commercio
Imagoeconomica
2 gennaio 2006
Parte la corsa ai saldi di fine stagione
di Nicoletta Cottone

Via alla corsa ai saldi di fine stagione: la ricerca delle migliori offerte per le vie dello shopping è già iniziata in Campania e in Piemonte e nei prossimi giorni si estenderà in tutte le città della penisola, con una tabella di marcia notevolmente diversificata.

Milano partirà il 5 gennaio, Bologna il 7, Cagliari l’8, mentre romani e palermitani dovranno aspettare fino al 14 gennaio. Per Calabria e Molise lo start ai saldi scatta il 15 gennaio, mentre è la provincia di Bolzano quella con il calendario più articolato, con un inizio generale previsto per il 21 gennaio, ma con una partenza ritardata all’11 febbraio per molte località regine dello sci come Ortisei, Santa Cristina e Selva Val Gardena e dal 25 marzo per la Val Venosta.
Il Centro studi di Confcommercio ha calcolato che i saldi invernali rendono ai commercianti circa 4,3 miliardi di euro, con una spesa media per famiglia calcolata di 370 euro. «Per i saldi 2006 le aspettative degli operatori del settore - dice Renato Borghi, presidente della Federazione Moda Italia - sono di moderato ottimismo: le vendite natalizie non sono state effervescenti ma hanno manifestato qualche timido segnale di ripresa. La stagione autunno-inverno nel suo complesso, però, non è stata brillante: sulla base delle rimanenze attualmente disponibili si può ipotizzare che gli sconti possano anche superare il 30 per cento».
Negli ultimi sei anni, secondo Telefono blu, ben il 25% dei ricavi dei commercianti è stato legato ai saldi invernali ed estivi.
Dappertutto saranno intensificati i controlli per impedire la concorrenza sleale di chi anticipa gli sconti, di chi non rispetta le regole, riesumando collezioni antiche o taroccando il prezzo iniziale per fingere uno sconto superiore al reale.
Contro i finti saldi sono già schierate le associazioni dei consumatori, che chiedono una liberalizzazione dei saldi per una maggiore concorrenza che favorisca i consumatori. Le denunce più rilevanti riguardano, in generale, le merci che non riportano correttamente il prezzo e il mancato cambio della merce. Ogni capo scontato deve riportare il prezzo di partenza, la percentuale di sconto e il prezzo finale.