personal computer 5 aprile 2006Rivoluzione in Apple: Windows girerà sui Mac Inteldi Mario Cianflone | |
Si chiama Boot Camp, letteralmente "campo di allenamento" ma, soprattutto “campo dell’avvio”, e per avvio si intende quello del computer. È un nome criptico che nasconde però una rivoluzione: la possibilità di far girare Microsoft Windows Xp sui computer Apple, ovvero sui Mac che da poco montano i processori Intel. Non bastava, dunque, quella specie di eresia tecnologia che portando le Cpu made in Santa Clara, cioè un pezzo, o meglio il cuore, degli odiati Pc dentro le raffinate e un po’ snob macchine Apple, ha destato sconcerto nel popolo della Mela Bianca e soprattutto nei sacerdoti al silicio della chiesa di Cupertino. Adesso anche Windows, il sistema operativo di Microsoft, quello dell’insopportabile (agli occhi dei adepti di Steve Jobs) Bill Gates girerà, a scelta dell’utente, sui Mac. La trasformazione si conclude dunque: i Mac diventeranno così dei normali personal computer, ma molto ben vestiti. Già perché il look fin dai tempi dell’iMac per arrivare a quelli più recenti dell’iPod è stata una delle armi vincenti di Apple che, adesso sulla scia del successo dei suoi lettori audio e delle nuove macchine, sta riscoprendo il gusto della conquista delle quote di mercato e, non a caso, ha proposto computer a prezzi abbordabili come i Mac Mini, che mantengono il tradizionale bel design di Apple, l’aria raffinata e d’élite, ma sono acquistabili anche da chi guarda ai pc di fascia bassa, quelli che affollano nelle corsie degli ipermercati di periferia. La possibilità di far funzionare Windows sui Mac Intel è dunque l’ultima mossa di Jobs per far crescere la sua compagnia, rilanciare ancor di più le vendite dell’hardware non musicale e preparasi anche a un ipotetico dopo iPod, una volta finita la spinta propulsiva dell’effetto moda. Boot Camp non è ancora definitvo: si tratta di una versione beta, ossia di prova e di anteprima, che la Casa di Cupertino offre in download dal sito www.apple.com/macosx/bootcamp. La versione finale di Boot Camp sarà disponibile nella prossima edizone di Mac OS X in arrivo (10.5 Leopard). Il software che permette agli utenti di scegliere se far girare il sistema operativo Mac Os X o Windows quando avviano (fase di boot) il proprio computer. In pratica con Boot Camp l’utilizzatore di un Mac con processore Intel avrà due computer in uno. E i vantaggi sono sia per gli appassionati del Mac, che hanno così una possibilità in più, sia per gli utenti dei pc ai quali si aprono le porte del mondo Apple; il tutto senza traumi. E non è un mistero che la società di Steve Jobs punta a favorire il travaso dai pc realizzati dai giganti dell’inforamatica come Dell, Hp, Lenovo e Asus o assemblati da costruttori locali ai computer personali targati Cupertino. Da ultimo per smentire qualsiasi sospetto di tradimento del popolo della Mela e di flirt con Microsoft una nota della casa: “Apple non ha alcun desiderio né alcun piano di vendere o supportare Windows, ma molti clienti hanno espresso il proprio interesse a far girare Windows sull’hardware superiore di Apple ora che utilizziamo processori Intel”. La parola ora va al mercato mentre la sfida tra i costruttori si sposta ancora più sul design.
Boot Camp richiede un Mac basato su architettura Intel con una tastiera e mouse USB, o una tastiera e TrackPad integrati; Mac OS X versione 10.4.6 o successiva; gli ultimi aggiornamenti firmware; almeno 10GB di spazio libero sul disco di avvio; un CD o DVD riscrivibile vergine; una versione single-disc di Windows XP Home Edition o Professional con Service Pack 2 o successiva.
Secondo gli analisti la nuova applicazione offre alla Apple la possibilità di conquistare una quota molto più ampia del mercato dei computer. In passato i computer Apple Hanno sempre attratto consensi per la bellezza del loro design ma gli utenti abituati a Windows sono sempre stati restii a compiere il grande passo. "Boot Camp cambia completamente le carte in tavola - ha detto al Wall Street Journal Shaw Wu, analista di American Technology Research - ora che i Mac funzionano con Windows, perche' i consumatori dovrebbero andare a comprare un pc?". La scommessa della Apple dovrebbe pagare in grande stile già entro la fine del prossimo anno quando tutti i Mac saranno dotati di microprocessori Intel. La notizia dell'introduzione di Boot Camp intanto sta facendo salire in borsa i titoli delle due grandi rivali storiche. La Apple sta guadagnando oltre il 7% a quota 65,50 dollari mentre la Microsoft mette a segno un rialzo più modesto, pari allo 0,30 per cento.
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