cercano qualcosa di più di uno stipendio.
Azienda grande, cuore grande
Ci sono grandi imprese che da tempo attuano con successo programmi di congedi sabbatici.
Accenture http://www.accenture.com/ , società leader del “global management” , dà i propri dipendenti in prestito a organizzazioni non profit. Gli impiegati che partecipano al programma sono pagati la metà del loro normale stipendio e i gruppi non profit ottengono a tariffe super-scontate l’esperta consulenza dei professionisti di Accenture. Sono prescelti i migliori: i candidati devono avere almeno due anni di anzianità aziendale ed eccellenti giudizi di performance. Lanciato nel 2003, il programma ha attualmente una cinquantina di dipendenti “distaccati” su un organico di 133mila. Accenture lavora soprattutto con organizzazioni non profit dei paesi in via di sviluppo perché ritiene che possano beneficiare maggiormente della propria consulenza.
Cisco Systems http://www.cisco.com/ , il gigante hi-tech, piazza i propri dipendenti presso organizzazioni educative per un anno a stipendio pieno. Il programma, chiamato “Leadership Fellows”, è utilizzato per formare il management allo sviluppo di capacità di leadership. Lanciato nel 2001, dopo il crollo delle dot.com, per far restare alla Cisco i buoni impiegati, il programma paga attualmente una decina di manager per lavorare nelle scuole danneggiate dall’uragano in Louisiana e in Mississippi.
Bain Company http://www.bain.com/bainweb/home.asp , una delle principali società mondiali di consulenza aziendale, sostiene i dipendenti che fanno volontariato con organizzazioni locali e li paga per progetti di consulenza a tempo pieno. Nell’ambito dello sviluppo professionale, i dipendenti possono chiedere periodi di distacco, tipicamente di sei mesi, presso organizzazioni esterne, comprese quelle non profit. Inoltre, gli uffici di Bain svolgono attività di volontariato nelle comunità locali e lavoro “pro bono” per iniziative di beneficenza. Per esempio, vari team dell’ufficio di Londra hanno contribuito al “Business Action on Homelessness”, una campagna per migliorare l’aiuto delle aziende al problema dei senza tetto.
Pfizer http://www.pfizer.com/pfizer/main.jsp , il gigante farmaceutico, manda i propri dipendenti presso organizzazioni sanitarie per aiutarle nella ricerca e nel training. Tramite il programma Global Health Fellows, Pfizer invia il proprio personale per periodi fino a sei mesi presso organizzazioni non governative e multilaterali impegnate a combattere l’Aids. Finora sono stati mobilitati in giro per il mondo fino a 90 “fellows”: medici, infermieri, epidemiologi, tecnici di laboratorio, manager di marketing, amministratori finanziari, educatori sanitari.
Wells Fargo https://www.wellsfargo.com/ , la società di servizi finanziari definita da Fortune “la banca più ammirata d’America”, incentiva il volontariato nelle scuole e concede agli impiegati fino a quattro mesi di congedo per lavorare presso un’organizzazione non profit. I dipendenti mantengono il pieno stipendio e i relativi benefici e quando rientrano hanno garantito lo stesso lavoro o un lavoro con simili responsabilità e opportunità. Nel 2005, 23 impiegati hanno avuto congedi di volontariato.
Crescente interesse
L’idea del sabbatico è tanto di moda che TechRepublic, un sito che offre consulenza online a professionisti e società hi-tech, ha preparato una guida per aiutare le aziende ad attuare un programma efficace http://whitepapers.zdnet.com/abstract.aspx?docid=173701&promo=200111 . «Non date un sabbatico pagato - raccomanda il sito - se la persona che lo richiede non si impegna per iscritto a ritornare a lavorare per l’azienda al termine del periodo prefissato, sempre che l’azienda desideri riaverla i servizio».
I programmi d’impegno sociale danno lustro alle aziende e aumentano la loro capacità di attrarre personale capace di dare valore aggiunto all’impresa. «E’ una delle ragioni per cui ho scelto di lavorare da Accenture», dice al Wall Street Journal Nicola Locke, 26 anni, una consulente di Londra che si è laureata due anni fa e appena ha avuto i requisiti ha chiesto e ottenuto di partecipare a un programma non profit. Ora sta aiutando un gruppo indonesiano a sviluppare una strategia per la ricostruzione delle case distrutte dallo tsunami del 2004.
Dare un congedo sabbatico pagato costa, ma offre buoni dividendi in termini di risorse umane. Jennifer Anastasoff, di Building Blocks International, una ditta di San Francisco che aiuta i datori di lavoro a realizzare programmi di volontariato, osserva che le grandi aziende mostrano crescente interesse perché hanno in cambio dei vantaggi: il personale prestato a iniziative non profit rafforza il proprio talento, impara a diventare un leader e conosce potenziali nuovi mercati.

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