censis
15 marzo 2006
Roma in controtendenza: crescono economia e occupazione
di Nicoletta Cottone

Roma, una città in accelerazione: la capitale aggancia le dinamiche europee, ha un’economia locale in crescita e un trend occupazionale senza precedenti.

È il lusinghiero giudizio contenuto nel rapporto Censis sull’evoluzione della città di Roma, presentato questa mattina nella capitale al teatro Argentina.
Il rapporto traccia un bilancio dell’ultimo quinquennio (2001-2005) registrando un andamento in controtendenza rispetto a quello regressivo dell’economia nazionale. La ricetta per cercare di governare la mondializzazione dell’economia e del sociale è stata, secondo il Censis, la capacità di innovazione, che ha riguardato la base produttiva, quella occupazionale e il supporto al capitale umano. Altri elementi di rilievo la proiezione internazionale della città e la scoperta dell’economia dell’intrattenimento in grado di generare reddito e occupazione. L’invito del sindaco di Roma chi vincerà le elezioni è quelli di «avere più risorse per la spesa corrente a Roma, quella spesa per la
quale sei chiamato a decidere se assistere un malato o fare la manutenzione stradale». Messaggio di fiducia e di ottimismo dal presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. «I dati sulla crescita di Roma - dice il leader degli industriali - dimostrano che l'Italia può risollevarsi, a condizione di avere fermo davanti a noi l'obiettivo della crescita e della competitività».


L’economia della capitale è in crescita, con un Pil stimato dal Censis in 94.376 milioni di euro, che rappresenta l’81% del totale provinciale e il 63% di quello regionale. L’incidenza sul Pil nazionale è passata dal 6,3% del 2001 al 6,7% del 2005. Roma, insomma, con il suo Pil supera in volume economie europee come l’Ungheria (Pil di 81,1 miliardi di euro nel 2004) e la Repubblica Ceca (86,8 miliardi di euro). In crescita anche il Pil pro capite in termini reali del 6,8% nel quinquennio, mentre a livello nazionale si è ridotto all’1,4 per cento.
I processi che hanno contribuito al cambiamento sono stati l’allargamento della base produttiva, l’irrobustimento del terziario, l’affermazione del ruolo di piattaforma delle imprese di utility, la riorganizzazione della componente industriale, la riaffermazione di città dell’accoglienza.

Nei cinque anni considerati il numero delle imprese attive nel territorio è arrivato a quota 155mila, segnando un aumento del 9,2%, a fronte del 4,5% registrato a livello nazionale. Da una parte le attività manifatturiere si sono contratte (-4%), dall’altra si sono rafforzate le costruzioni edili (+ 19,3%), le attività commerciali (+8,3%), gli alberghi e i pubblici esercizi (+6,8%), le attività bancarie e finanziarie (+ 11,1%), quelle connesse all’informatica e alla ricerca (+25,1%) e ai trasporti e logistica (+ 3,5 per cento).


Significativi i risultati sul fronte dell’occupazione: tra il 2001 e il 2005 è aumentata del 13,7% (114mila lavoratori in più). Il tasso di occupazione è salito di 4 punti percentuali, attestandosi al 49,2%, mentre il livello di disoccupazione è sceso dall’11,1% al 6,5%, con valori inferiori alla media italiana del 7,7 per cento. In crescita anche il tasso di attività femminile nel Comune di Roma, passato dal 41,7% al 44,9%, contro una stagnazione di quello a livello nazionale (38,3 per cento). Il tasso di occupazione delle donne nella capitale è salito al 41,3%, quello di disoccupazione è sceso dal 12,8 all’8,2 per cento.


Il rafforzamento dell’immagine della capitale ha portato nel 2005, in controtendenza rispetto al dato nazionale, a circa 19,5 milioni di presenze di turisti, con un aumento del 22,8% rispetto al 2001. Forte anche l’incremento dei passeggeri registrato nei due aeroporti della capitale (+ 25,2%), che ha portato a quota 33 milioni l’anno i passeggeri che arrivano e partono da Fiumicino e Ciampino.
I musei sono stati visitati nel 2005 da 12,6 milioni di persone, con un segno positivo del 12,4% rispetto al 2001. Molto cresciuta anche l’offerta di intrattenimento, con 26mila spettacoli di musica, danza e teatro nel 2005.


Risultano in crescita anche il tasso di natalità, giunto a quota 6,6% (nel 2005 sono nati 26.518 bambini contro i 24.887 del 2001), la popolazione anziana, i laureati (+ 56,7 per cento). A Roma è anche attivo il maggior numero di professionisti in Italia: 95.918 in tutto.
Nella capitale cresce anche l’offerta abitativa con un valore triplo di alloggi realizzati fra il 2001 e il 2005: da 5.171 a 14.889 abitazioni.


Per la mobilità le strategie di intervento sono state indirizzate a potenziare il trasporto pubblico su ferro con l’estensione delle linee C e B1 della metropolitana e il riassetto della rete ferroviaria legata all’alta velocità; alla creazione di corridoi di mobilità per il trasporto pubblico su gomma, al miglioramento del traffico veicolare, alla creazione di parcheggi di scambio, l’ammodernamento del parco vetture pubbliche. Sul fronte della sicurezza stradale in città dal 2001 al 2005 sono in diminuzione gli incidenti stradali (-18,9%), i morti (- 45,3%) e i feriti (-13,7%), anche in relazione all’introduzione della patente a punti.