editoria
26 settembre 2005
Con Mavida tornano le illustrazioni d'arte
Silvia Giuberti

Forse non è intenzionale quel suono vagamente esotico: Mavida.

Eppure ha già in sé una promessa: andare oltre i confini. Dell’arte, della letteratura. Mavida, raffinata galleria, libreria e stamperia d’arte, con sede a Reggio Emilia, ha siglato una nuova iniziativa editoriale. Testi d’autore accompagnati da illustrazioni originali, distribuiti in libreria, a partire dal 25 agosto, dalla Passigli Editori.
«Mavida è la sigla che abbiamo scelto per riunire le nostre diverse attività», dice Fabrizio Dall’Aglio, titolare della galleria con Caterina e Arnoldo Manfredi. «Caterina e Arnoldo hanno cominciato giovanissimi a stampare incisioni per conto del padre, (il pittore Alberto Manfredi). Maccari, Guttuso, Sassu, Severini, sono stati fra i primi artisti stampati. La produzione editoriale è stata la naturale prosecuzione di questo percorso, prima semplicemente con i cosiddetti “libri d’artista”, realizzati interamente nella nostra stamperia, e adesso con questa nuova collana, destinata non più ai soli collezionisti di grafica, ma ai lettori e alle librerie».
Rimbaud il figlio di Pierre Michon, uno dei più stimati scrittori d’Oltralpe, e Mohamed divorzia di Paolo Cesarini, voce intensa del Novecento, per lunghi anni giornalista della Gazzetta del Popolo di Torino: sono i due primi volumi pubblicati nella nuova collana Mavida.

Quale criterio o passione orienta le vostre scelte editoriali?
«Non c’è un criterio particolare, ma neppure siamo proprio scriteriati. In questi primi due titoli – ma anche nel terzo attualmente in preparazione, Paesaggi originari di Olivier Rolin – abbiamo voluto privilegiare opere in certo modo a metà fra “fiction” e vita reale, che, chissà perché, non trovano presso la nostra editoria l’attenzione che invece riscuotono in altri paesi: Michon ripercorre la leggenda biografica di Rimbaud, e in particolare il complesso rapporto con la madre, opponendogli una propria più intima verità; quanto ai racconti africani di Cesarini, sono un raro esempio felice della letteratura scaturita dalla nostra drammatica esperienza coloniale. Ma ci interessa anche che i nostri libri siano particolarmente curati, tanto nella veste grafica, quanto nelle diverse fasi che costituiscono la sostanza di un libro. In primo luogo, quando si rende necessaria, la qualità delle traduzioni».

I due volumi presentano cinque incisioni ciascuno, realizzate da due giovanissimi artisti: Isabella Branella e Andrea Gualandri. ..
«Abbiamo voluto collegare anche questa nuova iniziativa alla nostra normale attività. Ci fa piacere poi proporre giovani artisti, perché l’illustrazione di un libro li obbliga a cimentarsi con un linguaggio che non è il loro solito, e magari a perfezionare così anche le proprie capacità tecniche».

Non libri illustrati ma “arricchiti” dalla presenza di immagini, Mavida sottolinea questa distinzione. Un esempio da seguire nel panorama editoriale?
«La distinzione è d’obbligo, primo perché con “libro illustrato” si possono intendere opere di genere diversissimo; secondo perché, nel nostro caso, più che di illustrazioni si dovrebbe parlare di interpretazioni, e dunque di confronto, all’interno del libro, di due diversi linguaggi espressivi, quello letterario e quello artistico. Che poi sia un esempio da seguire nell’attuale panorama editoriale, non saprei dirlo. Posso solo ricordare che fino agli anni Sessanta era molto più diffuso questo desiderio di arricchire i libri con illustrazioni di artisti non di per sé illustratori di professione».

Mavida Via Cambiatori, 2/G 42100 Reggio Emilia
www.mavida.it


Pierre Michon

Rimbaud il figlio
Mavida pagg. 105 euro 10,00

Paolo Cesarin i

Mohamed divorzia

Mavida pagg.141 euro 12,50